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Posts Tagged ‘rappresentanza politica’

La città e il futuro. Bambini, margini, creatività.

In Ponti di vista on aprile 11, 2018 at 1:00 pm

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Questo testo racchiude la traccia per l’intervento che avrei dovuto tenere all’interno dell’evento introduttivo alla seconda edizione della Smart City Week di Trento, intitolata “La speranza dell’appartenere”.

Quando mi è stato proposto di essere uno dei tre relatori di questo appuntamento la prima cosa che ho fatto e stata domandarmi quale potesse essere il mio apporto alla discussione. Non sono un architetto e neppure un urbanista. Non un sociologo o un antropologo. Non sono un esperto di big data e nemmeno un programmatore, abile nel dare forma a nuove app. Sfogliando il ricchissimo programma della Smart City Week che inizia in Piazza Duomo tra pochi giorni – una lista di proposte senza fine, addirittura troppo fitta per essere apprezzata in pieno – mi sono detto che probabilmente tutto quello che c’è da dire sul rapporto tra tecnologia e futuro delle città lo si potrà trovare lì dentro, declinato in mille diversi modi e attraverso interventi certamente più pertinenti del mio.

Ad offrirmi però la possibilità di non sentirmi totalmente fuori posto sono intervenute, in tempi diversi, alcune favorevoli circostanze. Il titolo di questa edizione della Smart City Week – “La speranza dell’appartenere” – e il commento dell’Assessora Chiara Maule pubblicato su un quotidiano locale (Il Trentino) nei giorni scorsi mi hanno aiutato a descrivere i contorni di questo mio breve ragionamento. Come si attiva – in una società che Julia Hobsbawm definisce info-obesa, produttrice e consumatrice di informazioni senza sosta – il tema delle relazioni e della comunità come caratteristiche fondanti del vivere urbano, e non solo? Leggi il seguito di questo post »

Lì dove la rappresentanza frana…

In Ponti di vista on marzo 19, 2014 at 9:54 am

city_pict5aSu Pontidivista in questi ultimi due anni e mezzo ho scritto di un po’ di tutto, provando a interpretare in modo non banale ciò che mi succedeva attorno. Lo ho fatto sempre – almeno lo spero – rinunciando alla presa di posizione semplice, aggiungendo (quando mi riusciva) qualche sfumatura a dibattiti spesso molto schiacciati su posizioni fortemente polarizzate tra loro. Ho tentato, con risultati ambivalenti, di incoraggiare riflessioni che non si limitassero a dire “io sto con…” ma si proponessero di favorire l’incontro e lo sguardo lungo. Ho concentrato in particolare la mia attenzione, per passione e per minima “competenza”, sui temi della politica, in tutte le sue declinazioni. In questi ultimi giorni mi sono astenuto, per così dire “per eccessivo spaesamento”, dal commentare tre argomenti di stretta attualità, ma oggi – dopo alcuni giorni di febbre alta – credo di aver trovato il filo rosso che li unisce. Un filo neppure troppo sottile, che molte volte ho maneggiato in questo blog, su cui vale la pena soffermarsi un’altra volta a riflettere: la generale crisi di ogni tipo di rappresentanza politica, e i tentativi – non sempre riusciti – di ridarle forma.

La battaglia contro i privilegi dei politici, ad esempio, sta alla rappresentanza come un corto circuito. E’ figlia di un’indignazione (giustificata, certo…sacrosanta) che ribolle in maniera scomposta, e porta con sè tutto e il contrario di tutto. Leggi il seguito di questo post »