trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Sabotage

In Ponti di vista, Supposte morali on ottobre 19, 2015 at 11:26 pm

Sabotare – come dice Erri De Luca – sarà pure parola democratica, ma è anche un termine scivoloso. La sentenza di assoluzione piena dall’accusa di incitare al sabotaggio della Tav certifica l’assurdità di portare in tribunale qualcuno per le idee che esprime ma non ci aiuta a descrivere politicamente i confini della libertà di espressione, confini che quotidianamente spostiamo a nostro piacimento in nome di un nostro presunto e autoassegnato primato culturale o anche solo per l’umana convinzione (che fatichiamo a mettere in dubbio) di essere sempre schierati dalla parte del giusto. Come ci comporteremo domani nei confronti di chi cercherà – con le sue parole e le sue azioni, magari anche plateali – di sabotare la convivenza civile nelle nostre città? Come ci interfacceremo con chi – pur convinto, chissà come, della propria buona fede – esprimerà parole di odio al fine di sabotare i percorsi di libertà che migliaia di persone intraprendono da un capo all’altro del mondo in cerca di un miglior posto dove vivere? Che diremo di chi – esprimendo il proprio, non condivisibile, punto di vista – tenterà di sabotare la strada obbligata per il raggiungimento di una maggiore uguaglianza o per il riconoscimento dei diritti civili? Saremo così rigorosi culturalmente e onesti intellettualmente non tanto da rispettare, ma almeno da riconoscere e affrontare nel merito la diversa opinione dalla nostra in nome di un ritrovato piacere per il confronto dialettico e dentro una sana e ruvida elaborazione dei conflitti? Oppure sceglieremo la strada più facile, quella del doppio peso e della doppia misura. Che chiede da un lato di lasciare libero il pensiero laddove lo condivide per intero pretendendo al contrario di essere giudice – ovviamente senza appello – per la concessione o la negazione della cittadinanza al pensiero che ritenga invece altro da se. Sabotare è parola che non mi convince del tutto. Ne comprendo – senza più esserne attratto particolarmente – il fascino rituale e la valenza simbolica che però sconta oggi una crisi, da omologazione. In un mondo nel quale il sabotaggio è pratica quotidiana, dentro la logica di un costante tutti contro tutti, davvero rivoluzionario non risulta essere in realtà l’essere pronti a sabotare quanto l’essere disposti all’essere sabotati, così da scalfire quelle certezze che ci rendono spesso impermeabili a tutto quello che ci accade intorno, incapaci di affrancarci dalle posizioni di comodo dietro le quali ci rifugiamo, refrattari ai cambiamenti che noi stessi continuamente invochiamo.

Buona libertà Erri De Luca.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: