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Posts Tagged ‘sicurezza’

Appunti di lettura | 27.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on marzo 21, 2017 at 10:04 am

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Innovazione, Welfare e progetti belli.
Lo sguardo che insiste verso il futuro, diventa pratica e – a volte – prassi. Note di fine lavoro di scrittura del bando Welfare Km0.

Ilaria Giuliani | WeMake: un ecosistema produttivo | CheFare
Il progetto presentato in sinergia con altri soggetti del territorio cittadino vorrebbe avere – tra le altre cose – una sua dimensione laboratoriale, che in parte (almeno nella mia fantasia) assomiglia a questo FabLab.

Altro pezzo significativo del progetto [incrociare le dita è d’obbligo…] consiste nella collaborazione con FBK – Create Net nel progetto che sviluppa e anima la piattaforma Commonfare.net, appena rilasciata nella sua prima, e già interessantissima, versione.

Aree interne (e le città sullo sfondo)
Una mia ossessione. Un tema politica non secondario rispetto alle onnipresenti smart city e alle attraenti metropoli.

Claudia GrisentiLe Alpi rischiano di restare senza neve entro la fine del secolo | Internazionale
Alla fine di un inverno secco e con il superamento del limite simbolico dei 3000m per l’innevamento programmato ecco uno studio che affronta i rischi ambientali ed economici di un modello turistico senza garanzie di una sostenibilità futura. Leggi il seguito di questo post »

Per una discussione aperta sull’intervento sociale.

In Ponti di vista on agosto 22, 2012 at 9:03 am

Pubblicato sul Corriere del Trentino il 21 agosto 2012.

La gente “normale” e…? Discutere di Politiche Sociali è certamente complesso e si rischia spesso di essere fraintesi. Nella lettera aperta che un paio di settimane fa abbiamo scritto ci siamo concentrati su due questioni legate a nostro modo di vedere agli scontri avvenuti in Piazza Dante il 22 luglio scorso: la gestione dello spazio pubblico e gli interventi sociali sui “soggetti marginali” abitanti lo spazio cittadino di Trento. Nella paginetta pubblicata dal Corriere del Trentino non volevamo ridurre a questi due aspetti l’articolato intervento necessario su Piazza Dante. Ci saremmo contraddetti rispetto alla necessità di non accettare semplificazioni o facili scorciatoie. Non abbiamo nemmeno espresso sentenze a proposito del fallimento delle Politiche Sociali trentine, auspicandoci al contrario una crescente riflessione su come gli strumenti a disposizione possano essere sempre più efficaci nel dare risposte alle sollecitazioni che dal tessuto cittadino arrivano. Strumenti che a vari livelli – dalla bassissima soglia fino ai servizi complessi dedicati alla totalità della cittadinanza – sappiano essere punto di riferimento per, così come li definisce Giorgio Antoniacomi, i “penultimi” (i cosiddetti “normali”) ma anche gli “ultimi” (e quindi “non normali”?). Una direzione, questa, che rifiuta scelte, tristemente strategiche o connotate di darwinismo sociale, volte all’esclusione di qualcuno, ma che si sforza di immaginare il bene dell’intera comunità.

Piazza Dante come punto di partenza. Proviamo a spiegarci meglio. Se i fatti del 22 luglio scorso vengono letti esclusivamente con la lente dei reati commessi dalla ventina di persone arrestate, allora la loro detenzione dovrebbe rappresentare – da sola – la risoluzione del problema. Credo che tutti convengano che questa lettura sarebbe superficiale e rappresenterebbe un grave errore interpretativo. Leggi il seguito di questo post »