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Posts Tagged ‘primarie’

Appunti di lettura | 11.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista, Uncategorized on marzo 3, 2016 at 12:44 am

sunset-1090164_1920Composizione notturna, faticosa. Il tema Europa sempre in primo piano, con tutte le sue contraddizioni ben in vista. Politica interna, terminata la settimana di fuoco sulle unioni civili, non riesce a uscire dalle secche delle polemiche, troppo spesso inutili. Le città – da ogni punto di vista – tornano a essere laboratorio di sperimentazione politica, dentro progetti di riqualificazione partecipata e con all’orizzonte la sfida (con sfumature a volte tragicomiche) delle amministrative di primavera.  Gli Stati Uniti sono impegnati nel descrivere la complessa successione di Barack Obama, tra utopie socialiste e tycoon farneticanti.

*EUROPA

Andrea Seibel | Gli anni spensierati sono ormai finiti | La Repubblica
Uno spaccato del contesto europeo, e qualche spunto per guardare oltre. “Gli anni felici, gli anni spensierati e sereni sembrano passati. Ma non furono anche anni di troppo facile ottimismo, anni di illusione? L’Europa crede di essere senza confini, ma urta di continuo nei suoi limiti, anche in quelli della sua onestà e credibilità. La crisi di cui oggi siamo testimoni, si tratti della Brexit, dei profughi, della struttura interna dell’Ue, investe i fondamenti. Tuttavia, i discorsi su “più Europa”, “Europa senza confini” o “solidarietà” si dimostrano vuoti e pericolosi. È sempre lo stesso sound.” 

Claudio MagrisBarriere e confini, il ritorno asburgico e la furia nazionalista | Corriere della Sera
Una puntuale lezione di storia per un finale apocalittico, che dovrebbe farci riflettere oltre quella che ci ostiniamo a continuare a definire emergenza. “Il fenomeno delle migrazioni sta diventando un processo mondiale che il nostro sistema di vita non è capace di ordinare. Quelle fiumane di gente sventurata che chiede solo di poter vivere potrebbero diventare così grandi da rendere oggettivamente difficile dar loro la possibilità di vivere. Forse quelle migrazioni sono l’avanguardia oscura di un grande e non lontano cambiamento simile alla fine del mondo antico, un cambiamento che non riusciamo a immaginare. Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura / 10.

In Libri con le orecchie..., Occhi sul mondo, Ponti di vista, Uncategorized on febbraio 12, 2016 at 11:05 am

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Buona lettura, se ne trovate il tempo. Apprezzate il mio sforzo nel mettere insieme i pezzi anche questa settimana. Il primo – che mi dovrebbe servire come spunto di metodo – è questo breve articolo che parla di concentrazione.

Oliver Burkeman | La concentrazione semplifica la vita | The Guardian
“È liberatorio smettere di sognare condizioni monastiche che non si realizzeranno mai e cominciare a vederci come persone che lavorano concentrate in modo ritmico o giornalistico. Un altro cambio di prospettiva possiamo ottenerlo smettendo di prenderci “una pausa dalle distrazioni” e cominciando a “prenderci una pausa dalla concentrazione”.”

*Tecnologie

Paolo Venturi e Flaviano Zandonai | Le piattaforme cooperative alla prova dei fatti | http://theway.uidu.org
“Con la crisi, il modello cooperativo, oltre a dimostrare la propria resilienza in termini di tenuta occupazionale, ha altresì dato evidenza di essere in grado di intraprendere strade nuove in risposta a bisogni emergenti.” Se vogliamo capire davvero le punte più innovative del fenomeno sharing dobbiamo guardarci dentro nel modo giusto. Ecco alcuni suggerimenti utili.

Cat Johnson | The Top 10 Sharing Economy Predictions for 2016, by the Experts | Shareable
Siamo già a febbraio inoltrato ma qualche previsione vale ancora la pena di leggerla.

Massimo Mantellini | Dietro il disastro del Foia | Il Post
Adoro la sua diretta twitter di Sanremo ma leggo poi anche i suoi pezzi – mai banali – su tecnologia e innovazione. Il FOIA (Freedom of Information Act) a molti dirà poco ma è strumento indispensabile per percorrere davvero la strada della trasparenza amministrativa e dell’accessibilità (vera) dei cittadini ai dati in possesso all’amministrazione pubblica. In Italia si è persa l’ennesima occasione di fare un passo avanti. Leggi il seguito di questo post »

Finale di partito?

In Ponti di vista on gennaio 8, 2014 at 11:24 am

img_1192ldRisposta all’articolo di Simone Casalini, e pubblicato sul sito Politica Responsabile.

