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Posts Tagged ‘cafè de la paix’

#Trentoègiovane…e quindi?

In Ponti di vista on dicembre 2, 2013 at 10:00 am

Nadav_Kander2Twitter ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare. Lo ha fatto nel bene, ovviamente, offrendoci uno strumento innovativo ed efficace. Ci raggiunge ovunque e garantisce accesso a chiunque. E’ democratico e sviluppa una sana partecipazione insomma. Ci ha anche privato, però, dell’abitudine di allargare il nostro sguardo oltre i pochi secondi che utilizziamo per digitare. Possibilmente in fretta, perché il tempismo è tutto nel web, ancor più del ragionamento e dell’approfondimento. Ancor più delle idee.
Ne é un esempio l’hashtag lanciato dal giornale l’Adige nei giorni scorsi: #Trentoègiovane. Frase chiusa e al tempo presente in nome di un approccio “qui ed ora”. #Trentoégiovane…e quindi?
Quando a scontrarsi sono le sensibilità e le percezione del singolo quello in cui ci troviamo è un terreno minato. Frutto degli sbalzi di umore dovuti a ciò che vediamo attorno a noi (sempre attraverso uno sguardo estremamente soggettivo e identitario), non ci permette di essere obiettivi, ma ci fa descrive le situazioni che incrociamo utilizzando iperboli. Leggi il seguito di questo post »

Buon compleanno Cafè de la Paix

In Ponti di vista on dicembre 2, 2013 at 8:50 am

ingresso-tn-cafè-de-la-paix-592x380Marsiglia, venerdì 29 novembre 2013. Non ho partecipato alla festa del primo compleanno, ma un pensiero è andato al Cafè de la Paix.

E’ passato un anno. Eppure sembrano due. O tre, o di più. Non c’è soddisfazione più grande, oggi, di accorgersi che un’intuizione era giusta e che – nonostante le difficoltà incontrate – era giusto metterla alla prova.
Nei primi mesi di attività ci eravamo stupiti del numero impressionante di soci che il circolo raccoglieva, più di diecimila. Quella cifra rappresentava un segnale evidente di un “bisogno” della città, e il Cafè, cosí come è stato pensato, costruito e fatto vivere è stata la risposta perfetta. Colorato, intelligente, accogliente. Un angolo di mondo – una boccata d’ossigeno – in pochi metri quadrati dalla forma angusta, piazzati in  uno spazio dimenticato e depresso della città.

Non è stato facile dare continuità al lavoro impostato da Cafè Culture, perché nemmeno Trento è immune da quei sentimenti rancorosi che sono cifra – triste e pericolosa – del nostro tempo. L’ordinanza che per qualche mese ha tenuto in scacco l’attività, con conseguente danno economico, è la fotografia di un contesto cittadino spesso non favorevole. Leggi il seguito di questo post »

Le mani sulla città…

In Ponti di vista on settembre 7, 2013 at 7:37 am

gabriele-basilico-non-solo-fotografo-ma-anche-L-XopMWDMercoledí sera ho partecipato ad una strana conferenza stampa al Cafè de la Paix. Alle ore 23.00, orario di chiusura, si é tentato di spiegare i motivi per cui questo circolo culturale – attività economica ed esperienza di socialità – deve poter proseguire nel suo lavoro senza quelle limitazioni che le vorrebbero essere imposte dall’amministrazione comunale di Trento e dal corpo della Polizia Municipale. Ne é nata una discussione a più voci che ha mescolato diversi sentimenti. Frustrazione e speranza, delusione e voglia di guardare avanti. Sensazione di accerchiamento e tensione al cambiamento. Nel complesso una situazione ancora dai contorni opachi, senza una chiara soluzione all’orizzonte.
La mattina successiva camminando lungo via Suffragio mi sono imbattuto in una troupe televisiva. Riprende i negozi sfitti, le serrande abbassate. Raccoglie interviste. Tra i negozianti i sentimenti ambivalenti sono gli stessi, anche se prevale la disillusione nei confronti di un contesto non favorevole. Lo confermano le tante attività che hanno chiuso negli ultimi anni. Ne ho contate almeno una ventina solo in questa limitata zona della città. Leggi il seguito di questo post »

7000 Cafè e una proposta concreta…

In Ponti di vista on giugno 19, 2013 at 3:37 PM

basilicoHo visto in queste ore crescere l’indignazione attorno all’assurda idea della chiusura anticipata del Café de la Paix. Si sono attivate immediatamente raccolte di firme, appelli e tutti quegli strumenti che nell’era digitale permettono di dire la propria rispetto a quella che si ritiene essere un’ingiustizia. Ho letto con attenzione i molti commenti – più o meno articolati, più o meno arrabbiati, più o meno costruttivi – e mi sono chiesto in che direzione si muovessero. Questa non vuole essere una sintesi dei pensieri che emergono ma il tentativo di cercare una strada percorribile.

Ho percepito come predominanti tre sentimenti in particolare. Disillusione e frustrazione – da un lato – nei confronti di una città descritta come triste, vecchia, silenziosa. Pressoché morta. Dall’altra sfiducia nei confronti della politica che pone divieti, impone regolamenti e non tiene in considerazione le esigenze di una parte di popolazione. Non é compito mio giudicare se questa visione così negativa della città di Trento sia totalmente aderente alla realtà, ma certo mi sembra necessario approfondire la questione. Rispetto alla complessità della gestione – spesso conflittuale e faticosa – dello spazio pubblico ho giá scritto diverse volte e non mi ripeteró. Leggi il seguito di questo post »

Un amarissimo Cafè…

In Ponti di vista on giugno 18, 2013 at 3:22 PM

foto(cafè)Il 29 novembre 2012 veniva inaugurato il Cafè de la Paix. Una novità per Trento e un possibile – interessante – esperimento per il suo centro storico. Un progetto nato dalla sinergia di diversi attori del contesto cittadino e  sviluppatosi grazie alla creatività di un interessante gruppo di “conduttori”. Cosa rimane di quella sfida ambiziosa lanciata più di sei mesi fa?

Quasi 11.000 tessere associative. Decine di iniziative di ogni tipo. Concerti, mostre, serate informative, riunioni di associazioni, presentazioni di libri. Ma i numeri e gli elenchi non bastano a descrivere bene le potenzialità dello spazio di passaggio Teatro Osele. Un luogo accogliente, aperto a tutti, patrimonio di un’intera comunità. Un Cafè culturale che favorisce l’incontro, che invita a fermarsi; e che è stato motore della riqualificazione di un angolo dimenticato di Trento. Tutto bene quindi?

Nemmeno per sogno. Come in ogni situazione nuova si incontrano difficoltà e contraddizioni. Qualche lamentela dei vicini, l’assillo della burocrazia, la necessità di far quadrare i conti, la complessa gestione di un’attività multiforme. Chi ha deciso di imbarcarsi in una tale avventura conosceva questo lato dell’impresa e consapevolmente se ne è fatto carico. Leggi il seguito di questo post »