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Archive for the ‘Libri con le orecchie…’ Category

#10000libri

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on aprile 8, 2018 at 10:24 am
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Preparativi casalinghi per “Una strada di libri”, prevista per il prossimo 30 giugno e 1 luglio. 

Ho davanti qualche giorno di sosta forzata. Vedrò più spesso del solito – dal balcone di casa – Via Suffragio in discesa, verso S.Martino. Potrò studiare con maggior cura lo scenario. Il punto da cui, più o meno di fronte all’ingresso della Chiesa di S.Maria del Suffragio, inizieremo la distesa di volumi. Lì arrivò nel 1966 l’acqua dell’alluvione che colpì la città di Trento. Quella che propongo è un altro tipo di allagamento, di carta e parole. E poi giù fin dove la via si divide e le pagine continueranno nella copertura della strada, in questo momento – come ogni giorno – piena di auto in sosta e in transito.

Mentre il programma si va piano piano definendo (non vuole essere un festival, ma uno spazio che diventa luogo grazie a libri e persone) è proprio la raccolta dei libri il primo obiettivo, quello fondamentale.
#10000libri vi sembrano pochi? 

Un romanzo che non vi ha convinto? Il saggio di Mario Monti sul futuro dell’Europa, nei suoi mesi da Presidente del Consiglio? Un fumetto doppio, magari un po’ sgualcito? Una guida non proprio nuovissima di una capitale europea? Una serie di gialli in formato tascabile? Una raccolta di saggi sui castelli trentini? Non magari l’elenco telefonico del 1984, che vi é rimasto in cantina, o l’ultimo manuale di cucina di Carlo Cracco, che avete chissà per quale motivo nella vostra libreria.

Da oggi cominciamo a raccoglierli. Chi può donarne alcuni (uno, dieci, cento?) cominci a farmelo presente sulla mia pagina Facebook – w la capillarità delle reti digitali, almeno per il momento… – o alla mia e.mail, f.zappini@gmail.com.

Oppure li consegni direttamente ai punti di raccolta, facendo attenzione agli orari di apertura di ognuno di essi…

*Café de la Paix – Passaggio Teatro Osele
*Bookique – Parco Predara
*La Seggiolina Blu – Via S.Martino
*Bar Porteghet – Passaggio Dorigoni
*Details Design Store – Via Suffragio

oppure contattaci:
f.zappini@gmail.com
3473242667

f.
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“Cambio di paradigma”. Intervista a Mauro Magatti.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on marzo 16, 2018 at 11:17 am

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“Chi ha un perché abbastanza forte può superare qualsiasi come” (Nietzsche).

Possediamo ancora un “perché” tanto potente da indicarci la strada – magari tortuosa e piena di ostacoli – che ci porta a individuare un “come” condiviso, la forma pratica per far atterrare i sogni, per dare gambe agli ideali, per concretizzare le utopie?
Mauro Magatti – autore del libro “Cambio di paradigma” (ed. Feltrinelli, 2017) –  é a mio avviso uno degli osservatori più attenti e curiosi del tempo che stiamo vivendo. Lo é perché il suo sguardo sociologico ed economico sul mondo riesce a mescolare efficacemente l’offerta di una visione – lo sguardo lungo, la prospettiva, la cornice – alla quotidianità della vita, necessario ancoraggio alla realtà che permette di mettere alla prova le intuizioni teoriche.
Chi vogliamo essere? Quali sono gli obiettivi che intendiamo darci, come singoli esseri umani e come specie? Come intendiamo collaborare affinché possa farsi largo – tra tensioni e complessità, tra rancori ed egoismi – un’ipotesi diversa di presente e futuro?

