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Posts Tagged ‘capitale’

Applico alla vita puntini di sospensione [cit.]

In Ponti di vista on aprile 12, 2017 at 7:38 am

Sabato scorso si è concluso – presso Impact Hub Trentino-Alto Adige, con il decisivo contributo di Francesca Santaniello, Flaviano Zandonai e Alessandro Pirani – il percorso di In.Gio.Co, iniziativa formativo/progettuale dedicata ai responsabili dei Piani Giovani di Zona della Provincia Autonoma di Trento. Quattro mezze giornate che – oltre alla costruzione di una comunità leggera e allo stesso tempo ricchissima di competenze e informazioni su territori tra loro molto diversi – hanno portato alla realizzazione di un materiale che abbiamo intitolato “Manuale tascabile di (auto)sovversione in sei mosse”. Sei cartoline per altrettante fasi, accompagnate da due brevi testi di inquadramento, di indirizzo generalissimo e necessariamente non esaustivo. Uno strumento aperto, nella migliore delle ipotesi una sorta di “Arduino” della progettazione e dello sviluppo territoriale. Un prototipo, il primo prototipo, che, visto il costo relativamente contenuto della stampa, ci potremo permettere anche di implementare e correggere tra qualche mese se dal suo uso – libero e sperimentale, necessariamente relazionale – emergessero modifiche rilevanti da apportare alla sua versione beta. Leggi il seguito di questo post »

Per essere davvero Capitale…

In Ponti di vista on giugno 11, 2016 at 6:34 am

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Articolo pubblicato dal Corriere del Trentino, 11 giugno 2016

“La cultura è portatrice di valori universali e non può essere ridotta a un mero fenomeno commerciale. La cultura è per la qualità della vita e identifica al tempo stesso una società più libera dal bisogno economico e più aperta ai valori della solidarietà, della crescita dei beni comuni, dello sviluppo nella cooperazione e nella fiducia. Insomma la cultura per lo sviluppo non si appiattisce sui mercati e le loro regole egoistiche, ma ambisce allo sviluppo nell’equità e giustizia delle forme distributive”. Così si esprime Walter Santagata nelle conclusioni del prezioso Il governo della cultura (Il Mulino, 2014). L’Amministrazione comunale di Trento dovrà prendere fortemente in considerazione questo richiamo alla valutazione dell’impatto sociale della cultura in relazione allo spazio urbano se vorrà rendere credibile e – auspicabilmente – vincente la propria candidatura a Capitale italiana della cultura per l’anno 2018.

Perché se è vero che a un primo sguardo gli aspetti maggiormente rilevanti di questi veri e propri “contest” tra città sono quelli legati al vantaggio economico (1 milione di Euro di extra budget, fuori dal Patto di Stabilità) e a quello promozionale (un anno da “eletta”, da Capitale appunto) non ci sarebbe niente di più sbagliato che fermarsi a quest’analisi superficiale. La cultura – e con essa l’opportunità di esserne temporaneamente rappresentanti per l’Italia – è strumento per agire insieme alle comunità sulla città, è uno dei fattori determinanti all’interno di un processo articolato di azioni che sappiano portare al miglioramento delle condizioni di vita e della partecipazione dei cittadini, e che proprio nella partecipazione può trovare il carburante più efficace. La cultura è in fin dei conti il tentativo di rappresentare noi stessi, dentro la molteplicità pulsante del nostro essere diversi. Attraverso la cultura esprimiamo sentimenti e desideri, diamo forma alle caratteristiche più profonde del contesto dentro il quale cresciamo, provando a farne emergere i tratti di unicità. Le società traggono dalla cultura (come ci ricorda Ugo Morelli in una sua interessante riflessione sul tema) “la pensabilità del presente e del futuro e la capacità di formulare ipotesi innovative rispetto all’esistente.” Leggi il seguito di questo post »