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Posts Tagged ‘sindaco’

Grandi opportunità (e un rischio) di un Sindaco oltre

In Ponti di vista on gennaio 22, 2020 at 1:57 pm

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SìAmo Trento è il nome scelto per la coalizione di centro-sinistra che a Trento correrà alle elezioni amministrative del prossimo maggio. Una dichiarazione d’amore e il segno della comune intenzione di dar vita a un progetto condiviso e plurale. Un buon inizio. Chiusa una fase caratterizzata da una pericolosa lentezza se ne apre un’altra – quella della campagna elettorale – dal ritmo frenetico.

In soli sette giorni sono stati molti i momenti in cui è stata sperimentata l’idea di campagna porta a porta, abitando la prossimità delle piazze e dei bar, dei piccoli punti di ritrovo di quartiere. Hanno preso velocità anche le iniziative delle forze politiche facenti parte la coalizione, iniziando il necessario percorso di riconoscimento reciproco nei confronti di  un candidato che – a differenza di quanto avvenuto negli ultimi trent’anni – non è diretta espressione di nessuno dei partiti. Una personalità fuori da quegli stessi partiti si è cercata negli ultimi mesi, dando quasi per scontato che i confini tra il dentro e il fuori siano netti e per nulla porosi. Fosse davvero così si correrebbe il rischio di pensare che l’alterità della figura del candidato scelto rispetto al recente passato politico e amministrativo di questo territorio metta al riparo i protagonisti di quella stagione (tanto i singoli quanto le forme organizzate) da una necessaria analisi critica di ciò che è stato, collegata a una progettazione inedita della città che sarà. Sarebbe un tragico errore, sia per l’orizzonte breve che conduce fino alla scadenza elettorale che per quello più disteso che guarda, per approssimazione, ai prossimi venti o trent’anni.

Il ritorno dei sindaci, la centralità delle città

In Ponti di vista, Uncategorized on maggio 19, 2016 at 10:37 pm

Non sarà un pezzo che ricorderemo tra qualche decennio. Ma ho trovato simbolico ascoltare questo canzone – mentre visitavo Siracusa e Catania, ormai dieci giorni fa – proprio negli stessi momenti in cui immaginavo che potesse essere interessante scrivere questo breve pezzo.

Si è tanto parlato nell’ultima settimana dell’elezione del nuovo sindaco di Londra. Figlio di immigrati pachistani, origini umili, di religione musulmana, apertamente schierato a favore dei diritti della comunità gay e attivo nella difesa dei diritti civili. Una storia perfetta per riempire le pagine dei quotidiani e intasare le bacheche Facebook di mezza Europa. Dal punto di vista dello storytelling politico e culturale nulla di meglio da contrapporre all’ondata montante di movimenti (più o meno) apertamente razzisti e xenofobi che attraversa il continente. Se ci limitassimo però alla solo dimensione simbolica – pur non secondaria – rischieremmo di non comprendere in pieno il valore del risultato elettorale.

Sembra sfuggire ai più che Sadiq Kahn non è stato eletto perché musulmano, ma semplicemente – si fa per dire – perché é entrato a far parte a pieno titolo di una comunità,  riuscendo poi a diventarne il primo rappresentante. Non lo hanno votato i musulmani contro i cristiani (certo, adoriamo le semplificazioni) ma cittadini di ogni estrazione sociale che lo riconoscono come loro pari, hanno fiducia nel suo programma amministrativo e – chi più, chi meno – anche nel suo partito, quello laburista. Un milione abbondante di preferenze, con affluenza (scarsa) al 45%. Il tutto dentro un contesto, quello inglese, che pur pieno di contraddizioni ha certamente un’esperienza più avanzata della nostra per quanto riguarda la partecipazione alla vita politica di membri non autoctoni della comunità. Quelli che in Italia, pur rappresentando ormai oltre il 10% della popolazione, non vanno oltre qualche insufficiente apparizione nelle liste elettorali, perennemente a rischio di scadere nel folklore. Riconosciuti- ahinoi! – ancora come stranieri prima che cittadini, senza un apparente miglioramento nel dibattito pubblico rispetto a qualche anno fa. Leggi il seguito di questo post »

Città e territori, un necessario spazio comune di riflessione

In Ponti di vista on aprile 16, 2015 at 8:11 am

Come anticipato durante il primo appuntamento #180minuti, tenutosi a Sanbapolis nel mese di marzo, l’Associazione territoriali#europei organizza un nuovo incontro di approfondimento e riflessione, questa volta scegliendo un focus specifico e provando ad interrogarsi sulle città e sulle relazione  che le legano ai territori circostanti.

Città e territori, un necessario spazio comune di riflessione
giovedì 23 aprile
dalle 20.00 alle 23.00
Circolo Alpini, Vicolo Benassuti 1 – Trento

DEPEROTempo di elezioni amministrative e di conseguenza tempo di proposte di aspiranti sindaci, assessori o semplici consiglieri. Governare lo spazio pubblico – che si tratti di una metropoli o di un piccolo paesino di montagna – é espressione basilare e fondamentale dell’agire politico, laddove rappresenta il contesto di maggiore prossimità e contatto tra rappresentanti e rappresentati. La figura del Sindaco, al netto di trasposizioni caricaturali sul piano nazionale, è quella più “alla portata” del cittadino che – spesso indignato, a volte onestamente interessato al bene comune – cerca i responsabili del malfunzionamento (vero o presunto, poco cambia) della macchina amministrativa. La crisi della politica – morale da un lato, di funzione dall’altro – non ha risparmiato neppure i corpi intermedi fino a poco tempo prima ritenuti i punti più saldi di un’architettura istituzionale già traballante. Poi c’è stata Tangentopoli e quel 1992 che in queste settimane viene narrato in un’efficace e cruda serie tv ambientata nella Milano di una ventina d’anni fa. Inchieste, arresti, affari per nulla trasparenti, bilanci dissestati, giunte sciolte e commissari straordinari. Leggi il seguito di questo post »

Other spaces? Si può fare…

In Ponti di vista on novembre 18, 2013 at 12:45 pm

basilico1Questa sera interverrò ad un incontro pubblico dal titolo Otherspaces, presso la sede di campomarzio. Si parlerà di come riqualificare spazi in disuso, immagino partendo dall’interessante esperienza di Piazze Vive, progetto immaginato da The Hub Rovereto e sostenuto dalla Cassa Rurale di Caldonazzo. Dateci un’occhiata, la merita. Per quanto mi riguardo non ho preparato un intervento strutturato,  ma ho immaginato di provare a soffermarmi sull’importanza di “immaginare la città”. Lo spunto me lo ha dato un interessante editoriale di Roberto Bortolotti – pubblicato settimana scorsa dal Corriere del Trentino – che richiama tutte le componenti cittadine a uno sforzo di ragionamento nel tentativo di offrire un’idea urbanistica organica per la città di Trento. Per il momento questa idea è completamente assente e il tessuto urbano ne risente. Lo si vede anche solamente dando uno sguardo dal belvedere del Bosco della Città, dove ieri pomeriggio sono stato con mia figlia Petra. Lo si capisce meglio dallo sterile dibattito che contraddistingue (almeno) quest’ultima legislatura in merito alla gestione del centro storico cittadino. Leggi il seguito di questo post »