“abbiamo bisogno di un’idea più relazionale della nostra individualità,” – scriveva in un recente editoriale uscito sul Corriere della Sera – “riconoscendo che la realtà non coincide con noi stessi, che c’è qualcosa d’altro oltre il nostro Io, che nessuno si salva da solo e che, per quanto potente, la tecnica da sola non basta.Insomma, oggi come ieri, un’idea di futuro passa per una nuova idea di libertà. È questa la posta in gioco della transizione in corso. In Italia come in Europa. O si riuscirà ad andare avanti, ricostruendo il nesso tra economia e democrazia, o si tornerà indietro. Le scorciatoie possono anche far vincere le elezioni. Ma spesso sono il modo per finire nel burrone.” Leggi il seguito di questo post »

Generazione (pericolosamente) lo-fi

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on febbraio 19, 2018 at 5:25 pm

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Inizio a scrivere questa recensione dall’angusta tastiera touch di un IPhone 6S, modello già datato della galassia Apple. Invio via e.mail le prime frasi composte di getto. Certamente conterranno qualche errore di battitura e, chissà, qualche strafalcione grammaticale. In un secondo momento le aggiusterò e ne arricchirò la forma. In allegato aggiungo l’immagine da utilizzare a corredo dell’articolo. L’applicazione per la posta elettronica mi chiede – grazie, troppo gentile – di quale dimensione ho bisogno. Da bassissima a mediocre risoluzione la differenza si vede eccome anche sul piccolo schermo che ho davanti agli occhi. Potrò sempre applicare un filtro per renderne migliore la resa. Sono appena sceso da un velivolo RyanAir, e ho speso circa 130 Euro per viaggiare in quattro, due bambini e due adulti, andata e ritorno. Non sono mancati in volo gratta e vinci e un ampio paniere di prodotti di consumo, così come le trombe e gli applausi sono arrivati puntuali all’atterraggio. Uno steward particolarmente loquace e, certamente dal suo punto di vista, molto ironico ha spiegato a tutti i passeggeri di custodire con cura i venti minuti di anticipo raggranellati sulla rotta per riequilibrare i prossimi, prevedibili, viaggi in ritardo offerti dalla compagnia irlandese. Condiglio cinico certo, ma sincero. A Palermo – nel breve volgere di una corsa d’auto nel rumoroso traffico cittadino – sono passato dalla bellezza barocca del Duomo di Monreale alla sciatteria monotona della periferia abusiva di parti non marginali della città che per il 2018 è Capitale Italiana della Cultura. Un pugno in faccia dopo una carezza. Mia figlia (sei anni ancora da compiere) vuole ascoltare “Una vita in vacanza” de Lo Stato Sociale. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 44.

In Libri con le orecchie... on gennaio 9, 2018 at 10:20 am

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Come inizia questo 2018? Ne scriverò a breve, dandomi lo spazio per riflettere insieme di questioni generali e personali che in questo tempo piacevolmente e radicalmente si incrociano aggiungendo allo stesso tempo confusione e curiosità del prossimo futuro.
Scrivere – soprattutto se non si vogliono ripetere all’infinito le stesse cose, inutilmente – richiede concentrazione e giusti ritmi, che finite le vacanze spero di ritrovare. Intanto la cosa che mi riesce meglio é rifugiarmi lontano dalla cronaca, tenere al minimo volume le prime fasi della campagna elettorale e allungare occhi e orecchie verso tutto ciò che di curioso mi passa nelle vicinanze. Questo lavoro di raccolta ed elaborazione mi sembra l’unica cosa utile da fare in questo momento, arricchendo il bagaglio che porto con me e che mi serve aggiornare e migliorare giorno dopo giorno. Qui sotto un po’ di arretrati dall’anno che si é appena chiuso e qualche primo spunto di 2018.

Se arrivate all’ultimo articolo della lista (oltre a ricevere un premio per la costanza) troverete il mio principale proposito per l’anno nuovo. 

Futuri diversi (non tutti desiderabili)

Andrew O’Hagan | The Fiction Machine | Rivista Studio
Daniele Rielli |
Andrew O’Hagan e la scissione digitale dell’io | La Stampa
Il tema della privacy, della tecnologia invasiva, delle trasformazioni che colpiscono le nostre vite quotidiane. Tutto attraverso la lente d’ingrandimento o di deformazione della letteratura che oggi si chiede se ci sia ancora spazio per la realtà o se quest’ultima ormai abbia riempito anche lo spazio dell’immaginazione. “Eravamo dipendenti dalle malattie del web molto tempo prima che capissimo come la tecnologia avrebbe cambiato le nostre vite.  Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 42.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on dicembre 1, 2017 at 1:26 am

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La crisi (da risolvere) della politica.

