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Posts Tagged ‘elezioni’

Quello che le amministrative ci hanno detto, anche se forse lo sapevamo già…

In Ponti di vista on giugno 14, 2017 at 1:08 pm

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Si può rimanere folgorati (legittimamente, per dimensioni e capacità di penetrazione del fenomeno, politico e comunicativo, Macron) dall’ampia vittoria che En Marche! ha ottenuto al primo turno delle legislative francesi. Tanto oltre le attese da far temere addirittura per la dialettica parlamentare, a rischio di essere schiacciata dal “partito unico” macronista. Si può addirittura credere che quell’esperienza – o per altri quella di Corbyn, o Senders, o Podemos – possa essere il modello sul quale scommettere per ridare corpo (e anima) alla sinistra italiana. L’esperimento non mi convince e di conseguenza mi fermo qui, tentando di muovermi dentro un registro altro, sia geografico che tematico. O Macron è davvero “la” Rivoluzione così come da molti è descritto (temo non lo sia, almeno non nel verso che dovremmo augurarci, interessante a questo riguardo è l’intervista al ministro dell’Economia del suo Governo realizzata da Francesco Maselli per Pagina99) oppure valgono anche per lui le perplessità legate alla difficoltà di riconnettere – al di là dello storytelling della novità contrapposta al vecchio e alle fluttuazioni sempre meno prevedibili dei flussi elettorali  – politica e cittadini. Non si è ancora trovato il filo rosso in grado di tenere insieme territori (spaesati), Stato (ingombrante e fragile) e globalizzazione (fuori controllo, non da oggi). Leggi il seguito di questo post »

Il giorno dopo Macron…

In Ponti di vista on maggio 14, 2017 at 8:26 pm

sea-1097417_1920Come dopo il primo turno un elenco puntato sintetico di cose che mi va di condividere sulle presidenziali francesi, culminate con l’elezione di Emmanuel Macron. Alcune più generali – grazie all’aiuto anche di buone letture, provenienti da diverse fonti -, altre più specifiche e rivolte a chiunque voglia provare a dibattere del futuro dell’Europa, e della politica, fuori dagli schemi eccessivamente rigidi che mi sembra siano proposti in questi giorni.

1. Cinque anni dopo. Tutto è cambiato, poco è cambiato.

“I cittadini francesi il 6 maggio hanno scelto il cambiamento […]” “Sono orgoglioso di aver restituito speranza […]” “Sarò il presidente di tutti i francesi, non ci sono due paesi che si affrontano, ma un unico paese unito per un futuro migliore” “Tutti i francesi verranno trattati secondo uguaglianza, di diritti e di doveri”. Leggi il seguito di questo post »

Città e territori, un necessario spazio comune di riflessione

In Ponti di vista on aprile 16, 2015 at 8:11 am

Come anticipato durante il primo appuntamento #180minuti, tenutosi a Sanbapolis nel mese di marzo, l’Associazione territoriali#europei organizza un nuovo incontro di approfondimento e riflessione, questa volta scegliendo un focus specifico e provando ad interrogarsi sulle città e sulle relazione  che le legano ai territori circostanti.

Città e territori, un necessario spazio comune di riflessione
giovedì 23 aprile
dalle 20.00 alle 23.00
Circolo Alpini, Vicolo Benassuti 1 – Trento

DEPEROTempo di elezioni amministrative e di conseguenza tempo di proposte di aspiranti sindaci, assessori o semplici consiglieri. Governare lo spazio pubblico – che si tratti di una metropoli o di un piccolo paesino di montagna – é espressione basilare e fondamentale dell’agire politico, laddove rappresenta il contesto di maggiore prossimità e contatto tra rappresentanti e rappresentati. La figura del Sindaco, al netto di trasposizioni caricaturali sul piano nazionale, è quella più “alla portata” del cittadino che – spesso indignato, a volte onestamente interessato al bene comune – cerca i responsabili del malfunzionamento (vero o presunto, poco cambia) della macchina amministrativa. La crisi della politica – morale da un lato, di funzione dall’altro – non ha risparmiato neppure i corpi intermedi fino a poco tempo prima ritenuti i punti più saldi di un’architettura istituzionale già traballante. Poi c’è stata Tangentopoli e quel 1992 che in queste settimane viene narrato in un’efficace e cruda serie tv ambientata nella Milano di una ventina d’anni fa. Inchieste, arresti, affari per nulla trasparenti, bilanci dissestati, giunte sciolte e commissari straordinari. Leggi il seguito di questo post »

