trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Del saper fare un passo indietro…

In Ponti di vista on febbraio 13, 2014 at 2:18 pm

Red_BalloonSta per iniziare la Direzione nazionale del PD che tutti attendono per capire che ne sarà del governo guidato da Enrico Letta. Molto dipenderà dalle parole che Matteo Renzi userà nel suo intervento introduttivo. Difficile scrivere frasi di buonsenso dentro le ultime frenetiche ore vissute da una politica che cammina – da troppo tempo – sull’orlo di un precipizio senza rendersi conto del pericolo che sta correndo. Troppi i consiglieri, non tutti in buona fede, che spingono il Segretario a prendere immediatamente in mano la situazione. Troppe le speculazioni, non solo giornalistiche, che riguardano addirittura i nuovi ministri, una vera follia. Un clima – per quanto mi riguarda – insopportabile, che testimonia l’impazzimento apparentemente irreparabile di una classe politica sempre più ripiegata su se stessa e incapace di uscire dall’autoreferenzialità dietro la quale si è trincerata.
Non nutro troppe speranze rispetto al fatto che si possa evitare la “staffetta” Letta-Renzi e si possa trovare una soluzione intelligente e soprattutto comprensibile per un paese che rischia di passare dallo spaesamento – sentimento che va per la maggiore da qualche tempo – alla disillusione più profonda.
Provo comunque a scrivere, in poco più di dieci righe, le parole che sarebbe bene Matteo Renzi usasse.

Non è facile parlare qui oggi, perchè in questi ultimi giorni si sono sprecate troppe parole attorno a questa Direzione e alle decisioni che dovrebbe assumere. Parole che non fanno bene al Pd – che ho l’onore e l’onere di guidare – e alle istituzioni italiane, messe in grave inbarazzo dalle incertezze che dilaniano il nostro partito. Non abbiamo offerto un bello spettacolo e di questo dobbiamo chiedere scusa. Rimpasti e staffette non fanno parte dell’idea di cambiamento che da mesi provo a spiegare al Paese. Per me il cambiamento non può essere ridotto alla sostituzione di questo o quel ministro di un governo e neppure alla triste liturgia di sfiduciarne il capo per prenderne il posto. Mi è dispiaciuto constatare, nelle chiacchierate avute con molti dei presenti in questa sala, che per molti invece questa strada non solo era percorribile, ma auspicabile. Mi è dispiaciuto anche rendermi conto che all’interno del nostro partito non esiste una reale e condivisa consapevolezza della serietà necessaria per svolgere un ruolo importante di rappresentanza nei confronti dei cittadini, che dopo le vicende di questi giorni non possono che guardarci con ancor maggiore diffidenza. Non posso che dare loro ragione.
Ora, non credo che di fronte a questo scenario desolante questa Direzione sia legittimata a imporre ad Enrico Letta, o a chiunque altro, le proprie decisioni, neppure se le prendesse all’unanimità.
Queste mie parole, certamente diverse da quelle che immaginavate utilizzassi, non sono il segnale di una resa di fronte all’irriformabilità del Partito Democratico, né un tratto di debolezza di un Segretario che si è distinto fino ad ora per la sua ambiziosa sfida riformatrice e per l’animo volitivo, ma anzi vogliono essere da sprone all’assumersi la responsabilità di cambiare davvero verso alla politica, indifendibile quando si comporta come abbiamo fatto noi nelle ultime ore. Oggi non si decide nulla, per quanto mi riguarda, ma si assume esclusivamente il dato della nostra incapacità di essere davvero una voce credibile all’interno del panorama politico italiano ed europeo. Dovremo riconquistarla giorno dopo giorno, e vi avverto, non sarà una sfida facile. Diamoci da fare.

Matteo Renzi

Detto questo, credo che la “staffetta” – se tale sarà – sia una mossa assolutamente incomprensibile per chiunque stia fuori dai mondi ristretti e sordi della politica e quelli facilmente eccitabili dell’informazione, o almeno di quella che vive nei retrobottega dei partiti.
Non è una bella giornata per il PD e per la politica italiana tutta. Neppure i loro peggiori detrattori dovrebbero gioirne eccessivamente.

f.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: