trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘cambiamento’

Appunti di lettura | 41.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on novembre 17, 2017 at 3:37 pm

Luke_Renoe

Stati, confini, territori, politica.

Steven Forti | Catalogna, una settimana cruciale. Come evitare il baratro | Micromega
L’attenzione si è abbassata, ma il tema è aperto. “Quello catalano è un problema politico, che riguarda tutta la Spagna, un paese che sta vivendo una crisi multilivello profonda: è necessario avviare un vero dialogo politico – completamente assente nell’ultimo lustro – con la proposta di soluzioni che permettano di superare un’impasse che potrebbe essere eterna, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Iniziando da una riforma della Costituzione e valutando la possibilità della celebrazione in Catalogna di un referendum di autodeterminazione accordato sullo stile scozzese nel futuro prossimo. 
Tutto è possibile. Basta che ci sia la volontà politica, degli uni e degli altri. Senza perdere altro tempo. Senza scaldare di più gli animi. Senza mettere ancora di più a rischio le istituzioni catalane recuperate dopo la fine della dittatura franchista. Senza usare solo i tribunali per risolvere un problema che è politico. Senza rischiare di portare un paese europeo verso il baratro.”   Leggi il seguito di questo post »

Autonomia, il cambio di sguardo di cui l’Europa ha bisogno.

In Ponti di vista, Uncategorized on novembre 16, 2017 at 10:49 am

Europa_Miniature

di Michele Nardelli e Federico Zappini

La questione catalana sembra essersi incagliata nella storia del Novecento. Se non sapremo proporre un approccio diverso, indicare nuovi scenari, immaginare paradigmi inediti, sarà ben difficile disincagliarla. E se l’orizzonte di ciascuna delle parti (ma anche dell’Europa e a ben vedere di ognuno di noi) rimane ancorato ai concetti di sovranità da un lato e di autodeterminazione dall’altro, sarà difficile venirne a capo. Può infatti sembrare paradossale, ma nella contrapposizione sulla Catalunya i principali protagonisti la pensano sostanzialmente allo stesso modo.
La situazione non è poi così diversa da ciò che avvenne nel 1999 nella crisi del Kosovo, oggi silenziata ma non per questo risolta, tanto è vero che per il diritto internazionale il Kosovo è ancora una regione della Serbia nonostante la sua indipendenza sia stata riconosciuta da 114 Paesi.

Vent’anni dopo lo scenario non cambia, o è forse addirittura più preoccupante. Leggi il seguito di questo post »

Cercasi elefanti, disperatamente…

In Ponti di vista on ottobre 15, 2017 at 10:50 pm

earth-11595_1280

Interrogarsi sul futuro della politica, a Cinecittà. C’è chi – all’interno del glorioso Studio 1, adibito per un giorno a parlamento – si é spinto a paragonare l’agire di un regista nel realizzare un (buon) film all’urgenza di fondare un (ci si augura utile) partito. Non é servita una scenografia imponente, nessun effetto speciale. Non sono state coinvolte comparse per il primo atto dell’esperienza di Movimenta, associazione politica che dai Radicali muove e ambisce a percorrere strade altrettanto radicali e alternative.
Sono state sufficienti le persone presenti – non poche -, che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e la propria propensione alla contaminarsi, fin da quando – nel momento iniziale della giornata – sono state chiamate a muoversi dentro lo spazio spoglio, senza sedie e arredi, descrivendo con i propri corpi le geometrie variabili delle classi sociali, culturali e generazionali del gruppo.

Quello che Movimenta diventerà non è probabilmente la questione da discutere oggi, mentre molto più interessante è riflettere su ciò che le poche ore passate insieme hanno lasciato, partendo dagli appunti e dalle suggestioni che – faccio mia la preziosa metafora di Fabrizio Barca – ho raccolto dentro una casa che non sento del tutto mia (come nessuna di quelle che mi è capitato di frequentare – e mai davvero abitare – negli ultimi anni), ma che ho trovato accogliente e viva.

Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 32.

In Ponti di vista on giugno 12, 2017 at 7:01 am

building-1998854_1920

Christian Raimo | Il leader morale del mondo | minima&moralia
Una preziosa intervista di Christian Raimo. Una garanzia.

“In questo momento, guardando la situazione del mondo – come mi ha detto un leader musulmano che lo conosce – è che il 13 marzo 2013 non sia stato eletto solo il capo della chiesa cattolica, ma un leader morale del mondo. E questo oggi lo sento quanto mai vero, vedendo la tensione, la paura, i muri che vengono costruiti: è l’unica grande figura di riferimento globale.”

“Ai giovani chiede di fare casino, di hacer lio come si dice in spagnolo. L’invito fondamentale che viene fatto ai giovani è anche di protestare, non tappare dentro la propria energia. Una cosa che mi colpì molto è quando incontrò i giovani cubani – e fu un incontro ad alto potenziale elettrico dove c’erano ragazzi di ogni tipo, anche quelli di Juventud Rebelde. Lui fece un discorso ecumenico: disse mettetevi tutti insieme per costruire la società, cristiani, comunisti, magari scazzatevi – non ha usato questo termine, ma il senso era quello – però insieme. Tutti insieme. Questa idea ovviamente ha dell’utopico, ma non un’utopia astratta, ma radicata nella vita di ciascuno.”
  Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 21.

In Ponti di vista on novembre 14, 2016 at 10:26 am

match-171579_1920

Giornata convulse. Donald Trump eletto alla guida degli Stati Uniti d’America richiederebbe – se la situazione si muovesse su binari lineari – un surplus di analisi, tutta dedicata al capire come tale risultato possa essersi verificato. Credo invece serva del tempo per far depositare un po’ del polverone che le Presidenziali americane hanno alzato. Un tempo necessario per uscire dall’autoreferenzialità di stampa mainstream (e non) nel leggere il prima, il durante e l’immediatamente dopo il voto, per rifocalizzare l’attenzione più che sull’evento macro (quello giocoforza più evidente, quello che destabilizza perché dannatamente sovraesposto) sulla moltitudine delle incognite e fragilità micro – una vera e propria agopuntura sociale – che segnano ogni comunità e ogni territorio. Dentro quelle stesse particolarità, guardando bene, si potrebbero trovare anche le energie per innovare l’esistente e per tracciare possibili linee di futuro desiderabile, sia a livello locale che globale. Certo ci vuole un po’ di impegno e in questi giorni un certo coraggio.

1-nnpzte1hx74wkicl3gj34aUtile – a mio parere – è un articolo di qualche tempo fa, suggeritomi da un amico. Parla di organizzazione dei sistemi e in maniera assolutamente sintetica (e quindi non esaustiva) propone un’alternativa ai modelli centralizzati e decentrati. Una terza via – come piace a me – con alla base un’idea di governance distribuita, diffusa. Vale per la politica, oggi in crisi profonda, ma per mille altri settori. Già la sola grafica utilizzata spiega molte cose.

Ecco il pezzo. Centralized vs Decentralized vs DistributedSaurabh Goyal (da Medium) Leggi il seguito di questo post »

Un’iniezione di vitamina C.

In Ponti di vista on luglio 19, 2011 at 9:54 pm

Il Paese visto da fuori.
Sono mancato tre settimane dall’Italia. Novemila chilometri tra me e il Paese in cui sono nato, in cui vivo e che mi auguro di poter contribuire a migliorarlo abitandoci anche in futuro.
La distanza e l’assenza di internet hanno ridotto di molto le mie possibilità di accesso alle fonti di informazioni che invece, di norma utilizzo massicciamente. Le uniche notizie che ho intravisto sono l’ennesima emergenza rifiuti a Napoli, condita delle consuete polemiche sul rimbalzarsi delle responsabilità;  un nuovo tentativo di iniziare i lavori per la TAV in Val di Susa (con manganellate di circostanza) e l’avvicinarsi dell’ennesima manovra finanziaria correttiva, con annessi ragionamenti sul debito pubblico, tagli alla spesa e costi della politica.  Non entro nel merito di questi tre casi specifici che sono però  sintomi evidenti di un corto circuito che coinvolge almeno due aspetti del paese Italia. In primis la strategia e la pianificazione del paese. E poi il ruolo del potere politico e del suo rapporto con i cittadini. Leggi il seguito di questo post »