trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘populismo’

Il giorno dopo Macron…

In Ponti di vista on maggio 14, 2017 at 8:26 pm

sea-1097417_1920Come dopo il primo turno un elenco puntato sintetico di cose che mi va di condividere sulle presidenziali francesi, culminate con l’elezione di Emmanuel Macron. Alcune più generali – grazie all’aiuto anche di buone letture, provenienti da diverse fonti -, altre più specifiche e rivolte a chiunque voglia provare a dibattere del futuro dell’Europa, e della politica, fuori dagli schemi eccessivamente rigidi che mi sembra siano proposti in questi giorni.

1. Cinque anni dopo. Tutto è cambiato, poco è cambiato.

“I cittadini francesi il 6 maggio hanno scelto il cambiamento […]” “Sono orgoglioso di aver restituito speranza […]” “Sarò il presidente di tutti i francesi, non ci sono due paesi che si affrontano, ma un unico paese unito per un futuro migliore” “Tutti i francesi verranno trattati secondo uguaglianza, di diritti e di doveri”. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 25.

In Libri con le orecchie... on febbraio 3, 2017 at 11:20 pm

storage-1209606_1920

Direttamente collegato alla precedente puntata. Un pezzo che esce a proposito in questi giorni e si inserisce perfettamente dentro il filone di ricerca (interiore e non) di cui mi sento protagonista.

Alain de Botton | La solitudine è difficile, ma ci rende persone migliori | Internazionale
“Forse ci sarebbe voluta solo più fortuna”, per non sentirsi così soli. “La solitudine è una tassa che dobbiamo pagare per la nostra complessità.” 

CITTA’ (E NON SOLO)

Daniela Monti | Paolo Cognetti: l’idea di famiglia, casa e carriera è in crisi, vivere in città è lo specchio di quel fallimento | Corriere della Sera
«Ama e fa’ ciò che vuoi». Un motto apparentemente banale che però sembra raccogliere perfettamente l’incrocio tra il desiderio di bellezza e il senso di distacco che Paolo Cognetti vuole comunicare. E’ uno degli scrittori italiani del momento, il suo “Le otto montagne” è recensito meravigliosamente da chiunque lo legga e le sue discese a valle mobilitano chi vuole ascoltarne il racconto. «La mia esperienza in montagna coincide con qualcosa di epocale: l’idea che la vita sia costruirsi una famiglia, una casa, una carriera è entrata in crisi con la mia generazione. La città è lo specchio di quel sogno diventato fallimento. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 24.

In Libri con le orecchie... on gennaio 26, 2017 at 9:32 pm

gas-1689222_1920

Sono giorni che fatico a scrivere. Sento il peso fisico e mentale di una certa solitudine. Mi limito a condividere la lista delle cose lette in queste settimane. Spero siano interessanti.

*DOVE VA LA POLITICA (LA CONFUSIONE REGNA, E VA BENE/MALE COSI’)

Domenico Starnone | Per sapere dove andare | Internazionale
“Forse è che il mondo com’è si riesce sempre meno a dirigerlo. Anche perché per dirigere bisogna sapere dove andare e per sapere dove andare bisogna avere non etichette di comodo che lasciano fuori ciò che davvero conta, ma un pensiero. Altrimenti, come è successo con i giovani rottamatori, si affonda anche quando si giura che, come diceva un vecchio grande film funerario, avanti o indietro che sia, la nave va.”

Giuseppe Civati | That’s not radical. It’s democracy | ciwati
“Tutti preoccupati di non essere radicali, o di non esserlo troppo, in questi anni. Di essere «compatibili». Prima con qualcosa, poi a poco a poco con qualsiasi cosa.” Questo è un tema ben posto, e richiama alla necessità di prendere in considerazione il conflitto come meccanismo di trasformazione dell’esistente. Leggi il seguito di questo post »

Populista a chi?

In Ponti di vista on gennaio 16, 2017 at 12:04 am

departure-platform-371218_1920Testo di introduzione all’incontro con alcuni membri di Senso Comune, previsto per il prossimo 21 gennaio 2017 (ore 11.00-13.00) presso il Café de la Paix, a Trento.

Il primo indizio a conferma del fatto che ci troviamo in un campo minato è dato dal sottile senso di imbarazzo nell’avvicinarmi all’argomento di questo incontro: il populismo. Il problema non sta nel tema in sé quanto nel punto di vista scelto per interpretare il fenomeno che – più di qualunque altro – tiene banco nel dibattito politico e culturale (o quel che ne rimane) degli ultimi mesi. Dopo Brexit, Trump e NO al referendum costituzionale italiano (solo per fare tre esempi noti a tutti, ma non unici nel genere) e in vista di un 2017 ricco di scadenze elettorali importanti – Francia, Germania e, forse, Italia su tutte – ciò che si sta verificando e, giorno dopo giorno, sedimentando è la validazione di uno schema bipolare che vorrebbe da un lato il campo di quelli bollati (volutamente in senso dispregiativo) come populisti e dall’altro tutti coloro che a questo gruppone di impresentabili affermano di opporsi, in difesa della democrazia rappresentativa, della stabilità delle istituzioni, della conservazione dello status quo politico, economico e sociale. Nella certezza – tutta da verificare – che la messa sotto stress di un modello che in questi ultimi anni sta mostrando la corda sia da intendere esclusivamente come un fattore di rischio, di incertezza e non invece un’opportunità da cogliere, una necessità da prendere almeno in considerazione. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 23.

