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Codici urbani. Città, cultura, spazio pubblico.

In Ponti di vista on luglio 8, 2013 at 6:13 am

tumblr_m3vtn1KRmv1qzo49to1_1280 (1)Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Italo Calvino  (Le città invisibili, 1972)

Non esistono città per i giovani o città contro i giovani. Esistono città da immaginare e vivere, ascoltare e trasformare. Da condividere.
L’abitare un’area urbana si basa necessariamente sull’incrocio, si potrebbe dire compromesso se questa parola non avesse assunto una connotazione esclusivamente negativa nell’uso comune, tra i diversi interessi delle componenti sociali che la abitano. Quando Calvino ne Le città invisibili parla di desideri e paure descrive questa complessità. Ci mostra le dimensioni estreme e ovviamente la difficoltà di farle coesistere. Ci invita a riflettere su opportunità e limiti dello stare a contatto con altri nostri simili in uno spazio ristretto. Guardare solo uno dei due lati della medaglia non è sufficiente per comprendere la difficoltà della scelta del convivere. Sostenere – senza se e senza ma – la prevalenza di uno dei due aspetti è esercizio tanto inutile quanto scorretto. La negazione dell’altro, inteso come diverso da noi, e delle sue esigenze esclude qualsiasi tipo di interlocuzione, rende ogni tentativo di mediazione vano. Questa incomunicabilità tra le varie parti della città è la vera cifra della polemica che si costruisce da anni attorno da un lato alla presunta mancanza di attività culturali e di aggregazione nella città di Trento e alle costanti lamentele dei residenti del centro storico per il disturbo del riposo notturno dall’altra.

La recente storia dell’animazione culturale del centro storico di Trento vuole che desideri e paure non debbano mai trovare un punto d’incontro e che al contrario, al calar della sera, si debbano obbligatoriamente scontrare. In queste ultime settimane si è discusso molto attorno alla scelta di ridurre l’orario di apertura del circolo culturale Cafè de la Paix ma è indubbio che il problema non riguardi esclusivamente il passaggio Teatro Osele ma si allarghi a tutto il territorio comunale. Che città deve essere Trento? Questa è la prima domanda che dobbiamo porci, senza retorica ne paura di trovarci di fronte a idee diverse e magari in conflitto tra loro. Quale crediamo sia il rapporto che la cultura, la musica, la socialità debbano avere con l’uso dello spazio pubblico? Quale il ruolo dei diversi attori culturali presenti nel tessuto cittadino? Quali strumenti e quali limiti – nuovi codici urbani – la città si deve dare?

Sfruttando la centralità che il tema ha assunto nel dibattito cittadino vogliamo proporre un momento di confronto che vuole andare oltre le contrapposizioni e le polemiche.
Il format della serata sarà quello dello speackers corner. Tutto molto semplice. Una scala come palco. Un microfono. Tre minuti per esporre la propria idea. L’obiettivo è quello di raccogliere quante più proposte possibili. Ma anche suggerimenti, domande, racconti di esperienze, dubbi.

Cafè de la Paix, passaggio Teatro Osele
Martedì 9 luglio 2013, ore 20.30

E’ possibile esprimersi anche (in 140 caratteri…) utilizzando l’hashtag #Trentocodiciurbani

Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani
http://www.forumpace.it

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