Mauro MagattiQuesta politica è lontana dai problemi reali del paese | Corriere della Sera
Sarà che il suo ultimo libro si intitola Cambio di paradigma e mi sento molto affine a questo approccio trasformativo ma trovo le riflessioni di Mauro Magatti sempre puntuali e utilissimi per capire quali siano le condizioni da ricercare per rimettere in moto un dialogo efficace sulle prospettive dell’economia. “Oggi le difficoltà individuali — non più anestetizzate dall’immagina-rio di una crescita illimitata — stagnano nel vissuto quotidiano, alimentando quel risentimento che affiora ormai senza più alcun freno inibitore.” E ancora “In questa situazione è giusto chiedere ai partiti che si apprestano a cominciare una lunga campagna elettorale di dire chiaramente come pensano di risolvere il rebus che abbiamo davanti: interrompere il decalage intergenerazionale riattivando la crescita senza far finta di non sapere che ciò non basterà per placare il grido di rabbia che sale da ampie parti del corpo sociale; soprattutto se non si metterà mano a quelle riforme strutturali che il Paese aspetta da anni (e che, cambiando assetti consolidati, sono sempre, in certa misura, dolorose). Sarebbe già tantissimo avere il coraggio di dire la verità al Paese. Forse un atto di parresia potrebbe coagulare le tante forze positive e costruttive che ancora esistono nel Paese.” Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 41.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on novembre 17, 2017 at 3:37 pm

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Stati, confini, territori, politica.

Steven Forti | Catalogna, una settimana cruciale. Come evitare il baratro | Micromega
L’attenzione si è abbassata, ma il tema è aperto. “Quello catalano è un problema politico, che riguarda tutta la Spagna, un paese che sta vivendo una crisi multilivello profonda: è necessario avviare un vero dialogo politico – completamente assente nell’ultimo lustro – con la proposta di soluzioni che permettano di superare un’impasse che potrebbe essere eterna, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Iniziando da una riforma della Costituzione e valutando la possibilità della celebrazione in Catalogna di un referendum di autodeterminazione accordato sullo stile scozzese nel futuro prossimo. 
Tutto è possibile. Basta che ci sia la volontà politica, degli uni e degli altri. Senza perdere altro tempo. Senza scaldare di più gli animi. Senza mettere ancora di più a rischio le istituzioni catalane recuperate dopo la fine della dittatura franchista. Senza usare solo i tribunali per risolvere un problema che è politico. Senza rischiare di portare un paese europeo verso il baratro.”   Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 39.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on ottobre 6, 2017 at 3:52 pm

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Più o meno a ogni uscita di questa rubrica (quasi una volta a settimana, almeno una ogni due) mi ripeto. La produzione di materiali interessanti – libri interi, testi lunghi o articoli brevi – è davvero incredibile e ogni giorno mi rendo conto di quanto sia azzeccato il moto che, di tanto in tanto, l’amico Emiliano Bertoldi utilizza recuperandola dalla sua pluridecennale esperienza nel mondo del sociale e della cooperazione internazionale: più parole, meno fatti. L’ho più volte fatta mia sua questo blog proprio perché la sento molto mia, non intendendo essa come negazione del pragmatismo – dell’agire – ma sua necessaria premessa, un passaggio obbligato. E’ evidente che stiamo parlando di qualcosa di molto diverso del parlare per parlare, ma dell’abitudine (non troppo diffusa) ad articolare il ragionamento, a mettere in relazione posizioni e punti di vista, a procedere argomentando dentro una discussione. Più parole meno fatti é la rivendicazione di un modo diverso di stare al mondo, di una necessità di respirare e di prendersi il tempo (consapevoli, io per primo, di “perderne” in questa maniera tantissimo), di una provocazione necessaria nel tempo dell’accelerazione costante. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 38.