E’ passato un mese dalle primarie che hanno investito Matteo Renzi del compito di rivoltare (di “cambiare verso”, direbbe lui) il Partito Democratico. Tutto intorno, non che all’interno la situazione sembri migliore, le macerie di quelli che un tempo erano i partiti, a lungo strumento fondamentale della vita politica e democratica. Questo mio breve commento è necessariamente viziato da un paio di letture di questi giorni, il pamphlet “Fine di partito” di Marco Revelli (Einaudi, 10,00€) e un interessante articolo di Francesco Palermo pubblicato nei giorni scorsi anche su questo sito. Due visioni critiche nei confronti dell’attuale ruolo ricoperto dai partiti e che ragionano – in maniera diversa – sul cosa dovrebbero fare per invertire la parabola discendente di legittimità e rappresentatività che hanno imboccato, arrivando a metterne addirittura in dubbio – in “Fine di partito”- la riformabilità. Leggi il seguito di questo post »

Politica territoriale ed europea, prima della necessità di un partito

In Ponti di vista on novembre 15, 2013 at 5:29 pm

tumblr_lj02co7yg21qfhlmmo1_1280Questo articolo nasce come commento a un interessante editoriale di Luca Paolazzi, con cui ho il piacere di condividere l’avventura di Politica Responsabile.

Abbiamo un nuovo Presidente e una nuova Giunta. Prende il via una delle legislature più importanti eppure più incerte della storia recente del Trentino.
Partiamo da un dato che emerge dall’ultimo voto provinciale. L’orizzonte territoriale, così come bene lo descrive Luca Paolazzi nel suo intervento, non è un tema che scalda eccessivamente i cuori. Mi si dirà che i percorsi che portano a trasformazioni di questo livello hanno tempi di gestazione lunghi – ed è così – ma è abbastanza evidente la marginalità dell’argomento nella contesa elettorale. Leggi il seguito di questo post »

E intanto il tempo se ne va…

In Ponti di vista on ottobre 20, 2013 at 7:10 am

matthew porterNei giorni scorsi – per curiosità e non con troppo coinvolgimento – sono stato per qualche minuto all’incontro di Matteo Renzi a Trento all’interno della campagna elettorale per le elezioni provinciali. Non sono rimasto a lungo, ma tutto mi ha dato il senso del già visto. L’attesa, la folla, l’acclamazione, l’accentramento dell’attenzione di tutti sull’uno, Renzi appunto.
Non sottovalutando la fondamentale importanza in politica del carisma del leader e del riconoscersi in lui è inevitabile riflettere sui rischi di una tale personalizzazione del consenso attorno a una figura di riferimento. Lo faccio partendo dal fatto di averlo votato sia al primo che al secondo turno delle primarie del centrosinistra, e quindi di non avere nei suoi confronti nessun pregiudizio di fondo.
Un anno e mezzo fa Matteo Renzi aveva l’opportunità di voltare pagina rispetto agli ultimi vent’anni di storia politica. Come sarebbero andate poi le cose non possiamo dirlo, non avendo la necessaria controprova. La stessa opportunità era nelle mani nel Partito Democratico e di tutti quei cittadini che potevano decidere nelle primarie il miglior candidato per quella sfida elettorale. Leggi il seguito di questo post »

Il risultato è casuale, la prestazione no

In Ponti di vista on luglio 19, 2013 at 12:07 pm

178100_10151283469457594_1635640553_oIn politica – così come nello sport e più in generale nelle vicende della vita – si vince e si perde. Zdenek Zeman, discusso filosofo della panchina, era solito dire che “il risultato è casuale, la prestazione no”. Parafrasando il suo pensiero in relazione alle recenti primarie si potrebbe dire che la sconfitta ci può stare (in fin dei conti è uno dei due risultati possibili, l’ics non è quotato), ma ciò che è inconcepibile è il modo in cui è arrivata e il contesto su cui impatta.

Di primarie si muore? Delle primarie è difficile innamorarsi – soprattutto in ambito locale – e il rischio di questo artificio partecipativo è quello di deresponsabilizzare chi (le assemblee di partito? le riunioni collegiali di coalizione? i circoli?) dovrebbe avere il compito di decidere la migliore soluzione in vista di un’imminente tornata elettorale. Per mesi si è discusso di regolamenti, di turno unico o doppio turno, di primarie aperte, chiuse e di coalizione. Dalla loro comparsa in Italia le primarie sono diventate, nel loro ripetersi continuo, uno strano meccanismo che è oscillato tra necessità confermativa di una scelta già fatta (Prodi, Veltroni, ecc.), ricerca di consenso e visibilità (Renzi, Civati, Zeni, ecc.), ricorrente ossessione para-partecipativa (in generale nell’ultimo paio d’anni post-emersione M5s) e extrema ratio votata alla real politik nell’assoluta incapacità di trovare un punto di equilibrio (il caso trentino di questi mesi) tra visioni diametralmente opposte della realtà. Spesso, ultimamente, sono state preludio di fragorose cadute o almeno non sono state sufficienti ad evitare clamorosi errori. Leggi il seguito di questo post »

