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Posts Tagged ‘sicurezza’

Le alternative sociali che dobbiamo costruire

In Uncategorized on luglio 19, 2022 at 10:59 am

[articolo pubblicato sul Corriere del Trentino domenica 17 luglio 2022, firmato insieme a Nicola Serra]

L’istituzione di un presidio permanente di polizia al parco della Predara, dopo quello attivo da qualche tempo alla Portela, ci interroga in profondità. Crediamo che l’azione deterrente della presenza della forza pubblica per mettere sotto controllo o spostare altrove i segni del malessere e dell’incertezza delle nostre società (in nome della spesso strumentalizzata richiesta di “decoro urbano”) non debba in nessun modo far perdere di vista il quadro generale e gli obiettivi – la coesione, l’inclusione sociale e la convivenza – che una comunità che si prende cura di tutte e tutti deve perseguire con impegno quotidiano.

I fenomeni di microcriminalità vanno certamente affrontati e non dovrebbe essere necessario rendere esplicito ciò che è ovvio. Per farlo, come ha giustamente sottolineato il Sindaco Franco Ianeselli nell’annunciare questa nuova misura sul territorio comunale, serve mettere in campo strategie di ampio respiro, che diano risposta al bisogno di presidi sociali, servizi di welfare territoriali che superano i confini degli uffici per entrare in contatto con le fragilità che una società come la nostra – individualista e frammentata – esaspera e rende più acute.

Una strategia che necessita di risorse – economiche, professionali, umane – che insieme, ognuna per la propria parte e in rete, agiscono per rispondere a un catalogo diversificato di esigenze. Si tratta, a guardar bene, di tutti quegli investimenti che la Giunta provinciale leghista che governa in Trentino dal 2018 ha sistematicamente ridotto e che oggi costringono le Amministrazioni locali a reagire alle sollecitazioni con taglio emergenziale più che confrontandosi con la programmazione dell’intervento sociale e la pianificazione dei servizi a esso dedicati.

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Appunti di lettura | 27.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on marzo 21, 2017 at 10:04 am

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Innovazione, Welfare e progetti belli.
Lo sguardo che insiste verso il futuro, diventa pratica e – a volte – prassi. Note di fine lavoro di scrittura del bando Welfare Km0.

Ilaria Giuliani | WeMake: un ecosistema produttivo | CheFare
Il progetto presentato in sinergia con altri soggetti del territorio cittadino vorrebbe avere – tra le altre cose – una sua dimensione laboratoriale, che in parte (almeno nella mia fantasia) assomiglia a questo FabLab.

Altro pezzo significativo del progetto [incrociare le dita è d’obbligo…] consiste nella collaborazione con FBK – Create Net nel progetto che sviluppa e anima la piattaforma Commonfare.net, appena rilasciata nella sua prima, e già interessantissima, versione.

Aree interne (e le città sullo sfondo)
Una mia ossessione. Un tema politica non secondario rispetto alle onnipresenti smart city e alle attraenti metropoli.

Claudia GrisentiLe Alpi rischiano di restare senza neve entro la fine del secolo | Internazionale
Alla fine di un inverno secco e con il superamento del limite simbolico dei 3000m per l’innevamento programmato ecco uno studio che affronta i rischi ambientali ed economici di un modello turistico senza garanzie di una sostenibilità futura. Leggi il seguito di questo post »

Per una discussione aperta sull’intervento sociale.

In Ponti di vista on agosto 22, 2012 at 9:03 am

Pubblicato sul Corriere del Trentino il 21 agosto 2012.

La gente “normale” e…? Discutere di Politiche Sociali è certamente complesso e si rischia spesso di essere fraintesi. Nella lettera aperta che un paio di settimane fa abbiamo scritto ci siamo concentrati su due questioni legate a nostro modo di vedere agli scontri avvenuti in Piazza Dante il 22 luglio scorso: la gestione dello spazio pubblico e gli interventi sociali sui “soggetti marginali” abitanti lo spazio cittadino di Trento. Nella paginetta pubblicata dal Corriere del Trentino non volevamo ridurre a questi due aspetti l’articolato intervento necessario su Piazza Dante. Ci saremmo contraddetti rispetto alla necessità di non accettare semplificazioni o facili scorciatoie. Non abbiamo nemmeno espresso sentenze a proposito del fallimento delle Politiche Sociali trentine, auspicandoci al contrario una crescente riflessione su come gli strumenti a disposizione possano essere sempre più efficaci nel dare risposte alle sollecitazioni che dal tessuto cittadino arrivano. Strumenti che a vari livelli – dalla bassissima soglia fino ai servizi complessi dedicati alla totalità della cittadinanza – sappiano essere punto di riferimento per, così come li definisce Giorgio Antoniacomi, i “penultimi” (i cosiddetti “normali”) ma anche gli “ultimi” (e quindi “non normali”?). Una direzione, questa, che rifiuta scelte, tristemente strategiche o connotate di darwinismo sociale, volte all’esclusione di qualcuno, ma che si sforza di immaginare il bene dell’intera comunità.

Piazza Dante come punto di partenza. Proviamo a spiegarci meglio. Se i fatti del 22 luglio scorso vengono letti esclusivamente con la lente dei reati commessi dalla ventina di persone arrestate, allora la loro detenzione dovrebbe rappresentare – da sola – la risoluzione del problema. Credo che tutti convengano che questa lettura sarebbe superficiale e rappresenterebbe un grave errore interpretativo. Leggi il seguito di questo post »