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Posts Tagged ‘matteo renzi’

2042?

In Ponti di vista on settembre 12, 2014 at 6:15 am

renzi2014Sarebbe interessante visualizzare la nuvola semantica dell’estate appena conclusa. Non serve nemmeno produrla per rendersi conto di quali siano state le parole chiave di questi ultimi mesi. Escludendo il “fenomeno” Daniza – di cui non parlerò –  i temi di politica internazionale sono stati al centro dell’attenzione. Guerra, Isis, bombardamenti, morte e ancora immigrazione, naufragi, rapimenti, sanzioni economiche. Il dibattito interno langue invece tra dati che sembrano confermare il declino del paese (e più in generale dell’Occidente tutto) e riforme che dovrebbero favorire la ripresa e la crescita, apparentemente lontana da venire.

In questo clima – dove la centralità del qui ed ora schiaccia ogni tipo di riflessione sul domani – due immagini mi hanno colpito.
La prima, figlia di un ricordo, è legata ad una piccola pubblicazione di diversi anni fa. Un libretto da leggere durante le vacanze estive, dal titolo “Avrò vent’anni nel 2000”. Non lo riesco a trovare tra le cose lasciate nella casa dei miei genitori, ma in me richiama tutte le aspettative che un adolescente “doveva” cullare in vista dell’ingresso nel nuovo millennio. Non spaventava troppo il MillenniumBug, le attese erano quelle di una nuova fase di crescita ed opportunità, un tempo luminoso insomma. Sappiamo tutti come è andata.
La seconda é invece la pagina de Il Giornale che un imprenditore ha fatto pubblicare alcuni giorni fa. In essa vengono criticate le scelte economiche del governo Renzi e simbolicamente sono affiancati il volto del Presidente del Consiglio (oggi e come sarà invecchiato nel 2042) e un grafico che spiega che per ritornare alla situazione economica pre-crisi con l’attuale (non)crescita dovremo aspettare più di tre decenni, arrivando appunto alla data che da il titolo a questo articolo. 2042. Leggi il seguito di questo post »

Tra incudine e martello

In Ponti di vista on aprile 4, 2014 at 1:56 pm

franco-fontana-landscapes-urban-and-rural-01Non credo alle coincidenze, ma quando queste si verificano ne riconosco la potenza simbolica. L’arresto di ventiquattro secessionisti (veneti e lombardi) da un lato, l’approvazione alla Camera della “cosiddetta” abolizione delle Province dall’altro. Il tanko venetista – mix di folklore e follia ideologica – pronto a muoversi verso Piazza S.Marco e il “carrarmato” Renzi che elimina enti locali nel sacro nome della spending review. L’idea balzana di un ritorno alle città-stato teorizzata dai separatisti contro la fretta centralizzatrice che sembra guidare il Governo, sull’onda lunga delle mal sfruttate celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il rancoroso indipendentismo che innalza barriere e rivendica identità esclusive opposto ad una rinnovata retorica nazionale, che sembra non prendere in considerazione le specificità territoriali. Le rinvigorite ambizioni di essere “paroni a casa nostra!” rintuzzate dallo Stato che – sculacciati i suoi enti periferici, spendaccioni e inutili per definizione (!!!) – cerca di riportare a sé l’intera sovranità. Leggi il seguito di questo post »

Demain c’est loin…

In MP2013 - Una piccola inchiesta., Ponti di vista on marzo 27, 2014 at 6:28 pm

“Il domani è lontano…”. Così canta IAM, uno dei gruppi rap più famosi di Marsiglia. L’esatto contrario di quanto dice Marine Le Pen, il giorno dopo il clamoroso successo ottenuto nelle elezioni municipali francesi. “Il futuro è adesso” afferma la leader del Front National, che raggiunge nella città di Jean-Claude Izzo addirittura il 23%, superando il candidato socialista e arrivando – con grandi aspettative – al secondo turno, che si terrà domenica prossima. Marsiglia resta a destra, ma soprattutto conferma la forte crescita del FN, che pure qui aveva già un certo radicamento e negli ultimi anni un costante risultato a due cifre.La Le Pen rivendica la rottura dello schema destra/sinistra, sostituito da una piú moderna (qualcuno direbbe populista) divisione tra basso ed alto, tra popolo ed elité.