In Ponti di vista, Uncategorized on gennaio 1, 2017 at 11:49 pm

texture-1283677_1920

Prima raccolta di appunti di lettura del nuovo anno. Un anno cominciato decisamente in continuità con il precedente se la prima notizia allo scoccare della mezzanotte è quella che riguarda l’attentato al Reina di Istanbul. Ci sarà tempo di riflettere in maniera più approfondita della condizione in cui versa il pianeta Terra in questo momento storico ma due consigli di lettura a riguardo mi sento di farli fin da ora. Due libri usciti nel 2016 e che provano – in maniera diversa – a renderci più consapevoli nei confronti di ciò che ci sta succedendo attorno, senza accettare semplificazioni.

Il nostro male viene da più lontano | Alain Badiou (Einaudi)
Stato di paura | 
Carlo Bordoni (Castelvecchi)

img_20170101_152801

Populismi (per una riflessione diversa sul tema)

Toni Negri |Pour en finir avec la souvraineté? | Euronomade
Si può rimanere curiosi osservatori del contesto politico anche dopo aver superato gli ottanta? Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 22.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on dicembre 2, 2016 at 2:30 pm

branches-238379_1920

Urgenza di radicalità. Questa è quella che provo in questi ultimi – finalmente – giorni di avvicinamento al referendum costituzionale, scadenza che è riuscita da sola a provocarmi senso di scoramento, nausea e – non da ultimo – di profonda e dolorosa solitudine. Non che mi aspettassi un’esplosione di passione e sarebbe stato da illusi pensare che da un contesto sociale, politico e culturale gravemente malato potesse scaturire una campagna elettorale qualitativamente rilevante. Ciò che però più mi indispone dell’intera situazione – tragica e comica allo stesso tempo – è l’assenza di un pensiero radicale che sappia mettere sotto stress l’esistente di cui siamo parte e che, nonostante una crisi diventata nuovo paradigma, nessuno sembra essere in grado di affrontare con reale spirito trasformativo. “Il sole sorgerà ancora domattina” sono state le parole di Barack Obama durante la notte che ha portato all’elezione di Donald Trump. Sono piaciute molto – tanto che tutti le usano anche in queste lunghe ore di vigilia referendaria – e hanno forse fatto passare in secondo piano l’idea che il problema non stia tanto nella costanza con cui il sole si alza al mattino e tramonta alla sera ma in quello che quotidianamente gli costringiamo a illuminare, che lui lo voglia o meno.

Suggestioni (da leggere, in ogni caso)

Senso Comune – Un manifesto
Non ho sottoscritto questo manifesto, però trovo interessante il punto di vista che cerca di sviluppare. Affrontare il tema del populismo – cattivo – fuori dalla logica binaria che lo contrappone alla responsabilità – buona, of course – dell’establishment (sia esso inglese, americano o italiano) credo sia esercizio tutt’altro che banale e varrebbe la pena di approfondirlo seriamente. In questa prima parte di segnalazioni ci proverò. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 2

In Occhi sul mondo, Ponti di vista on ottobre 23, 2015 at 8:27 am

cielostellatoSeconda uscita degli Appunti di lettura. Una parte della mia giornata, quella dedicata ad una lettura troppo spesso frettolosa, che altrimenti non lascerebbe traccia. Metto da parte alcune tracce di pensiero per la sera e poi le condivido, con chi ha voglia di leggerle e con chi ha qualche minuto da dedicare.

Antonio De Chiara | La povertà oltre la povertà | Pandora
Per conoscere meglio il nuovo Premio Nobel per l’economia Angus Deaton. Per ragionare con maggior attenzione sui temi della diseguaglianza e della povertà.

Giuliano Battiston | L’economia globale sta degenerando | L’Espresso
Saskia Sassen ci parla di espulsioni e lo fa lanciando un allarme preciso: “La crescita economica, misurata secondo i criteri convenzionali, è il veleno della nostra epoca. C’è bisogno 
di economie che rispondano a logiche distributive: 
più coinvolgono le persone 
e le realtà territoriali e locali, più le economie ne beneficiano e producono benefici. 
Oggi avviene il contrario.”

Carlo Galli | L’avventurismo del senso comune | il Manifesto
Carlo Galli è da sempre osservatore attento dei contesti politici, italiani e non. Recensendo il libro di Michele Prospero (Il nuo­vi­smo rea­liz­zato. L’antipolitica dalla Bolo­gnina alla Leo­polda, Roma, Bor­deaux, 2015, pp. 418, euro 26) si concentra su termini che fanno parte del nostro vocabolario comune, ma che spesso usiamo superficialmente. Populismo, antipolitica, fine dei partiti. Ci offre un punto di vista articolato, che non elude le contraddizioni del tempo che stiamo vivendo.
“L’occasionalismo pro­duce un ordine, quindi; l’avventura per­so­nale costrui­sce forma poli­tica, la chiac­chiera è lar­ga­mente per­for­ma­tiva; l’immediatezza è anche media­zione. Leggi il seguito di questo post »