trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘articoli’

Appunti di lettura | 13.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista, Uncategorized on aprile 3, 2016 at 6:40 PM

world-1264062_1920

Confini. Frontiere. Immigrazione. Cittadinanza.

Marco DottiRefugees. Saskia Sassen: “History will not treat European policy makers kindly” | tysm.org
“History will not treat the European policy makers kindly.” Se vogliamo capire quali sono le caratteristiche dei flussi migratori di questo tempo dobbiamo leggerne la complessità e le sfumature. Solo così anche le risposte che metteremo in campo saranno all’altezza.

Matthieu AmarèAperta e senza frontiere: l’Europa allo stato grezzo | cafebabel
Uno sguardo diverso sull’Europa. Jef Bonifacino spiega che l’Europa è paradossalmente più variegata senza frontiere: «Più grezza, difficile da vivere, ma aperta.» 

Innovazione.

Piero Dominici | I rischi di una cittadinanza senza cittadini | FPA
Dove possiamo identificare il punto di caduta del processo di nuova infrastrutturazione delle nostre comunità in termini di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini nelle scelte democratiche? Nell’incapacità (o impossibilità) da parte dei cittadini di essere informati e “capaci di produrre/elaborare/condividere conoscenza”. Serve una trasformazione culturale…

Laura La PostaSostenibilità sociale chiave dello sviluppo | Sole 24 Ore
«Il modello di Welfare State totalista (non totalitarista: attenzione), nel quale si affida allo Stato il compito di preoccuparsi della condizione di vita dei cittadini (dalla culla alla bara) non è più sostenibile, sia a livello economico (perché alimenta la voragine del debito pubblico), sia perché non rispetta la dignità delle persone assistite, essendo un modello paternalistico e assistenzialista – spiega Zamagni -. Negli ultimi dieci anni è iniziata una transizione culturale verso un welfare plurale, nel quale l’ente pubblico, i soggetti privati, il terzo settore colmano tutti assieme i buchi del welfare totalista, lasciati aperti dalla riduzione dei fondi a scopi sociali (per la sanità, le pensioni, i sussidi, l’istruzione, ecc)». Dentro questo schema si inserisce – e va inserita con grande attenzione e partecipazione – l’iniziativa WelfareKm0. Un cambio nell’approccio alle politiche sociali e all’intervento sulle marginalità che ha bisogno di essere condiviso e implementato.
Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 8.

In Ponti di vista on gennaio 14, 2016 at 11:41 PM

tumblr_n209d59pvT1r59b0ho1_500Mi rendo conto che quelli ammassati qui sotto sono una sfilza senza capo ne coda di articoli tra loro diversissimi, buttati nel blog appunto con l’ordine (assente) caratteristico di un ammasso aggrovigliato di idee, di ipotesi, di suggestioni. Prendetele così – cercando di ricavarne il meglio – come dovreste fare in questo periodo anche se vi capitasse di incontrarmi di persona. Mille rivoli di dubbi, pagine di domande in attesa di risposte convincenti, passettini discreti nel contesto che mi circonda e per il quale ammetto di non avere particolari certezze da regalare. Sono inquieto e fragile, e allo stesso tempo incuriosito e stanco. Buona lettura.

Flaviano Zandonai | Economia reale e innovazione sociale | Fenomeni – Vita
Una mappa per orientarci nel nuovo anno. Non si negano le contraddizioni, ma si affrontano senza paura e con voglia di capirci qualcosa in più. Sperimentando e verificando – appunto – l’evoluzione dei fenomeni. Questo sta alla base dell’innovazione, se vogliamo davvero provarcie e non solo raccontarcela.

Luca De Biase | Cambia il lavoro nella on demand economy | blog.debiase.com
“E’ necessaria una riformulazione del problema. Perché non si torna indietro. Ma non si può neppure vivere come se la precarietà fosse un valore.” La descrizione dell’esistente funziona, mi convince meno l’ipotesi che ci viene offerta per il futuro. Il dibattito è aperto.

Laura Colciago | Sharing Economy nel 2016 | lauracolciago.it
Irene GiuntellaTurismo e sharing economy, tutti i numeri (e i problemi) | Il Sole 24 Ore
L’economia della condivisione è stata il tema – alemeno tra gli addetti ai lavori – il tema dell’anno. Chiedendo a una platea di venti diciassettenni in questi giorni non ho trovato in nemmeno uno di loro la consapevolezza (o meglio ancora, la conoscenza) del fenomeno. Ci arriveranno appena ne avranno bisogno, forse già in questo 2016 che sarà decisivo per valutare potenzialità e problematiche di questo nuovo paradigma economico e culturale. Leggi il seguito di questo post »