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Posts Tagged ‘lettura’

2:_libreria e librerie

In Ponti di vista on aprile 3, 2020 at 7:52 PM

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[articolo pubblicato su @che_fare]

due punti, due serrande abbassate – L’ultimo giorno “normale”, del prima, è stato sabato 7 marzo. Poi – giorno dopo giorno, decreto dopo decreto – ci siamo spenti, non da soli. Il 12 e il 13 marzo abbiamo incassato (a lockdown già iniziato)  47 e 33 Euro, corrispettivi della somma dei titoli richiesti da amici del quartiere o da parenti. Da lì nient’altro. Perdita di fatturato secca del 100%. Abbiamo abbassato le serrande della nostra piccola libreria indipendente (70 mq circa, due soci come i punti del nome, 3.000 titoli a scaffale) dopo diciotto mesi di attività frenetica e gioiosa, fatta di una miriade di presentazioni, di un quotidiano lavoro di animazione di comunità, di errori ma anche di preziose scoperte. Eravamo – anzi siamo, senza nessun tipo di tristezza – soddisfatti della nostro percorso culturale e imprenditoriale, che possiamo descrivere come fragile ma sostenibile. Oggi, ancora nel pieno della crisi sanitaria e con quella economica che mostra i suoi primi – epocali – segnali, siamo tra i molti che si chiedono come (e se) potranno ripartire. E nel tempo che abbiamo “guadagnato” fuori dal negozio non smettiamo di interrogarci a proposito di noi stessi e della filiera editoriale di cui siamo felici di essere parte.

Soggetti fragili, non proprio resilienti – Le librerie indipendenti non se la passavano bene neppure prima del Covid19. Soggette ai mali di stagione (le oscillazioni del mercato, il brutto tempo) e tra le prime a essere colpite dalle grandi trasformazioni del commercio digitale (Amazon proprio dai libri partì…), dal 2016 a oggi si calcola siano 2.300 le librerie che hanno gettato la spugna. A chi è andata peggio – come per la Pecora Elettrica a Roma – l’attacco non è stato solo economico/finanziario ma addirittura terroristico, con i locali e i volumi dati alle fiamme per ben due volte. Soggetti fragili quindi che non potevano certo pensare di passare indenni la tempesta perfetta di un virus globale e invisibile che abbatte i livelli di domanda e offerta di qualsiasi bene all’infuori di medicinali e cibo e che  – nel tentativo di circoscrivere il contagio – annienta la socialità e la mobilità di cittadini e cittadine, interrompendo i legami relazionali di prossimità che sono la vera (e forse unica) matrice distintiva delle librerie indipendenti. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 33.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on luglio 17, 2017 at 9:57 am

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*Ro-do-tà! 

Stefano Rodotà | Quale spazio per i beni comuni | CheFare
A pochi giorni dalla sua morte un pezzo utile a capire la profondità del pensiero di uno dei più importanti osservatori del fenomeno dei beni comuni. “Lungo sarebbe l’elenco delle esperienze rinvenibili in luoghi diversi, che vanno da quelle più comprensive riguardanti l’acqua alle pratiche sociali e istituzionali nelle quali emerge il protagonismo istituzionale di quelle che, secondo le parole dell’articolo 43 della Costituzione italiana, possono definirsi “comunità di lavoratori e di utenti”. Ma, come i beni comuni non sono un dato a priori da registrare naturalisticamente, così anche le soggettività sono l’effetto di una costruzione consapevole generata appunto dalla relazione concreta con i dati reali nei quali si riconoscono i soggetti storici di una possibile trasformazione.”

*Dove guardare per capire qualcosa…

Ezio Manzini e Victor Margolin | Stand up for democrary | Nova24
Che ci sia bisogno di un cambiamento radicale per ridare fiato alla democrazia è una dato condiviso da moltissimi. Ezio Manzini propone un campo di discussione interessante, aperto e includente. Chi vuole ci si butti dentro senza paura… Leggi il seguito di questo post »

Pagine del 2013, in ritardo…

In Ponti di vista on gennaio 9, 2014 at 11:38 PM

EtienneZack1In colpevole ritardo, ecco la lista dei libri – iniziati e finiti; non solo sfogliati, consultati o letti a metà – del mio 2013. Sono certamente la fotografia di un anno particolare, dominato dalle letture francesi e dai tempi dettati da Petra e dagli orari del suo addormentamento. Mi dichiaro soddisfatto della quantità e della qualità, certo una serie di titoli aspettano impilati sul comodino di essere affrontati. Se solo gli sgravi fiscali fossero stati approvati prima dal governo Letta, avrei anche risparmiato una manciata di Euro…o comprato qualche libri in più. In Italia oggi si legge poco e male. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Leggi il seguito di questo post »