trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

…per l’Autonomia.

In Ponti di vista on gennaio 14, 2012 at 9:05 pm

PIU’ AUTONOMIA. Non credere di essere l’ombelico del mondo, ma rifiutare qualunque riduzione a rango di periferia subalterna. Scongiurare il rischio di essere provincia – nella poco piacevole accezione imperiale – in un nuovo contesto statalista centralizzatore e assecondare le naturali spinte centrifughe che portano il nostro territorio a doversi confrontare con la realtà mitteleuropea e con la prospettiva dell’euroregione. Riportare al centro della discussione dentro la comunità i temi dell’Autonomia, uscendo dalle secche della banalizzazione per provare a condividere un’ambiziosa prospettiva per  lo sviluppo di un esperimento di autogoverno territoriale. Tutto perfetto? Certamente no, ma se solo metà delle parole pronunciate da Lorenzo Dellai trovassero realizzazione ci troveremmo di fronte ad una sfida alla quale nessuno che abbia a cuore questo territorio potrebbe sottrarsi.

SCENARI FUTURI. Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento ha usato parole da governatore che vorrebbe spendere ancora molti anni di vita politica nel cuore delle questioni autonomistiche. Chiarimenti seccati ma propositivi dopo la polemica anticasta di Gian Antonio Stella (decisamente più ruvidi e scomposti i commenti del Landeshauptmann  Durnwalder) e una frecciata ai fallimenti federalisti della Lega Nord. E poi la partita legata alla contrattazione con il Governo Monti e il Patto di Milano, la richiesta di nuove attribuzioni di competenza legata all’immaginario di una possibile Autonomia integrale, il percorso dell’euroregione sullo sfondo del tentativo di offrire una prospettiva alla tradizione di autogoverno del territorio trentino (e altoatesino-sudtirolese) partendo dalla sua tutela per arrivare ad una sua rivisitazione attuale e innovativa. Un’agenda che dal 2013 non potrà più vederlo al posto di comando, salvo repentini quanto folli cambi di Statuto, e che non vede sul territorio una molteplicità di attori disposti ad investire su un indispensabile percorso di inchiesta e dibattito sul futuro autonomista. Uscire dalla visione  stereotipata di un fazzoletto di terra – così come lo descrive Stella –  caratterizzata da eccessivi privilegi e fiumi di denaro che vanno a lisciare il pelo a  questa o quella lobby non significa solo difendere il proprio operato ultradecennale ma soprattutto dare segnali chiari di un ragionamento di ampio respiro, depurato degli errori che comunque si sono inevitabilmente commessi.

NOVITA’ PARTECIPATIVE? Abbandonando per un attimo i panni a lui cari del decisionista, Lorenzo Dellai ha descritto suggestioni di metodo, soffermandosi  a lungo sulla necessità di una presa in carico da parte della comunità del destino dell’Autonomia. Un compito complesso – ma non più rimandabile – quello di attivare una nuova fase di confronto che coinvolga i trentini e li faccia diventare protagonisti delle scelte economiche, sociali e culturali che li riguarderanno nei prossimi decenni. Alle parole dovranno seguire i fatti e la concreta proposta dell’apertura di un dibattito ampio che cerchi di non escludere nessuno e che metta da parte particolarismi e interessi di bottega. In un periodo in cui la politica abdica di fronte alle sue responsabilità sarebbe un’opportunità da cogliere e non sprecare. Non ce lo possiamo proprio permettere.

f.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: