trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Due parole sulla nuova Giunta…

In Ponti di vista on novembre 12, 2013 at 10:17 am

isola pasquaCommento di pancia sulla nuova Giunta della Provincia Autonoma di Trento.

– Presidente: Perchè l’istruzione? Solo per la scuola trilingue? Competenza centrale nel futuro di una comunità messa nel calderone di un Presidente indaffarato. Cattiva scelta, non di prospettiva.
– Olivi: Assessorato monolitico. Lavoro, lavoro, lavoro. Saprà interloquire con altri assessorati per immaginare nuova ipotesi di sviluppo per il Trentino? Forse avrebbe meritato maggior diversificazione di competenze, così c’è da aspettarsi il “piano quinquennale”.
– Borgonovo Re: Salute meglio di sanità. Solidarietà sociale è un bell’auspicio, da realizzare. Peccato scorporo alcune competenze che avrebbero completato quadro: edilizia pubblica? sport? buon vivere?
– Dallapiccola: Turismo e agricoltura insieme potrebbero essere interessante intuizione (già da legislatura scorsa…), da verificare in che direzione. Caccia e pesca sono davvero tra le prime competenze da spartire? Mah.
– Ferrari: Qui doveva stare l’istruzione, il posto più naturale. Giuste le altre competenze con forse la mancanza di un richiamo a intercultura e convivenza (immigrazione?) vicino a cooperazione allo sviluppo.
– Gilmozzi: Propongo la mia dicitura. Ambiente e territorio, lavori pubblici, trasporti, energia. Giusto in ordine d’importanza. Settore strategico, da non sottovalutare.
– Mellarini: Un accrocchio per salvare un posto in Giunta? Anche la cultura non è ai primi posti dell’interesse? Cooperazione forse sarebbe stata da agganciare al lavoro. Protezione civile andava bene in capo al presidente, come era con Dellai. Un minestrone indigeribile…

– Daldoss: Coesione territoriale, urbanistica, enti locali, edilizia popolare. Boh! Un assessorato esterno forse avrebbe meritato un personaggio di altissimo livello (sono solandro eppure non ho quasi conoscenza di Carlo Daldoss, probabilmente colpa mia…) e un compito abbastanza specifico. La riforma istituzionale in direzione dell’autonomia integrale insieme alla riorganizzazione degli enti locali? Forse sarebbe bastato, lasciando urbanistica a Gilmozzi (staccarla dal territorio che senso ha?) e edilizia pubblica a Borgonovo Re.

Ovviamente questo è un giudizio dato sulla carta, leggendo solo la divisione delle competenze. L’efficacia del lavoro di governo lo si vedrà solo sul campo, giorno per giorno, nelle decisioni da prendere.
Buon lavoro!

f.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: