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Posts Tagged ‘M5s’

Pagine senza soluzione…

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on giugno 21, 2017 at 7:03 pm

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Se lo spaesamento è oltre il livello di guardia – e lo è certamente – ben vengano libri che tentano di mettere ordine, offrendo interpretazioni utili a una comprensione più profonda e diffusa delle principali questioni sul terreno. Se il senso di inadeguatezza, personale e collettivo, di fronte alla complessità del mondo è un compagno di viaggio quotidiano – lo è per me, non lo nascondo – sarebbe lodevole, e urgente, lo sforzo di forgiare pensieri adatti a offrire strumenti teorici e pratici per continuare a mettere un passo dopo l’altro sul sentiero, oggi piuttosto tortuoso e non battuto, che ci deve condurre verso il futuro.

Immagino – almeno lo spero – che chiunque decida di gettarsi in quest’impresa si ponga l’obiettivo minimo di alzare lo sguardo sopra il pelo dell’acqua della sterminata – troppo? – “bibliodiversità” che li circonda. Una produzione a ciclo continuo capace di intasare gli scaffali delle librerie generaliste (oltre a quelle degli autogrill, quelle virtuali dei bookstore online, degli innumerevoli festival che ingolfano i calendari e ravvivano le piazze) di tomi dedicati ai fenomeni più rilevanti della contemporaneità. Centinaia ad esempio sono state le pubblicazioni dedicate negli ultimi mesi all’inattesa elezione di Donald Trump. Leggi il seguito di questo post »

The battle of Rome…

In Ponti di vista on settembre 10, 2016 at 7:00 am
raggi

Mi sono tenuto alla larga dal “dibattito” attorno alle vicissitudini della Sindaca Virginia Raggi, ma l’amico Alberto mi ha regalato un’immagine così meravigliosamente nostalgica e irriverente per non condividerla. Sulla proprio non efficace azione di governo del M5s in questi giorni si è fatta un sacco d’ironia (come è giusto che sia, ci mancherebbe) e si è segnalato come a scricchiolare sia l’intera impalcatura del modello che la coppia Grillo/Casaleggio aveva immaginato per il proprio movimento politico. Un modello pieno di contraddizioni – che non starò qui a elencare – ma che ha avuto l’innegabile intuizione di interpretare  la crisi e l’insufficienza conclamata della democrazia rappresentativa non come un passaggio transitorio ma come di lungo periodo, tentando di costruire una possibile alternativa ad essa. Dove questa ipotesi abbia portato (qualche verifica la si può avere sul campo, e non è certo confortante) e dove porterà (la situazione è fluida, quasi gassosa, non solo dentro il Movimento) non è dato saperlo con assoluta certezza.

Mi sento però di condividere tre spunti di ragionamento, tra loro concatenati, che spero aiutino a capire quali sono – a mio modo di vedere – le questioni che si dovrebbero salvare dal marasma di queste giornate.

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Fuori in dieci minuti…

In Ponti di vista on febbraio 19, 2014 at 10:45 pm

Frank SchottPoco meno è durato l’incontro, se così lo si può definire, tra Matteo Renzi e Beppe Grillo. Nemmeno seicento secondi monopolizzati dal leader 5stelle, che non ha concesso nessuno spazio al segretario PD. Un vero e proprio monologo, spezzato solo da qualche timido tentativo di replica che non ha prodotto nessun risultato. Grillo ha aperto – decidendo di partecipare alle consultazioni (dopo che gli iscritti del suo blog glielo avevano imposto a maggioranza) – e ha chiuso, dicendo quando era ora di andarsene. In mezzo la solita serie di accuse più o meno circostanziate e un continuo rifarsi a categorie piuttosto pericolose, se usate con tanta visceralità. Forse la più scivolosa è tutta racchiusa in quel continuo richiamo alla separazione tra “noi e voi”, rinforzata poi dal ricorrente “non c’è mediazione possibile” che ormai non si riferisce più soltanto alla disfida fra onesti e casta ma assume il ruolo di frontiera tra chi sta nel giusto e chi, al contrario, è connivente e quindi parte del “mondo marcio” che ci circonda. Leggi il seguito di questo post »

Della sovranità popolare…

In Ponti di vista on febbraio 11, 2014 at 11:16 am

ferdinando-sciannaIl popolo è sovrano. Non mi azzardo a mettere in discussione questo assunto “democratico”, ma devo dire sinceramente che i risultati del referendum sull’immigrazione tenutosi in Svizzera lo scorso 9 febbraio mi hanno fatto riflettere non poco. In realtà, qualche dubbio sulle possibili deformazioni dei percorsi di democrazia diretta lo avevo avuto già in precedenza. Sempre in Svizzera – per un paio di quesiti che andavano nella stessa direzione (1/2/3) – e più in generale per una diffusa idee che sia difficilissimo affidarsi unicamente al volere popolare, laddove questo oggi vive sempre più spesso di grandi sbalzi emotivi, contraddittori e difficilmente governabili. Si può passare quindi dall’esprimere una compatta opposizione – nel non lontano 2011 – alla privatizzazione dell’acqua ed ogni programma atomico (anche qui con il contributo decisivo dell’emozione post-Fukushima) al sostenere la necessità di rafforzare i propri confini per impedire l’arrivo dei migranti o vietare la costruzione di luoghi di culto di una diversa religione sul proprio territorio. Leggi il seguito di questo post »