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Caro Civati, ti scrivo…

In Ponti di vista on febbraio 26, 2014 at 12:02 am

KarlHaendel4Caro Giuseppe Civati,
non ero presente all’incontro di domenica a Bologna ma avrei partecipato volentieri, per almeno due motivi.
Il primo, se così si può definire, terapeutico. Lo spaesamento (per quanto riguarda la politica, ma non solo) è oggi sentimento che condividiamo con diversi milioni di uomini e donne. Una sorta di malattia che difficilmente si sconfigge da soli, e che necessita di “terapie di gruppo”, momenti di confronto approfonditi e luoghi accoglienti che si percepiscano come comuni. Lo dico da non iscritto al PD che ha guardato per anni con una certa diffidenza alla dimensione partitica, e che vive oggi alla costante ricerca di uno spazio politico adatto ad essere vissuto con rinnovata passione ed energia.
Il secondo motivo, invece, è più strettamente collegato agli obiettivi dell’agire politico. Leggi il seguito di questo post »

Fuori in dieci minuti…

In Ponti di vista on febbraio 19, 2014 at 10:45 pm

Frank SchottPoco meno è durato l’incontro, se così lo si può definire, tra Matteo Renzi e Beppe Grillo. Nemmeno seicento secondi monopolizzati dal leader 5stelle, che non ha concesso nessuno spazio al segretario PD. Un vero e proprio monologo, spezzato solo da qualche timido tentativo di replica che non ha prodotto nessun risultato. Grillo ha aperto – decidendo di partecipare alle consultazioni (dopo che gli iscritti del suo blog glielo avevano imposto a maggioranza) – e ha chiuso, dicendo quando era ora di andarsene. In mezzo la solita serie di accuse più o meno circostanziate e un continuo rifarsi a categorie piuttosto pericolose, se usate con tanta visceralità. Forse la più scivolosa è tutta racchiusa in quel continuo richiamo alla separazione tra “noi e voi”, rinforzata poi dal ricorrente “non c’è mediazione possibile” che ormai non si riferisce più soltanto alla disfida fra onesti e casta ma assume il ruolo di frontiera tra chi sta nel giusto e chi, al contrario, è connivente e quindi parte del “mondo marcio” che ci circonda. Leggi il seguito di questo post »

O la va o la spacca…

In Ponti di vista on febbraio 15, 2014 at 12:59 am

franco-fontnaProprio così. “Ogni giorno come fosse l’ultimo…” In questo modo ha descritto la propria esperienza a capo del Governo Enrico Letta, e così oggi ha chiosato all’interno del suo ultimo tweet da Presidente del Consiglio. E’ incredibile constatare che questa descrizione potrebbe valere anche per la corsa frenetica intrapresa da Matteo Renzi e per la scalcagnata attualità politica italiana. In fin dei conti, persino Beppe Grillo potrebbe titolare così uno dei suoi seguitissimi post. Il tempo – come bene racconta Francesco Palermo – è spesso un fattore sottovalutato nella definizione dei contesti che viviamo e la fretta, che sembra aver contagiato tutti, con cui si è sviluppato il dibattito attorno al ribaltone che ha preso forma in queste ore ne è l’esempio più lampante. Due giorni per sbaragliare il campo, per buttare all’aria le carte e per ricominciare una nuova partita, per rimangiarsi parole date e utilizzarne mille altre. Giorni vissuti in una sorta di impazzimento generale che ha viziato l’intera direzione del Pd e da lì si è riversata su ognuno di noi, interessati a capire cosa stava succedendo. Invano. Leggi il seguito di questo post »

