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Non tutte le strade portano a Roma…

In Ponti di vista on marzo 30, 2017 at 10:06 PM
PIAZZA_Alleanza dei corpi

Fonte: Miniature Calender

Ci sono due aspetti, di prima mattina, che mi hanno colpito passeggiando per Roma da solo, il 25 marzo scorso, in attesa di infilarmi – dopo tanto tempo – in un corteo.

Il primo. La primavera é arrivata da qualche giorno e con lei un tepore che fa bene al corpo e alla mente. Quasi tutti gli alberi sono in fiore e la tentazione di sdraiarsi in un prato per leggere è forte. Per qualche minuto è legittimo dimenticarsi degli effetti del cambiamento climatico (tra le cause di queste temperature e del cielo terso) e di uno dei frequenti inverni “anomali” che fanno ripetere la più scontata delle affermazioni.“Non ci sono più le mezze stagioni” . La politica ha sempre pescato a piene mani dal calendario per descrivere le proprie fasi. L’autunno caldo delle lotte, la rivoluzione d’Ottobre – di cui cade quest’anno il centesimo anniversario -, l’inverno (l’era glaciale?) della partecipazione, le primavere arabe trasformatesi velocemente nella più rigida e inospitale delle stagioni. Eppure l’affermazione più banale dell’apprendista climatologo calza a pennello per una politica che sembra non conoscere – e pretendere – alternanza delle stagioni tanto è impegnata nell’inseguimento di un tempo contemporaneamente frenetico (nel costante riferimento a emergenze e crisi) e dilatato, nell’incapacità di trovare punti di rottura e di ripartenza, di scarti decisi rispetto allo status quo. Leggi il seguito di questo post »

I limiti dell’estetica del conflitto…

In Ponti di vista on aprile 21, 2014 at 6:47 am

tumblr_lfb8xlnYaN1qc4z8to1_500“Si applaudono soltanto i luoghi comuni, mentre sarebbe il caso di coltivare l’atrocità del dubbio”
– Pier Paolo Pasolini –

Sabato scorso (12 aprile, o #12A) ero a Roma, ma non in piazza a manifestare. Ero allo zoo con mia figlia, distratto dal costante ronzio degli elicotteri della polizia che dall’alto presidiavano la città. Con un occhio seguivo l’evolvere della situazione – raccontato dai social network – con l’altro controllavo le fughe di Petra e la guidavo alla scoperta di leoni ed elefanti.  Non mi ha stupito il verificarsi puntuale degli scontri di piazza, conclusione che in un certo senso “sta bene” a tutti, perché parte di una liturgia di cui sembra non si possa fare proprio a meno. Testimonianza ne sono i commenti dei giorni successivi, che – da un lato e dall’altro – fotografano la situazione con parole e interpretazioni che hanno l’insipido gusto di un copia/incolla che almeno da qualche decennio caratterizza la storia del nostro paese. Accuse reciproche, interviste ai “protagonisti”, difese accorate delle proprie ragioni e – immancabili – le tradizionali analisi che annunciano una nuova fase costituente di mobilitazioni capaci di animare il conflitto sociale del nostro paese. Ricordate bene questo verbo, ci torneremo poi. Leggi il seguito di questo post »