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Appunti di lettura | 2

In Occhi sul mondo, Ponti di vista on ottobre 23, 2015 at 8:27 am

cielostellatoSeconda uscita degli Appunti di lettura. Una parte della mia giornata, quella dedicata ad una lettura troppo spesso frettolosa, che altrimenti non lascerebbe traccia. Metto da parte alcune tracce di pensiero per la sera e poi le condivido, con chi ha voglia di leggerle e con chi ha qualche minuto da dedicare.

Antonio De Chiara | La povertà oltre la povertà | Pandora
Per conoscere meglio il nuovo Premio Nobel per l’economia Angus Deaton. Per ragionare con maggior attenzione sui temi della diseguaglianza e della povertà.

Giuliano Battiston | L’economia globale sta degenerando | L’Espresso
Saskia Sassen ci parla di espulsioni e lo fa lanciando un allarme preciso: “La crescita economica, misurata secondo i criteri convenzionali, è il veleno della nostra epoca. C’è bisogno 
di economie che rispondano a logiche distributive: 
più coinvolgono le persone 
e le realtà territoriali e locali, più le economie ne beneficiano e producono benefici. 
Oggi avviene il contrario.”

Carlo Galli | L’avventurismo del senso comune | il Manifesto
Carlo Galli è da sempre osservatore attento dei contesti politici, italiani e non. Recensendo il libro di Michele Prospero (Il nuo­vi­smo rea­liz­zato. L’antipolitica dalla Bolo­gnina alla Leo­polda, Roma, Bor­deaux, 2015, pp. 418, euro 26) si concentra su termini che fanno parte del nostro vocabolario comune, ma che spesso usiamo superficialmente. Populismo, antipolitica, fine dei partiti. Ci offre un punto di vista articolato, che non elude le contraddizioni del tempo che stiamo vivendo.
“L’occasionalismo pro­duce un ordine, quindi; l’avventura per­so­nale costrui­sce forma poli­tica, la chiac­chiera è lar­ga­mente per­for­ma­tiva; l’immediatezza è anche media­zione. Un ordine, certo, non inclu­sivo ma esclu­dente — che espelle da sé le con­trad­di­zioni, per­ché non le teme (e in ciò il Pd è ben diverso dalla Demo­cra­zia Cri­stiana, pur ripren­den­done il ruolo cen­trale di pivot e di diga) — e che cerca una base di con­senso nel livello più sem­plice del senso comune (molto bene inter­pre­tato), elu­dendo o smor­zando ogni tema con­tro­verso ed esclu­dendo il pen­siero cri­tico (i «gufi», i «pro­fes­so­roni»); una forma con­trad­dit­to­ria, segnata dalla con­flit­tua­lità fra quel che resta del vec­chio par­tito e il nuovo lea­der, fra anti­chi pro­fes­sio­ni­smi e il nuovo «popu­li­smo mite» che è la cifra ideo­lo­gica del Capo (tutt’altro che dilet­tante, in verità). Eppure, con que­ste con­trad­di­zioni, Renzi è non solo un pro­blema, ma anche una solu­zione; non solo un coa­cervo di azzardi e di prov­vi­so­rietà ma anche un fat­tore di sta­bi­lità; non solo un pro­dut­tore d’annunci e d’irrealtà ma anche un fab­bri­cante di realtà e di processi.”

Gregorio Arena | Il principe, il rospo e i beni comuni | Labsus
“Quella scuola era un bene pubblico abbandonato. Diventa un bene comune nel momento in cui la comunità lo “riconosce”, per così dire, come bene comune, dandogli una nuova identità come bene di tutti, non più come bene pubblico, cioè del comune o dello Stato. E questa nuova identità non è un fatto meramente nominalistico, non è una classificazione in un registro, bensì deriva da un’azione, da un intervento molto concreto e reale che, oltretutto, deve durare nel tempo, affinché il bene rimanga un bene comune.”

Francesca Masoero | Un vademecum per i leader di domani | CheFuturo!
“La leadership è innanzitutto un’idea e un modus operandi che si applica a tutti gli ambiti. Perché tutti hanno bisogno di (bravi) leader. Dalle rock band alle start up. La leadership si alimenta di autorevolezza e riposa sempre su di un’investitura che viene dal basso. Se è calata dall’alto, la leadership si chiama autorità e non è mai certo che si coniugherà con l’autorevolezza.”

Giancarlo Sciascia | Comunità, cultura di progetto e sperimentalismo urbano | Internet Festival
Una carrellata di contributi provenienti dalla giornata dell’Internet Festival di Pisa (10 ottobre 2015) che ci aiutano a capire meglio le sfide dell’innovazione sociale, dell’animazione di comunità, della valorizzazione del patrimonio culturale. Da leggere.

f.

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