trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘film’

Oltre il nostro personalissimo ordine delle cose…

In Ponti di vista on settembre 17, 2017 at 8:08 pm

ordine_delle_cose

Ad Andrea Segre invidio più di una cosa. Si tratta però di un’invidia senza nessun tipo di rancore, tanto da poterla definire addirittura “sana”.

Invidio la sua naturalezza (sapendo che di naturalezza non si tratta, ma di un esercizio di profondo studio e di forma particolarmente rigorosa di approccio) nell’aprire e allungare lo sguardo. Decidendo di non fermarsi a ciò che gli si presenta immediatamente davanti agli occhi e, di conseguenza, alla macchina da presa. Non accettando la caratteristica più evidente e pronta all’uso di un fenomeno, ma cercandone invece un lato possibilmente inesplorato, cocciutamente originale. Da sempre – almeno da quando lo conosco – la sua attenzione è rivolta a ciò che ha da venire, al futuro prossimo, al particolare che tende a sfuggire e non a quello che ormai possiamo dare per assodato. Il suo modo di operare non è cambiato neppure con “L’ordine delle cose”. Un film che a un primo sguardo sembra esclusivamente narrare, ne più ne meno, l’attualità più stretta. Ruvido e appuntito nel suo essere sincronico con il tempo politico e sociale che viviamo, da Minniti in giù (qui il rapporto di MSF su ciò che spetta ai migranti che vengono rispediti in Libia), proprio perché la sua ideazione e produzione – iniziata diversi anni fa – non agiva “in reazione a” ma è frutto della costante urgenza di andare più a fondo, di non accontentarsi, di interrogarsi e – di conseguenza – interrogare chi si trova davanti allo schermo. Missione compiuta, anche questa volta. Leggi il seguito di questo post »

Altri sguardi…

In Ponti di vista, Supposte morali on agosto 12, 2014 at 9:35 am

E’ difficile non cadere nella retorica quando la protagonista è la morte. Ancor più scivoloso diventa il terreno nel quale ci si avventura nel momento in cui a morire è un personaggio pubblico: un grande artista, un’importante studiosa, un politico influente, uno sportivo particolarmente amato. La morte – ancor più fortemente al tempo dei social network – ha la capacità di impastare i giudizi, di ridurli spesso ad una poltiliglia che offusca il nostro sguardo nei confronti della persona che non c’è più, mescolando mitologia e buonismo, superficialità e nozionistica. Le nostre timeline (le moderne esistenze digitali…) si intasano – per una giornata, massimo due – di frammenti di memoria, citazioni, schegge video. E’ il nostro modo di ricordare, fuggente come l’attimo che Robin Williams ha magistralmente portato al cinema.

Confondiamo spesso ciò che l’unicità di una persona – in questo caso uno splendido attore, quasi certamente il mio preferito – ci ha regalato, con la sua dimesione di essere umano; come per ognuno faticosa, contraddittoria, personalissima, non priva di limiti. Magari talmente dolorosa da diventare insostenibile. Facciamo confusione, mischiando piani spesso molto distanti tra loro. Leggi il seguito di questo post »