Il derby greco…

In Ponti di vista on gennaio 1, 2015 at 1:36 pm

cantonaFine anno. Tempo di bilanci. E’ fatto obbligo – da Costituzione e da Fiscal Compact – che essi vengano scrupolosamente mantenuti in ordine. L’obiettivo ultimo insomma è il pareggio, alla faccia dello spettacolo e delle squadre votate all’attacco, del gioco propositivo. Sarà un caso ma è di questi giorni – a cavallo tra Natale e Capodanno – l’ennesimo esonero di Zdenek Zeman, evidentemente incapace con il suo Cagliari di rispettare gli stringenti vincoli imposti dalla Troika calcistica. Simbologia pallonara spiccia direte, applicata alla politica del nostro tempo. Non è mai stato nelle corde del boemo tener palla stancamente per difendere il risultato. O vincere o perdere, senza vie di mezzo. A conquistare gloria imperitura o a dover sopportare inenarrabile dolore. Sembra un po’ questa anche la strategia di un giovane allenatore greco, tale Alexis Tsipras, che – almeno così dice chi ha visto la sua squadra giocare – intende portare sui campi europei ipotesi tecnico/tattiche più spregiudicate e aggressive rispetto al grigio catenaccio (così lo descrive lui senza giri di parole) proposto dalle squadre tedesche che vanno per la maggiore. Le tifoserie più convinte – galvanizzate dalle sue dichiarazioni – sono pronte a portare in trionfo il nuovo beniamino, così come i detrattori (piuttosto spaventati dalla sfida lanciata dal mister greco) ne sottolineano senza sosta esclusivamente la pericolosa estraneità ai canoni tradizionali del gioco. L’affermarsi delle sue idee – dicono – potrebbe far perdere credibilità all’intero campionato continentale decretandone addirittura la fine, il definitivo scioglimento. Chi lo sostiene ne elogia la capacità di scardinare lo status quo, di interrompere la ciclicità degli eventi, di sviluppare nuovi ragionamenti. Leggi il seguito di questo post »

Elezioni europee: il giorno dopo, i giorni che devono venire…

In Ponti di vista on maggio 26, 2014 at 2:13 pm

2b_farbe_paul_kleeFRONTE INTERNO, LA CONTA E’ FINITA. Il PD ha vinto, in maniera quantitativamente e qualitativamente inaspettata. Matteo Renzi ha vinto, e lo hanno detto in troppi per doversi soffermare troppo su questa notizia. Non è il dato percentuale monstre (oltre il 40%) a fare impressione ma quello dei “voti veri”, lievitati di oltre 3 milioni dalle Politiche2013, proprio mentre la scarsa affluenza livellava verso il basso i risultati delle altre forze politiche (M5s in testa, con più di due milioni e mezzo di preferenze lasciate per strada).
La sensazione però è che per capire l’esito di questo voto – e le prospettive che ne derivano – non sia sufficiente leggere attentamente i numeri, ma serva approfondire alcuni aspetti peculiari della situazione politica italiana. Sul contesto interno del nostro Paese incidono, con varia intensità, la novità Matteo Renzi (anagrafica, di linguaggi, di orizzonte, di composizione dell’elettorato), l’impresentabilità del centro-destra (chi?), l’inconsistenza della sinistra classica (Tsipras raggiunge di un soffio lo sbarramento, ma con gli stessi voti di Sel dodici mesi fa…), la crisi di rigetto del M5s (cosa vorranno fare da grandi?). Leggi il seguito di questo post »

In bocca al lupo Michele

In Ponti di vista on ottobre 25, 2013 at 9:22 am

Le luci di Marsiglia

Provando a scrivere queste poche righe mi sono reso conto di non avere più molta confidenza con gli appelli. Con quelli elettorali devo ammettere di non essermi mai davvero cimentato. Credo che per prassi si dovrebbe partire descrivendo il contesto politico generale per poi spiegare il motivo del proprio voto. Io farò il contrario. Mi risulta più semplice e più immediato partire dalla persona che ho deciso di sostenere e che riceverà la mia preferenza.

Ho conosciuto Michele Nardelli prima svolgendo un anno di Servizio Civile e poi lavorando presso il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. Abbiamo potuto collaborare nell’ideazione e realizzazione di moltissime attività che credo abbiano contribuito a far riflettere la città di Trento su diversi temi: la pace e la guerra, la mediazione dei conflitti, i contesti geopolitici euromediterranei, il concetto di limite, la lotta alle mafie, l’incontro con l’Altro, la solidarietà internazionale e la cooperazione, la memoria, la valorizzazione delle differenze, l’interculturalità, l’idea stessa di città. Leggi il seguito di questo post »

Elogio dell’incoerenza o della coerenza?

In Ponti di vista on maggio 28, 2013 at 8:43 am

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIn due giorni mi sono trovato a scrivere due articoli sullo stesso fatto (la candidatura di Alberto Pacher alle prossime elezioni provinciali) ma con due finali diversi, anzi opposti. Un sì e un no che cambiano – o forse neppure troppo – il contesto politico del Trentino. E quindi ho scritto del valore che possono avere in alcuni momenti sia la coerenza che, al contrario, l’incoerenza. Li ho uniti, nella mia evidente e dichiarata contraddizione, nel tentativo di dire che avrei trovato buoni motivi (e qualche dubbio) in entrambi le soluzioni e per spiegare che la parte difficile arriva ora e non riguarda la necessità di trovare un nome alternativo. Guardo con curiosità, attenzione e speranza a ciò che succederà nei prossimi mesi.

27 maggio, quando sembrava che sì…

Alberto Pacher, è notizia di oggi,  sembra essere ritornato sulla sua decisione. Sarà ancora una volta attore – protagonista – della campagna elettorale nelle prossime consultazioni provinciali. Ha smentito la sua volontà, ribadita più volte negli ultimi mesi, di farsi da parte e ha ceduto di fronte all’insistenza di chi gli chiedeva di restare in campo. Arrivati a questo punto che succederà ora? Leggi il seguito di questo post »