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Posts Tagged ‘crisi’

Breve ricordo di Rodolfo Belenzani dentro uno sguardo sulla città

In Ponti di vista on ottobre 12, 2016 at 8:37 am

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É da tempo che immaginavo di scrivere un articolo che prendesse spunto dalla storia di Rodolfo Belenzani. L’occasione propizia é quella del decimo compleanno del Centro Sociale Bruno. Questo mio breve testo vale da augurio a distanza – così come da distante osservo un’esperienza politica che per un lungo periodo è stata quella nella quale mi sono riconosciuto – e da contributo alla discussione, oggi assolutamente necessaria per la città di Trento.

Partire da Rodolfo Belenzani significa ricordare la figura di un ribelle, impegnato a più riprese agli inizi del ‘400 nelle rivolte del popolo trentino nei confronti del potere del principato vescovile. Un masaniello alpino al quale é persino dedicata una via cittadina. E non si tratta di una collocazione toponomastica qualunque, perché  a lui è intitolata la via principale del centro città, quella che unisce i luoghi del potere religioso – contro il quale sei secoli fa Belenzani si scagliò, fino alla morte sul campo di battaglia – e politico, rappresentato dai palazzi del consiglio comunale e degli uffici di rappresentanza del sindaco. É proprio in quel tratto di strada che va dalla chiesa di San Francesco Saverio a piazza Duomo che si può ritrovare il contatto tra la memoria delle gesta di Belenzani e le vicende recenti dei movimenti sociali trentini. Leggi il seguito di questo post »

Punto e a capo?

In Ponti di vista, Supposte morali on luglio 26, 2015 at 9:54 pm

trees-691987_1280Aggiungere qualcosa sull’affair Borgonovo Re è difficile e forse inutile. Si è detto molto sulla volontà di chiudere alcuni punti nascita periferici, ipotesi sulla quale dopo la venuta al mondo della mia seconda figlia (con parto in casa) non ho un’opinione completamente definita. Non sono mancate le prese di posizione sul metodo di lavoro (mi sembra di capire poco collegiale e viziato da qualche limite di dialogo/ascolto) dell’Assessora in questione. Visti gli schizofrenici ultimi due giorni vissuti dalla maggioranza di centro-sinistra, la lista di chi può offrire lezioni di stile sembra scarsamente presidiata. Chi la accusa. Chi la difende. Chi la usa. Chi già la rimpiange. Chi la giudica. Chi ne ha chiesto la sostituzione e chi non ha aspettato un secondo per prenderne il posto. Ognuno interpreta il proprio ruolo, sempre e comunque fortemente autoreferenziale e quasi mai intellettualmente onesto. Si sbaglia chi riduce tutto ad una trappola tesa ad un’Assessora scomoda e non troppo avvezza alla comunicazione 2.0. Siamo di fronte a una crisi di sistema, e come tale faremmo bene ad affrontarla. L’unica certezza, da qualunque lato si guardi la faccenda, è che in Trentino regna la confusione più totale e la politica scivola inesorabilmente su di un piano inclinato apparentemente senza fine. Un coacervo di personalismi sfrenati e assenza di senso del bene comune. Una costante navigazione a vista in un mare dalle acque perennemente agitate..
In politica – è bene ricordarlo – non sono le scelte dolorose e impopolari a dover spaventare. Quindi neppure quella che imponga il sacrificio di un’Assessora da 10.000 preferenze singole abbondanti se questa avviene in nome di un miglior equilibrio e di una rafforzata capacità di coesione all’interno dell’azione di governo. Nulla di tutto ciò si prospetta però all’orizzonte e quindi è del tutto normale che i commenti più ricorrenti che provengono dai cittadini (oltre che alcuni dall’interno dei partiti e delle istituzioni) siano apertamente critici rispetto alla decisione presa. Leggi il seguito di questo post »

O la va o la spacca…

In Ponti di vista on febbraio 15, 2014 at 12:59 am

franco-fontnaProprio così. “Ogni giorno come fosse l’ultimo…” In questo modo ha descritto la propria esperienza a capo del Governo Enrico Letta, e così oggi ha chiosato all’interno del suo ultimo tweet da Presidente del Consiglio. E’ incredibile constatare che questa descrizione potrebbe valere anche per la corsa frenetica intrapresa da Matteo Renzi e per la scalcagnata attualità politica italiana. In fin dei conti, persino Beppe Grillo potrebbe titolare così uno dei suoi seguitissimi post. Il tempo – come bene racconta Francesco Palermo – è spesso un fattore sottovalutato nella definizione dei contesti che viviamo e la fretta, che sembra aver contagiato tutti, con cui si è sviluppato il dibattito attorno al ribaltone che ha preso forma in queste ore ne è l’esempio più lampante. Due giorni per sbaragliare il campo, per buttare all’aria le carte e per ricominciare una nuova partita, per rimangiarsi parole date e utilizzarne mille altre. Giorni vissuti in una sorta di impazzimento generale che ha viziato l’intera direzione del Pd e da lì si è riversata su ognuno di noi, interessati a capire cosa stava succedendo. Invano. Leggi il seguito di questo post »

Oltre il finale di partito…

In Ponti di vista on febbraio 11, 2014 at 6:45 am

tumblr_lrre9lSMRq1qe04f4o1_500Fa sempre piacere dialogare con Marco Revelli, così come ho potuto fare attorno al suo ultimo libro “Finale di partito”. E’ ancora più interessante se lo si può fare all’interno di un incontro che ragiona sul come la comunità (quella trentina nello specifico, ma vale per tutte) debba attrezzarsi per uscire dalle secche in cui sembra essersi arenata. Questo l’obiettivo – giustamente ambizioso – che si propone la scuola di formazione immaginata dalle Acli trentine che coinvolge una ventina di persone provenienti da ogni angolo del territorio.
“Finale di partito” è stato solo il pretesto per una lunga chiacchierata che ha toccato alcuni temi dell’attualità politica. La sfiducia nei confronti dei partiti, certo, ma più in generale la sensazione di una crisi generalizzata di tutte quelle realtà che dovrebbe essere capaci di “trasformare l’io in noi”, e che oggi arrancano. Leggi il seguito di questo post »

Il racconto del reale. Una bella domenica.

In Ponti di vista on aprile 17, 2013 at 11:19 pm

FermateIl racconto del reale. Così si intitola il percorso che assieme ad altri sette ragazzi ho cominciato qualche mese fa. Lo facciamo insieme a ZaLab e toniCorti dentro Regards2Banlieue, progetto biennale di scambio e azione comune fra laboratori video attivi in Europa, con l’obiettivo di raccontare la crisi economica e civile dal punto di vista di chi vive la dimensione della banlieue (nda della periferia, del margine) in cinque città europee: Parigi, Barcellona, Amsterdam, Padova e Bruxelles.

Obiettivo degli incontri di formazione è quello di offrire gli strumenti per immaginare, scrivere e realizzare un documentario. Ad ognuno dei partecipanti non è richiesto però solo di immagazzinare capacità tecniche ma di mettersi in gioco nella condivisioni di piccoli percorsi di produzione. Provare a raccontare il reale, con occhi diversi ma con la stessa curiosità verso ciò che ci succede intorno.
Domenica abbiamo potuto sperimentare per la prima volta la nostra capacità di lavorare in troupè. Sei persone (più due attori) per le riprese del soggetto scritto da me, “Fermate”. Una giornata intera passata dentro il campo di addestramento della Protezione Civile di Marco, vicino a Rovereto. Lo spazio, attrezzato con decine di container, che ha ospitato al loro arrivo i migranti scappati dalla Libia nel 2011. Leggi il seguito di questo post »