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Il racconto del reale. Una bella domenica.

In Ponti di vista on aprile 17, 2013 at 11:19 pm

FermateIl racconto del reale. Così si intitola il percorso che assieme ad altri sette ragazzi ho cominciato qualche mese fa. Lo facciamo insieme a ZaLab e toniCorti dentro Regards2Banlieue, progetto biennale di scambio e azione comune fra laboratori video attivi in Europa, con l’obiettivo di raccontare la crisi economica e civile dal punto di vista di chi vive la dimensione della banlieue (nda della periferia, del margine) in cinque città europee: Parigi, Barcellona, Amsterdam, Padova e Bruxelles.

Obiettivo degli incontri di formazione è quello di offrire gli strumenti per immaginare, scrivere e realizzare un documentario. Ad ognuno dei partecipanti non è richiesto però solo di immagazzinare capacità tecniche ma di mettersi in gioco nella condivisioni di piccoli percorsi di produzione. Provare a raccontare il reale, con occhi diversi ma con la stessa curiosità verso ciò che ci succede intorno.
Domenica abbiamo potuto sperimentare per la prima volta la nostra capacità di lavorare in troupè. Sei persone (più due attori) per le riprese del soggetto scritto da me, “Fermate”. Una giornata intera passata dentro il campo di addestramento della Protezione Civile di Marco, vicino a Rovereto. Lo spazio, attrezzato con decine di container, che ha ospitato al loro arrivo i migranti scappati dalla Libia nel 2011. Due telecamere – assieme ai microfoni – sempre puntate sui due protagonisti del documentario. Pazienti loro, abbastanza organizzati noi. Il bilancio del lavoro svolto è stato ottimo, molto oltre le mie aspettative. Ho trovato una grande sintonia con chi mi affiancava benchè non avessi mai girato nulla con loro, e ho apprezzato la condivisione dell’idea che sta alla base della mia scrittura. Al tramonto, con ormai pochi raggi di sole per quella che – da copione – dovrebbe essere la scena conclusiva del video, ci siamo guardati soddisfatti della sinergia di gruppo e della qualità del girato. Non posso che ringraziare tutti quelli che in questa prima uscita comune mi hanno sopportato, sapendo che spesso non ci riesco nemmeno quando uso la telecamera da solo.

“Fermate” è un documentario diviso in quattro parti. Parla d’immigrazione, ma i temi davvero centrali nella trama sono l’incontro con l’altro e la fiducia. Il filo rosso che tiene insieme gli episodi è rappresentato dal viaggio in Trentino di un giovane ragazzo maliano. Un viaggio – seppur difficile – capace di creare una fitta rete di relazioni e di affetti. In questa condividere pezzetti di vita quotidiana e conservare rapporti significativi c’è la possibilità di immaginare un futuro insieme. Siamo solo alla prima fermata, avanti con le prossime.

f.

(fotografia di Laszlo Rinaldi)

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