trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘giovani’

Lo sguardo altrove…tra giovani, lavoro e futuro

In Ponti di vista on febbraio 17, 2017 at 9:59 am

airport-1890943_1920

(articolo pubblicato all’interno del blog ImpactBlog, curato da Impact Hub Trentino sull’edizione online del quotidiano l’Adige)

Quando abbiamo immaginato di presentare il documentario “Capitali italiani” – un interessante campionario di racconti di vita di chi viene definito expat o peggio “cervello in fuga” – eravamo nel pieno della polemica politica e mediatica collegata alle dichiarazioni del Ministro del Lavoro Poletti sui giovani che – a suo parere – “è meglio non avere tra i piedi”. Un fuoco di fila di lettere indignate, di editoriali che chiedevano le scuse (necessarie) e le dimissioni (forse altrettanto necessarie), tweet che accusavano una classe politica ritenuta colpevole e incapace. A distanza di qualche mese – nel tentativo di produrre un breve report della proiezione avvenuta presso Impact Hub – sono i dati sulla disoccupazione giovanile (oltre il 40% in Italia) e la lettera scritta prima del suicidio, piena di amarezza e frustrazione, di Michele – un trentenne precario –  a tenere banco. Si è quindi rimessa in moto puntuale la discussione che, giocando con una sintetica tag list, ruota attorno a #giovani, #lavoro e #futuro. Leggi il seguito di questo post »

Se i giovani sono di troppo anche in periferia…

In Ponti di vista, Supposte morali on settembre 27, 2015 at 8:28 PM

train-station-336602_1280Non ho frequentato il Bici Grill da ciclista, pur passandoci spesso davanti. I famosi “Mercoledì Over” non mi hanno mai attratto tanto da convincermi a uscire di casa e farmi coinvolgere nelle danze. Mi sono fermato oggi per la prima volta a Trento Sud – tra fiume Adige, tangenziale e autostrada – di ritorno da una gita in montagna. Ci sono stato un paio d’ore, di pomeriggio. Non posso esprimere quindi un’opinione completa rispetto all’ultimo capitolo, d’attualità in questi giorni, della “battaglia” contro la “movida” cittadina. Una battaglia, da qualunque lato la si guardi, decisamente triste e che non rende onore alla città di Trento.

Un paio di questioni in ogni caso emergono anche a uno sguardo superficiale. [uno] Simbolicamente la scelta di vietare le serate musicali in un luogo come Bici Grill è addirittura più grave delle moltissime azioni “antimovida” realizzate negli ultimi anni nel centro storico del capoluogo trentino. Si può decidere (sbagliando) di “spostare” i giovani un po’ più distanti per meno sentirne il vociare ma esistono dei limiti geografici e appunto simbolici che è bene non superare. Oltre la periferia, oltre i confini dell’urbanizzazione della città non c’è nulla. Una volta fuori è poi estremamente difficile pensare di ricoinvolgerli, chiedendo ai giovani stessi di essere attivi nel rendere più viva e partecipata la città. [due] Gli uffici tecnici del Comune vietano. Si attivano gli avvocati per presentare ricorso. Dovrà pronunciarsi il Tar. L’aspetto più inquietante della situazione Bici Grill (così come di molte altre) è che tutto si svolge nel contesto asettico e iperformale delle normative vigenti. E’ per me insopportabile l’idea che non esistano “camere di conciliazione” che sappiano farsi carico della soluzione di quelle controversie che non presentino caratteristiche di problematicità così rilevanti da necessitare l’immediata sospensione dell’attività. Manca il dialogo tra gli attori dei conflitti che innervano la città. Solo una volta ritrovata la curiosità e la pazienza de dialogo potremo decidere seriamente di confrontarci sull’idea di convivenza urbana che oggi tanto ci divide e un giorno, magari, saprà di nuovo unirci.

f.

#Trentoègiovane…e quindi?

