trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘amore’

Abbiamo (almeno) un problema e (forse) un’opportunità da cogliere

In Ponti di vista on giugno 20, 2018 at 8:22 am

599px-Apollo17WorldReversed.jpg

Ho ascoltato alcuni passaggi del monologo di Roberto Saviano martedì scorso nel programma di Giovanni Floris. Tema i fenomeni migratori e la retorica collegata ai loro effetti sociali e politici. Quasi mezzanotte. Pubblico immagino – come me – sufficientemente assonnato, definitivamente steso cinque minuti più tardi dal riproporsi di argomenti fiscali e pensionistici. Roberto Saviano, questa la mia sensazione, è risultato efficacemente inutile. Inutilmente puntuale. Eppure necessario. E puntualmente emozionante. Sia per chi – in una polarizzazione sempre più evidente e netta dei sentimenti – lo riconosce come coraggioso sostenitore di un’umana solidarietà che per la parte che lo accusa di replicare la sua quotidiana predica “buonista”, così come da nuovo vocabolario sembra intendersi tutto ciò che sfidi lo sdoganamento del politicamente scorretto, di tutto ciò che si esprima – per contrapposizione – in forma di rivendicato “cattivismo”. La vicenda Aquarius da questo punto di vista ci insegna due cose. La prima costituisce il (principale) problema che ci troviamo ad affrontare. La seconda una (potenziale) opportunità da cogliere.

Problema. La politica oggi vive e prospera – anche se in realtà muore suicidandosi, abdicando – su picchi di emotività, dinamiche comunicative frenetiche e continui processi di scomposizione e ricomposizione del dibattito pubblico, o di quel che ne rimane. Un frullatore impazzito perennemente acceso, che moltiplica l’output comunicativo al netto di una riduzione direttamente proporzionale di quello che dovrebbe essere l’obbligatorio input, ossia il tempo dedicato alla riflessione e all’organizzazione di un pensiero minimamente strutturato. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

L’amore dimenticato…

In Ponti di vista on agosto 19, 2013 at 10:21 pm

de_chirico_1Neppure il Trentino è immune dal suo caso di femminicidio. Una ragazza di trent’anni uccisa dall’ex fidanzato. Notizia della settimana scorsa. Paginate intere di commenti – più o meno pertinenti -, fiumi di parole che scandagliano la realtà dentro la quale nasce l’omicidio, decine di foto (sempre più spesso rubate da Facebook) per farci meglio entrare dentro la vita, e la morte, di vittima e carnefice. Indignazione generale, anche molta retorica. Ho cercato di saltare le sezioni più scabrose della cronaca e di riflettere un po’.

Il femminicidio (inteso come l’omicidio o l’atto violento dentro un contesto di affettività) é una della facce – la più violenta certo, e la più rilevante da un punto di vista statistico e della percezione comune – di una più generale e preoccupante malattia dell’amore. Mi spiego meglio. Questi delitti – ma anche la pratica diffusa dello stalking o il bullismo “da omofobia” – si inseriscono dentro una più ampia crisi dei valori legati al sentimento dell’amore per l’altro (e per gli altri). Leggi il seguito di questo post »