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Posts Tagged ‘piazza’

Una strada di libri. Un esperimento di culture e comunità.

In Ponti di vista on giugno 18, 2018 at 6:04 am

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(articolo pubblicato su www.labsus.org)

Un (non) festival. Diverse sfide. Ho pensato, parlato e scritto di “Una strada di libri” troppe volte. Tanto da rendere complicato oggi per me trovare un punto di partenza diverso dai precedenti, già sviluppati. Il contesto nel quale si inserisce questo articolo – il sito di Labsus – permette però di muovermi su linee diverse e complementari rispetto a quelle già battute, trovando argomenti interessanti (spero) per i lettori.

“Una strada di libri” è una sfida al caldo estivo che invade i centri storici foderati di cemento e svuotati dagli alberi. Può essere un motivo crediamo valido per saltare un fine settimana al lago o nei boschi e per passare un po’ di tempo insieme. I libri stesi sul selciato sfidano anche il cambiamento climatico che fa sembrare una cittadina alpina come Trento una zona a influenza tropicale, con almeno un fenomeno piovoso (spesso di carattere monsonico) al giorno. Incrociamo le dita.

“Una strada di libri” è una sfida che arriva alla fine di due mesi ricchi di eventi, motivo che ci ha portati a collocarci tra giugno e luglio, nel bel mezzo dell’estate. FilmFestival della Montagna, Festival dell’Economia e Feste Vigiliane sono appuntamenti ormai tradizionali, che riempiono (di persone certo, ma anche di pesanti infrastrutture) piazze e strade. Adunata degli Alpini e – in maniera sorprendente per numeri e potenza del messaggio inviato – il recente Dolomiti Pride sono stati momenti di occupazione creativa e diffusa dello spazio pubblico, non abbastanza valorizzato e anzi spesso interdetto alla libera sperimentazione dei cittadini. Speriamo di  proseguire proprio sull’interessante rotta tracciata dal Pride, modello virtuoso di ricomposizione sociale, azione collettiva, condivisione cittadina. Leggi il seguito di questo post »

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Appunti di lettura | 38.

In Libri con le orecchie... on settembre 28, 2017 at 10:26 pm

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La Politica del futuro. Il necessario spazio del pensiero profondo.

Pietro Bianchi | Michael Hardt e Toni Negri. Assembly | Doppiozero
Bentornati. Interrogativi alti, necessari allo stato attuale delle cose. Assembly come strumento – lo stile dello stare in piazza, tutt’altro che spontaneistico – e come destinazione, intesa come applicazione (politica e sociale) di forme organizzative di tipo cooperativo e orizzontale. “Sulla scorta di Machiavelli, Negri e Hardt concludono il libro attraverso il richiamo a un “nuovo Principe”, cioè a una nuova struttura organizzativa della moltitudine che ne debba ricalcare la natura orizzontale e cooperante. Inventare istituzioni dal basso, così come inventare pratiche autonome di produzione e riproduzione sociale diventano due facce della stessa medaglia, secondo il principio di un’indistinzione sempre più marcata tra strategia politica e reti della produzione, tra lavoro e forme della soggettività, tra assemblearismo democratico e organizzazione della cooperazione sociale. Usando un termine deleuziano si potrebbe dire che l’assembly delle piazze e delle reti della cooperazione del lavoro ponga un problema di “assemblaggi”: l’enigma a un tempo politico ed economico è quello di trovare un modo per dargli una forma.” Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 35.

In Ponti di vista on agosto 2, 2017 at 3:42 pm

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Leggere come strumento di comprensione dell’esistente e condizione necessaria per poterlo migliorare. In questa raccolta di articoli si parla molto di città, mescolando linguaggi e approcci, argomenti ed esperienze. Poi la tecnologia e le sue ricadute sulle nostre esistenze. Tema che dovrebbe far parte – seriamente – di un’agenda politica per il futuro, che troverete abbozzata negli Appunti di lettura numero 36. Buona lettura.

*La città, o meglio le città…

Yona Friedman | La città continente | Quodlibet
Nel 1974 qualcuno aveva già intuito i possibili sviluppi (anche positivi) delle trasformazioni urbane. L’emersione di città che si fanno – collegate tra loro – continente potrebbe essere un’evoluzione interessante per l’Europa. Friedman lo disse, in tempi non sospetti. “L’Europa, e più precisamente l’Unione Europea, sta assumendo l’aspetto della prima città-continente: una città che ricopre un intero continente senza invadere le zone agricole. I terreni agricoli fanno parte della città, ne occupano gli interstizi; l’agricoltura diventa urbana.

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La centralità della piazza per evitare l’estinzione.

In Ponti di vista on marzo 9, 2017 at 5:31 pm

square-984205_1920IN ALTALENA NEL PRESENTE. Abito da dieci anni a Trento, da sei vivo al fianco di Beatrice. A noi da quattro anni e mezzo e un anno e mezzo si sono aggiunte Petra e Adele, due bimbe piuttosto vispe e curiose. Lavoro presso Impact Hub, uno spazio di co-working “vicino di casa” del Muse, avendo la propria sede sull’altro lato del quartiere delle Albere, proprio oltre una piazza, quella intitolata alle Donne Lavoratrici. Provo a fare delle mie passioni un lavoro, prestando attenzione ai cambiamenti sociali, studiando i fenomeni economici e culturali, aiutando nell’interpretazione dei contesti in mutamento singoli o gruppi con cui collaboro. A volte ci riesco, spesso vengo vinto dal mal di testa che riescono a “regalare” questi tempi frenetici. Credo nella politica e nella capacità delle comunità di esserne protagoniste. Mi interesso di pratiche di riqualificazione urbana attraverso processi partecipativi. Adoro qualunque cosa si possa leggere, e in occasione di questa chiacchierata “in piazza” ho portato con me alcuni dei titoli che negli ultimi mesi hanno attirato la mia attenzione.

Il 2016 è stato per me un anno caratterizzato da un costante lavoro di ricerca, tanto in ambito personale quanto in quello collettivo. Un periodo che mi ha posto di fronte a una serie di questioni importanti, di incontri entusiasmanti, di argomenti da scoprire e che si sono dimostrati sfidanti. Leggi il seguito di questo post »