trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘limite’

Autonomia, il cambio di sguardo di cui l’Europa ha bisogno.

In Ponti di vista, Uncategorized on novembre 16, 2017 at 10:49 am

Europa_Miniature

di Michele Nardelli e Federico Zappini

La questione catalana sembra essersi incagliata nella storia del Novecento. Se non sapremo proporre un approccio diverso, indicare nuovi scenari, immaginare paradigmi inediti, sarà ben difficile disincagliarla. E se l’orizzonte di ciascuna delle parti (ma anche dell’Europa e a ben vedere di ognuno di noi) rimane ancorato ai concetti di sovranità da un lato e di autodeterminazione dall’altro, sarà difficile venirne a capo. Può infatti sembrare paradossale, ma nella contrapposizione sulla Catalunya i principali protagonisti la pensano sostanzialmente allo stesso modo.
La situazione non è poi così diversa da ciò che avvenne nel 1999 nella crisi del Kosovo, oggi silenziata ma non per questo risolta, tanto è vero che per il diritto internazionale il Kosovo è ancora una regione della Serbia nonostante la sua indipendenza sia stata riconosciuta da 114 Paesi.

Vent’anni dopo lo scenario non cambia, o è forse addirittura più preoccupante. Leggi il seguito di questo post »

Alexander Langer, 20 anni dopo

In Ponti di vista on febbraio 21, 2015 at 7:22 am

hqdefaultHo letto in questi giorni le notizie riguardo la prossima conclusione del percorso della Fondazione Alexander Langer. Ne approfitto per proporre alcune riflessioni. Alla Fondazione, e alle persone che la animano, mi lega un rapporto di amicizia profonda e un episodio che ha segnato la mia vita. Proprio a Srebrenica, durante un viaggio – all’ombra incrociata di un minareto e del campanile della chiesa ortodossa della città – ho incontrato e conosciuto Beatrice. Da quel giorno non ci siamo più separati e attendiamo oggi la nascita della nostra seconda figlia, anche lei – come sua sorella Petra – in buona parte conseguenza (felice) di quelle nostre divagazioni balcaniche al seguito degli amici di Adopt Srebrenica. E’ partendo da questa base di affetto che analizzo la decisione di interrompere, nel ventennale della scomparsa di Langer, le attività della Fondazione per privilegiare i progetti specifici legati alla costante presenza nei territori di Srebrenica e Tuzla. Esperienze di grande valore, non solo nel campo della cooperazione internazionale ma anche e soprattutto per la capacità (politica e culturale) di costruire ponti e di preservarne – giorno per giorno – l’agibilità. Un lavoro complesso e faticoso – in Bosnia così come in Alto Adige – che è la prosecuzione ideale del pensiero e della pratica langeriana. Ed è proprio attorno alla figura di Alexander Langer che credo si debba concentrare la nostra attenzione, molto più che sulla “proprietà” – privata o pubblica – dell’archivio a lui dedicato.

Il lascito di Langer dal punto di vista dell’elaborazione politica è cospicuo e variegato come pochi altri e stupisce accorgersi che pochi ne abbiano raccolto davvero l’insegnamento, riuscendo a farsi interpreti della sua ultima richiesta: “continuate in ciò che era giusto”. Leggi il seguito di questo post »

Limite, questo sconosciuto…

In Ponti di vista on agosto 19, 2014 at 4:22 PM

foto45E’ nostra abitudine – in realtà piuttosto bizzarra – dedicare praticamente ogni giornata del calendario a questo o quel tema che riteniamo particolarmente importante per la nostra società. Il crescere spropositato di ricorrenze per così dire dell’impegno sociale fa sì (così come l’eccessiva produzione di un bene ne fa crollare il prezzo) che nessuna di esse venga percepita come fondamentale e che tutto si riduca a qualche istante di testimonianza e a una buona dose di retorica.
C’è però un appuntamento che dovremmo prendere decisamente sul serio, benché sia difficile appuntarselo in agenda visto che di anno in anno (a causa dei nostri stili di vita…) lo trasciniamo indietro nella timeline che va da gennaio a dicembre. Il 20 agosto, è l’Earth Overshoot Day. La spia del serbatoio del pianeta terra si è accesa, da qui fino al 31 dicembre consumeremo le risorse di un ipotetico pianeta di riserva, che ovviamente non possediamo.

E’ bizzarro che questo campanello d’allarme, non certamente il primo, suoni proprio nei giorni in cui tanto dibattuto – in Trentino e non solo – è il caso dell’orsa Daniza e della sua possibile cattura. Attorno alla mamma orsa in fuga dall’uomo che la vuole ingabbiare – o peggio uccidere – si è create una naturale solidarietà, contagiosa quanto lo sono (nel bene e nel male) le dinamiche dei social network. E’ ovvio, e tutto sommato giusto, simpatizzare per l’animale minacciato, che diventa simbolo della natura maltrattata dal genere umano, impersonato in questo caso dai vertici della Provincia Autonoma di Trento. La metafora perfetta che ci fa innamorare del buono (attraverso l’immancabile #iostocon…) contrapponendoci al cattivo, che naturalmente merita ogni tipo di insulto e porta in sé ogni tipo di negatività. Forse il tutto è un po’ troppo schematico, e non ci aiuta. Leggi il seguito di questo post »

Abbasso l’austerità, viva l’austerità…

In Ponti di vista on marzo 5, 2014 at 8:40 am

SOCAR_Oil_Fields__3-1024x816Da tempo mi ripropongo di scrivere dell’austerità. Negli ultimi mesi non c’è programma politico che non contenga – ancor più oggi in vista delle prossime elezioni europee – almeno uno slogan “CONTRO L’AUSTERITY”. Mi rendo conto che si tratta di una parola scivolosa, e che dall’inizio della grande crisi del 2008 è stata associata a una serie di iniziative economiche a livello europeo e mondiale tutt’altro che popolari e ben volute, tra le quali le più tristemente famose quelle messe in campo in Grecia ad opera della Troika. Lacrime e sangue si diceva un tempo, ma forse questa espressione non è sufficiente per descrivere ciò che lascia dietro di sè la serie di tagli lineari previsti per sistemare i conti nelle casse greche, da tempo in profondo rosso. Basta leggere i dati riportati dal The Lancet rispetto alla situazione sanitaria del paese per rendersene conto.
Proprio perché nei confronti dell’austerità si è compattato un fronte critico ampio e trasversale – che va dall’estrema sinistra fino alla destra, passando per autorevolissimi economisti – è difficile assumersi la responsabilità di rompere questo assedio provando a darle un significato rinnovato e se possibile inteso come positivo, depurato della su componente moralistica e punitiva. Leggi il seguito di questo post »