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Posts Tagged ‘pd’

O la va o la spacca…

In Ponti di vista on febbraio 15, 2014 at 12:59 am

franco-fontnaProprio così. “Ogni giorno come fosse l’ultimo…” In questo modo ha descritto la propria esperienza a capo del Governo Enrico Letta, e così oggi ha chiosato all’interno del suo ultimo tweet da Presidente del Consiglio. E’ incredibile constatare che questa descrizione potrebbe valere anche per la corsa frenetica intrapresa da Matteo Renzi e per la scalcagnata attualità politica italiana. In fin dei conti, persino Beppe Grillo potrebbe titolare così uno dei suoi seguitissimi post. Il tempo – come bene racconta Francesco Palermo – è spesso un fattore sottovalutato nella definizione dei contesti che viviamo e la fretta, che sembra aver contagiato tutti, con cui si è sviluppato il dibattito attorno al ribaltone che ha preso forma in queste ore ne è l’esempio più lampante. Due giorni per sbaragliare il campo, per buttare all’aria le carte e per ricominciare una nuova partita, per rimangiarsi parole date e utilizzarne mille altre. Giorni vissuti in una sorta di impazzimento generale che ha viziato l’intera direzione del Pd e da lì si è riversata su ognuno di noi, interessati a capire cosa stava succedendo. Invano. Leggi il seguito di questo post »

Del saper fare un passo indietro…

In Ponti di vista on febbraio 13, 2014 at 2:18 pm

Red_BalloonSta per iniziare la Direzione nazionale del PD che tutti attendono per capire che ne sarà del governo guidato da Enrico Letta. Molto dipenderà dalle parole che Matteo Renzi userà nel suo intervento introduttivo. Difficile scrivere frasi di buonsenso dentro le ultime frenetiche ore vissute da una politica che cammina – da troppo tempo – sull’orlo di un precipizio senza rendersi conto del pericolo che sta correndo. Troppi i consiglieri, non tutti in buona fede, che spingono il Segretario a prendere immediatamente in mano la situazione. Troppe le speculazioni, non solo giornalistiche, che riguardano addirittura i nuovi ministri, una vera follia. Un clima – per quanto mi riguarda – insopportabile, che testimonia l’impazzimento apparentemente irreparabile di una classe politica sempre più ripiegata su se stessa e incapace di uscire dall’autoreferenzialità dietro la quale si è trincerata. Leggi il seguito di questo post »

Lavoro chi?

In Ponti di vista on gennaio 21, 2014 at 1:03 am

Konrad WachsmannOgni mese i dati sulla disoccupazione giovanile peggiorano. Ad essere sinceri, nemmeno i meno giovani se la passano molto meglio, ma proviamo ad affrontare una questione alla volta. Siamo oggi – ci dicono gli ultimi rapporti aggiornati – al 41% di disoccupati tra i 15 e i 24 anni. Addirittura il 21% dello stesso campo d’inchiesta, tra la ricerca di un impiego e la prosecuzione del percorso di studi sceglie la terza via…l’ignavia. Di fronte a questa situazione ogni programma politico (o almeno qualsiasi dichiarazione pubblica) prosegue nella litania che si compone di due/tre ritornelli piuttosto vaghi: “centrale è il lavoro!”, “prima di tutto il lavoro!”, “ci viene chiesto lavoro!”, “ripartire dal lavoro”. Lavoro chi?

Nei giorni successivi alla presentazione del JobAct  (un nome peggiore non lo si poteva scegliere?) del Partito Democratico si è scatenata una serie di riflessioni. Più o meno articolate, più o meno convincenti, più o meno ideologiche e strumentali al fatto che la proposta arrivasse da Matteo Renzi. Leggi il seguito di questo post »

Finale di partito?

In Ponti di vista on gennaio 8, 2014 at 11:24 am

img_1192ldRisposta all’articolo di Simone Casalini, e pubblicato sul sito Politica Responsabile.

E’ passato un mese dalle primarie che hanno investito Matteo Renzi del compito di rivoltare (di “cambiare verso”, direbbe lui) il Partito Democratico. Tutto intorno, non che all’interno la situazione sembri migliore, le macerie di quelli che un tempo erano i partiti, a lungo strumento fondamentale della vita politica e democratica. Questo mio breve commento è necessariamente viziato da un paio di letture di questi giorni, il pamphlet “Fine di partito” di Marco Revelli (Einaudi, 10,00€) e un interessante articolo di Francesco Palermo pubblicato nei giorni scorsi anche su questo sito. Due visioni critiche nei confronti dell’attuale ruolo ricoperto dai partiti e che ragionano – in maniera diversa – sul cosa dovrebbero fare per invertire la parabola discendente di legittimità e rappresentatività che hanno imboccato, arrivando a metterne addirittura in dubbio – in “Fine di partito”- la riformabilità. Leggi il seguito di questo post »

Tra il dire e il fare…

In Ponti di vista on dicembre 17, 2013 at 1:31 pm

tumblr_mhoe3izbhO1qg9zhfo1_1280La più famosa rimane quella di Nanni Moretti, rivolta nel film Aprile, a Massimo D’Alema. “Dì qualcosa di sinistra…” è l’invocazione che ancora oggi a quindici anni di distanza si utilizza – con un mix di ironia e serietà – per segnalare l’esigenza di una maggiore forza del pensiero di sinistra, oggi ritenuto assente dall’arena politica. Cercherò di spiegare perchè ogni volta che la sento pronunciare, o la trovo riportata in uno dei mille rivoli di conversazione sui social network, capisco che c’è qualcosa che non va. Oggi più che mai, dentro le oscillazioni scomposte di un mondo che fatica a trovare un suo equilibrio non sono venute meno (come è di moda argomentare…) le categorie novecentesche di destra e sinistra, ma certo queste fanno incredibilmente fatica a stare al passo con le sfide che a loro si presentano quotidianamente. Che si tratti di comprendere la composizione sociale dei “forconi” o di descrivere – e servirebbe, decisamente – un’ipotesi di governo credibile.