Del saper fare un passo indietro…

In Ponti di vista on febbraio 13, 2014 at 2:18 pm

Red_BalloonSta per iniziare la Direzione nazionale del PD che tutti attendono per capire che ne sarà del governo guidato da Enrico Letta. Molto dipenderà dalle parole che Matteo Renzi userà nel suo intervento introduttivo. Difficile scrivere frasi di buonsenso dentro le ultime frenetiche ore vissute da una politica che cammina – da troppo tempo – sull’orlo di un precipizio senza rendersi conto del pericolo che sta correndo. Troppi i consiglieri, non tutti in buona fede, che spingono il Segretario a prendere immediatamente in mano la situazione. Troppe le speculazioni, non solo giornalistiche, che riguardano addirittura i nuovi ministri, una vera follia. Un clima – per quanto mi riguarda – insopportabile, che testimonia l’impazzimento apparentemente irreparabile di una classe politica sempre più ripiegata su se stessa e incapace di uscire dall’autoreferenzialità dietro la quale si è trincerata. Leggi il seguito di questo post »

Riforma elettorale

In Supposte morali on gennaio 21, 2014 at 1:39 am

Dutch_van der Meer98DFOggi, lunedì senza posticipi (solo lo scambio Vucinic/Guarin non ci fa distrarre troppo dalla centralità del campionato), ci siamo potuti trasformare tutti da potenziali allenatori a esperti di leggi elettorali. Ognuno ha detto la sua. Proporzionale. Maggioritario. Alla francese. Alla tedesca. Spagnolo. Spagnolo corretto. Spagnolo ristretto. Turno unico. Doppio turno. Andata e ritorno. Uninominale. Plurinominale. Ballottaggio. Ripescaggio. Televoto. Preferenza. Liste bloccate. Liste lunghe. Liste corte. Liste civetta. Rappresentanza. Governabilità. Costituzionalità. Sbarramento. Premio di maggioranza. Premio di consolazione. Mattarelum. Mattarellum rivisto. Mattarellum truccato. E infine ITALICUM, di nome e di fatto. Per fortuna arriva Roma- Juventus.

f.

L’immagine è di Hans van der Meer

Lavoro chi?

In Ponti di vista on gennaio 21, 2014 at 1:03 am

Konrad WachsmannOgni mese i dati sulla disoccupazione giovanile peggiorano. Ad essere sinceri, nemmeno i meno giovani se la passano molto meglio, ma proviamo ad affrontare una questione alla volta. Siamo oggi – ci dicono gli ultimi rapporti aggiornati – al 41% di disoccupati tra i 15 e i 24 anni. Addirittura il 21% dello stesso campo d’inchiesta, tra la ricerca di un impiego e la prosecuzione del percorso di studi sceglie la terza via…l’ignavia. Di fronte a questa situazione ogni programma politico (o almeno qualsiasi dichiarazione pubblica) prosegue nella litania che si compone di due/tre ritornelli piuttosto vaghi: “centrale è il lavoro!”, “prima di tutto il lavoro!”, “ci viene chiesto lavoro!”, “ripartire dal lavoro”. Lavoro chi?

Nei giorni successivi alla presentazione del JobAct  (un nome peggiore non lo si poteva scegliere?) del Partito Democratico si è scatenata una serie di riflessioni. Più o meno articolate, più o meno convincenti, più o meno ideologiche e strumentali al fatto che la proposta arrivasse da Matteo Renzi. Leggi il seguito di questo post »

Finale di partito?

In Ponti di vista on gennaio 8, 2014 at 11:24 am

img_1192ldRisposta all’articolo di Simone Casalini, e pubblicato sul sito Politica Responsabile.

E’ passato un mese dalle primarie che hanno investito Matteo Renzi del compito di rivoltare (di “cambiare verso”, direbbe lui) il Partito Democratico. Tutto intorno, non che all’interno la situazione sembri migliore, le macerie di quelli che un tempo erano i partiti, a lungo strumento fondamentale della vita politica e democratica. Questo mio breve commento è necessariamente viziato da un paio di letture di questi giorni, il pamphlet “Fine di partito” di Marco Revelli (Einaudi, 10,00€) e un interessante articolo di Francesco Palermo pubblicato nei giorni scorsi anche su questo sito. Due visioni critiche nei confronti dell’attuale ruolo ricoperto dai partiti e che ragionano – in maniera diversa – sul cosa dovrebbero fare per invertire la parabola discendente di legittimità e rappresentatività che hanno imboccato, arrivando a metterne addirittura in dubbio – in “Fine di partito”- la riformabilità. Leggi il seguito di questo post »