In Ponti di vista on dicembre 2, 2013 at 10:00 am

Nadav_Kander2Twitter ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare. Lo ha fatto nel bene, ovviamente, offrendoci uno strumento innovativo ed efficace. Ci raggiunge ovunque e garantisce accesso a chiunque. E’ democratico e sviluppa una sana partecipazione insomma. Ci ha anche privato, però, dell’abitudine di allargare il nostro sguardo oltre i pochi secondi che utilizziamo per digitare. Possibilmente in fretta, perché il tempismo è tutto nel web, ancor più del ragionamento e dell’approfondimento. Ancor più delle idee.
Ne é un esempio l’hashtag lanciato dal giornale l’Adige nei giorni scorsi: #Trentoègiovane. Frase chiusa e al tempo presente in nome di un approccio “qui ed ora”. #Trentoégiovane…e quindi?
Quando a scontrarsi sono le sensibilità e le percezione del singolo quello in cui ci troviamo è un terreno minato. Frutto degli sbalzi di umore dovuti a ciò che vediamo attorno a noi (sempre attraverso uno sguardo estremamente soggettivo e identitario), non ci permette di essere obiettivi, ma ci fa descrive le situazioni che incrociamo utilizzando iperboli. Leggi il seguito di questo post »

Buon compleanno Cafè de la Paix

In Ponti di vista on dicembre 2, 2013 at 8:50 am

ingresso-tn-cafè-de-la-paix-592x380Marsiglia, venerdì 29 novembre 2013. Non ho partecipato alla festa del primo compleanno, ma un pensiero è andato al Cafè de la Paix.

E’ passato un anno. Eppure sembrano due. O tre, o di più. Non c’è soddisfazione più grande, oggi, di accorgersi che un’intuizione era giusta e che – nonostante le difficoltà incontrate – era giusto metterla alla prova.
Nei primi mesi di attività ci eravamo stupiti del numero impressionante di soci che il circolo raccoglieva, più di diecimila. Quella cifra rappresentava un segnale evidente di un “bisogno” della città, e il Cafè, cosí come è stato pensato, costruito e fatto vivere è stata la risposta perfetta. Colorato, intelligente, accogliente. Un angolo di mondo – una boccata d’ossigeno – in pochi metri quadrati dalla forma angusta, piazzati in  uno spazio dimenticato e depresso della città.

Non è stato facile dare continuità al lavoro impostato da Cafè Culture, perché nemmeno Trento è immune da quei sentimenti rancorosi che sono cifra – triste e pericolosa – del nostro tempo. L’ordinanza che per qualche mese ha tenuto in scacco l’attività, con conseguente danno economico, è la fotografia di un contesto cittadino spesso non favorevole. Leggi il seguito di questo post »

Codici urbani. Città, cultura, spazio pubblico.

In Ponti di vista on luglio 8, 2013 at 6:13 am

tumblr_m3vtn1KRmv1qzo49to1_1280 (1)Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Italo Calvino  (Le città invisibili, 1972)

Non esistono città per i giovani o città contro i giovani. Esistono città da immaginare e vivere, ascoltare e trasformare. Da condividere.
L’abitare un’area urbana si basa necessariamente sull’incrocio, si potrebbe dire compromesso se questa parola non avesse assunto una connotazione esclusivamente negativa nell’uso comune, tra i diversi interessi delle componenti sociali che la abitano. Quando Calvino ne Le città invisibili parla di desideri e paure descrive questa complessità. Ci mostra le dimensioni estreme e ovviamente la difficoltà di farle coesistere. Ci invita a riflettere su opportunità e limiti dello stare a contatto con altri nostri simili in uno spazio ristretto. Guardare solo uno dei due lati della medaglia non è sufficiente per comprendere la difficoltà della scelta del convivere. Sostenere – senza se e senza ma – la prevalenza di uno dei due aspetti è esercizio tanto inutile quanto scorretto. La negazione dell’altro, inteso come diverso da noi, e delle sue esigenze esclude qualsiasi tipo di interlocuzione, rende ogni tentativo di mediazione vano. Questa incomunicabilità tra le varie parti della città è la vera cifra della polemica che si costruisce da anni attorno da un lato alla presunta mancanza di attività culturali e di aggregazione nella città di Trento e alle costanti lamentele dei residenti del centro storico per il disturbo del riposo notturno dall’altra. Leggi il seguito di questo post »