You’ll never walk alone…

In Ponti di vista on giugno 7, 2013 at 9:32 am

liverpool-kop-final-dayIl valore del derby. L’ho scritto anche in precedenti articoli. Il periodo delle primarie (siano esse per le amministrative o per le politiche) rappresentano per la coalizione di centrosinistra un momento di particolare vitalità. Sarà che la contrapposizione interna – figlia spesso di correnti e faide intestine – stimola più della scadenza elettorale vera e propria.
Questione di egemonia culturale si dirà. Fatto sta che le settimane precedenti alle consultazioni di partito – o di coalizione – risultano spesso occasione di confronto molto più articolato e “alto” di quanto non siano poi le campagne elettorali, passate a smacchiare giaguari o a rispondere per slogan agli slogan dell’avversario. E’ evidente che il derby è la partita più sentita, quella che richiama una maggiore partecipazione e che i giocatori sentono maggiormente. La partita – nel gergo sportivo l’ho sempre trovata una stupidaggine – che può salvare la stagione e che solitamente, se vinta, toglie dall’imbarazzo di una stagione intera avara di soddisfazione.

Ogni maledetta domenica. In Trentino, è storia di questi giorni, si eviterà lo scontro diretto dentro il solo Partito Democratico. Domenica 30 giugno si svolgeranno invece le primarie  per decidere chi sarà il candidato per l’intero centrosinistra autonomista. Non è ancora chiaro chi saranno tutti i candidati. Leggi il seguito di questo post »

Oltre i nomi…

In Ponti di vista on giugno 3, 2013 at 1:18 am

zannidesertoPrimarie. Quando ho letto la notizia della simultanea rinuncia alla candidatura di Luca Zeni e Donata Borgonovo Re, con critiche assortite al partito di cui fanno parte, non ho potuto fare a meno di pensare immediatamente a una famosissima scena di Ecce Bombo, film di Nanni Moretti. Un intellettuale annoiato – interpretato da Moretti stesso – si esprime così in una conversazione telefonica:

No veramente non…non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo… no. Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate “Michele vieni di là con noi, dai” ed io “Andate, andate, vi raggiungo dopo”. Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.

Solo una settimana fa si chiudeva la telenovela legata al nome di Alberto Pacher e l’assemblea del Partito Democratico (all’unanimità, non è un dato secondario) decideva di assumersi la responsabilità di scegliere – votando – un solo candidato da far partecipare alle primarie di coalizione.

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La fuga dal fango. L’esigenza di prendere parola.

In Ponti di vista on dicembre 18, 2012 at 3:30 pm

Arbre de vie Riflessione in seguito all’intervento sulla Legge Finanziaria di Lorenzo Dellai (10 dicembre 2012) e alla successiva replica del consigliere Michele Nardelli.

Rompere il silenzio. Il tempo sembra essersi fermato negli ultimi giorni. Mantenerci in un infinito presente è il potere della politica di questi anni. Una politica in larghissima parte brutta, sciatta e senza fantasia. Dicono bene quelli che descrivono queste ultime ore come una copia – sfuocata e per questo ancora più impresentabile – della primavera del 1994 e di tanti altri momenti tristi degli ultimi due decenni. Una catena, di cui Berlusconi è solo l’ultimo e più resistente anello e di certo non l’unico colpevole, sembra impedirci di compiere un passo deciso verso un avvenire diverso, forse migliore. La negazione del tempo futuro è un peso che toglie il respiro, che impedisce di alzare lo sguardo, che mette il bavaglio alle parole. Che regala spazio al rancore. Leggi il seguito di questo post »

Del doman non v’è certezza…

In Ponti di vista on novembre 28, 2012 at 7:23 pm

Provo in qualche maniera a rispondere a L. (che commentava il precedente articolo pubblicato su Pontidivista) senza diventare l’avvocato difensore della candidatura di Matteo Renzi. Non credo ne abbia bisogno e non mi sento neppure di avere un rapporto così confidenziale per assumerne le parti. Provo solo a disegnare alcuni ragionamenti che mi va di condividere.

E’ cambiato tutto. Beppe Grillo nel suo blog si rivolge a Matteo Renzi chiamandolo “l’ebetino di Firenze”. Per gli altri leader politici i nomignoli non sono migliori. Questo atteggiamento di sfida alla politica corrotta – e in un certo senso alla politica tout court – raccoglie oggi tanti consensi quante erano le risate che il comico Grillo generava nei suoi spettacoli. Le persone che sostengono le battaglie del M5S sono oggi nell’ordine di qualche milione (una buona parte veri e propri militanti, benchè in un certo senso prima seguaci), tanto da far diventare un movimento nato da pochi anni il secondo partito italiano. Leggi il seguito di questo post »