Per colpa di interpreti certamente meno lungimiranti e illuminati di un tempo e per un’evidente confusione che impedisce di orientarsi bene dentro una “geografia politica” schizofrenica e frammentata. Leggi il seguito di questo post »

Non prendere posizione, cercando di capire cosa fare…

In Ponti di vista on dicembre 9, 2013 at 11:01 am

SCF1962XXSW00047-22 001Non ho votato alle primarie per eleggere il segretario del PD. Mi è sembrata la battaglia delle caricature, con un finale piuttosto scontato. Il sindaco che volta (così dicono in molti) le spalle alla sinistra, l’uomo (o meglio il fantasma) dell’Apparato, l’outsider indie (l’amico con la parlantina svelta che non è mai d’accordo con nessuno). Tutti hanno recitato la loro parte. Il vincitore designato, il candidato rottamato che si poteva sacrificare, il guastafeste belloccio e alternativo. Ne è uscita una contesa povera e tutta di facciata che non mi ha appassionato. Il risultato – seppur con proporzioni più ampie rispetto a quanto si potesse prevedere – rispecchia la realtà all’interno del PD. Renzi doveva essere, e così è stato. Investitura plebiscitaria si voleva e puntuale è arrivata. Con un anno di ritardo però. Il popolo delle primarie ha scelto, così come aveva scelto Bersani – sbagliando… – al giro precedente, con i risultati che conosciamo. Mi si dirà che è la democrazia, certo, ma nessuno mi toglie dalla testa l’idea che il compito di un partito – dei suoi dirigenti e dei suoi organi decisionali – sia anche e soprattutto quello di saper immaginare la direzione verso la quale muoversi e provare a percorrerla, senza dover ogni volta “delegare” ai cittadini. Leggi il seguito di questo post »

Politica territoriale ed europea, prima della necessità di un partito

In Ponti di vista on novembre 15, 2013 at 5:29 pm

tumblr_lj02co7yg21qfhlmmo1_1280Questo articolo nasce come commento a un interessante editoriale di Luca Paolazzi, con cui ho il piacere di condividere l’avventura di Politica Responsabile.

Abbiamo un nuovo Presidente e una nuova Giunta. Prende il via una delle legislature più importanti eppure più incerte della storia recente del Trentino.
Partiamo da un dato che emerge dall’ultimo voto provinciale. L’orizzonte territoriale, così come bene lo descrive Luca Paolazzi nel suo intervento, non è un tema che scalda eccessivamente i cuori. Mi si dirà che i percorsi che portano a trasformazioni di questo livello hanno tempi di gestazione lunghi – ed è così – ma è abbastanza evidente la marginalità dell’argomento nella contesa elettorale. Leggi il seguito di questo post »

Due parole sulla nuova Giunta…

In Ponti di vista on novembre 12, 2013 at 10:17 am

isola pasquaCommento di pancia sulla nuova Giunta della Provincia Autonoma di Trento.

– Presidente: Perchè l’istruzione? Solo per la scuola trilingue? Competenza centrale nel futuro di una comunità messa nel calderone di un Presidente indaffarato. Cattiva scelta, non di prospettiva.
– Olivi: Assessorato monolitico. Lavoro, lavoro, lavoro. Saprà interloquire con altri assessorati per immaginare nuova ipotesi di sviluppo per il Trentino? Forse avrebbe meritato maggior diversificazione di competenze, così c’è da aspettarsi il “piano quinquennale”.
– Borgonovo Re: Salute meglio di sanità. Solidarietà sociale è un bell’auspicio, da realizzare. Peccato scorporo alcune competenze che avrebbero completato quadro: edilizia pubblica? sport? buon vivere?
– Dallapiccola: Turismo e agricoltura insieme potrebbero essere interessante intuizione (già da legislatura scorsa…), da verificare in che direzione. Caccia e pesca sono davvero tra le prime competenze da spartire? Mah. Leggi il seguito di questo post »

E intanto il tempo se ne va…

In Ponti di vista on ottobre 20, 2013 at 7:10 am

matthew porterNei giorni scorsi – per curiosità e non con troppo coinvolgimento – sono stato per qualche minuto all’incontro di Matteo Renzi a Trento all’interno della campagna elettorale per le elezioni provinciali. Non sono rimasto a lungo, ma tutto mi ha dato il senso del già visto. L’attesa, la folla, l’acclamazione, l’accentramento dell’attenzione di tutti sull’uno, Renzi appunto.
Non sottovalutando la fondamentale importanza in politica del carisma del leader e del riconoscersi in lui è inevitabile riflettere sui rischi di una tale personalizzazione del consenso attorno a una figura di riferimento. Lo faccio partendo dal fatto di averlo votato sia al primo che al secondo turno delle primarie del centrosinistra, e quindi di non avere nei suoi confronti nessun pregiudizio di fondo.
Un anno e mezzo fa Matteo Renzi aveva l’opportunità di voltare pagina rispetto agli ultimi vent’anni di storia politica. Come sarebbero andate poi le cose non possiamo dirlo, non avendo la necessaria controprova. La stessa opportunità era nelle mani nel Partito Democratico e di tutti quei cittadini che potevano decidere nelle primarie il miglior candidato per quella sfida elettorale. Leggi il seguito di questo post »