In Libri con le orecchie... on settembre 28, 2017 at 10:26 pm

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La Politica del futuro. Il necessario spazio del pensiero profondo.

Pietro Bianchi | Michael Hardt e Toni Negri. Assembly | Doppiozero
Bentornati. Interrogativi alti, necessari allo stato attuale delle cose. Assembly come strumento – lo stile dello stare in piazza, tutt’altro che spontaneistico – e come destinazione, intesa come applicazione (politica e sociale) di forme organizzative di tipo cooperativo e orizzontale. “Sulla scorta di Machiavelli, Negri e Hardt concludono il libro attraverso il richiamo a un “nuovo Principe”, cioè a una nuova struttura organizzativa della moltitudine che ne debba ricalcare la natura orizzontale e cooperante. Inventare istituzioni dal basso, così come inventare pratiche autonome di produzione e riproduzione sociale diventano due facce della stessa medaglia, secondo il principio di un’indistinzione sempre più marcata tra strategia politica e reti della produzione, tra lavoro e forme della soggettività, tra assemblearismo democratico e organizzazione della cooperazione sociale. Usando un termine deleuziano si potrebbe dire che l’assembly delle piazze e delle reti della cooperazione del lavoro ponga un problema di “assemblaggi”: l’enigma a un tempo politico ed economico è quello di trovare un modo per dargli una forma.” Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 37.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on settembre 6, 2017 at 8:34 am

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L’alta marea della pausa estiva si ritira e apparentemente – come se luglio e agosto non avessero portato in superficie nulla di nuovo e di rilevante – si torna ai ritmi standard, nella vita come nella politica. Ritmi che facilmente rischiano di assumere la forma della routine (pur ipervelocizzata), di stanca abitudine (segnata da continue “emergenze”), di coazione a ripetere che porta a preservare lo status quo, pur nell’ambizione di agire (o forse solo invocare) il cambiamento, o almeno la sua sbiadita rappresentazione retorica.

Nel prossimo articolo che pubblicherò su Pontidivista – in lavorazione – proverò a concentrarmi sulle caratteristiche che dovrebbe avere una proposta politica capace di raccogliere l’urgenza e la radicalità di trasformazione dell’esistente che si scorge dentro le pieghe dei temi che (le migrazioni, l’ambiente e le crisi a esso connesse, la tecnologia e l’innovazione, il lavoro e l’economia, i limiti della convivenza e della democrazie) con consapevolezza insufficiente ci troviamo ad affrontare – in modo spesso troppo superficiale e frettoloso – ogni giorno. In questa raccolta di articoli spero si possano trovare utili contenuti per chiarirsi almeno sullo stato dell’arte, premessa necessaria ai passi da compiere in un territorio che per molti versi appare ignoto, non ancora esplorato. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 36.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on agosto 22, 2017 at 9:11 pm

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Odio le vacanze. Da sempre soffro queste parentesi che sanciscono – nell’idea più diffusa e, a mio modo di vedere, decisamente sbagliata – il momento del relax salvifico all’interno della lineare gestione del tempo lavorativo e, più in generale, di quello della nostra esistenza. Fatico a credere nella possibilità di gestire la vita attraverso un interruttore che ha solo due posizioni: on e off. In questi giorni d’agosto – un po’ al mare e un po’ in montagna – non riesco a smettere di pensare a ciò che, una volta tornato a Trento, mi piacerebbe provare a fare nei campi che ormai da tempo attirano la mia attenzione: il (mio) lavoro, la politica, l’innovazione.
Non mancano gli spunti di interesse che meriterebbero ognuno un approfondimento specifico che per il momento non ho il tempo di affrontare. Intanto quindi procedo con la produzione di un paio di – qui sotto la prima – raccolte di articoli che condivido con i lettori di questo blog.

*Un’agenda politica possibile e necessaria

Redazione | Governare il caos | Rena
La mia Summer School preferita. Sfortunatamente la salterò, ma per governare il caos certo non sarà sufficiente stare insieme un fine settimana di agosto. Leggi il seguito di questo post »