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Posts Tagged ‘tecnologia’

Appunti di lettura | 35.

In Ponti di vista on agosto 2, 2017 at 3:42 pm

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Leggere come strumento di comprensione dell’esistente e condizione necessaria per poterlo migliorare. In questa raccolta di articoli si parla molto di città, mescolando linguaggi e approcci, argomenti ed esperienze. Poi la tecnologia e le sue ricadute sulle nostre esistenze. Tema che dovrebbe far parte – seriamente – di un’agenda politica per il futuro, che troverete abbozzata negli Appunti di lettura numero 36. Buona lettura.

*La città, o meglio le città…

Yona Friedman | La città continente | Quodlibet
Nel 1974 qualcuno aveva già intuito i possibili sviluppi (anche positivi) delle trasformazioni urbane. L’emersione di città che si fanno – collegate tra loro – continente potrebbe essere un’evoluzione interessante per l’Europa. Friedman lo disse, in tempi non sospetti. “L’Europa, e più precisamente l’Unione Europea, sta assumendo l’aspetto della prima città-continente: una città che ricopre un intero continente senza invadere le zone agricole. I terreni agricoli fanno parte della città, ne occupano gli interstizi; l’agricoltura diventa urbana.

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Appunti di lettura | 33.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on luglio 17, 2017 at 9:57 am

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*Ro-do-tà! 

Stefano Rodotà | Quale spazio per i beni comuni | CheFare
A pochi giorni dalla sua morte un pezzo utile a capire la profondità del pensiero di uno dei più importanti osservatori del fenomeno dei beni comuni. “Lungo sarebbe l’elenco delle esperienze rinvenibili in luoghi diversi, che vanno da quelle più comprensive riguardanti l’acqua alle pratiche sociali e istituzionali nelle quali emerge il protagonismo istituzionale di quelle che, secondo le parole dell’articolo 43 della Costituzione italiana, possono definirsi “comunità di lavoratori e di utenti”. Ma, come i beni comuni non sono un dato a priori da registrare naturalisticamente, così anche le soggettività sono l’effetto di una costruzione consapevole generata appunto dalla relazione concreta con i dati reali nei quali si riconoscono i soggetti storici di una possibile trasformazione.”

*Dove guardare per capire qualcosa…

Ezio Manzini e Victor Margolin | Stand up for democrary | Nova24
Che ci sia bisogno di un cambiamento radicale per ridare fiato alla democrazia è una dato condiviso da moltissimi. Ezio Manzini propone un campo di discussione interessante, aperto e includente. Chi vuole ci si butti dentro senza paura… Leggi il seguito di questo post »

Divieto di sosta…

In Ponti di vista on aprile 6, 2017 at 5:12 am

lot-1584056_1920Ogni volta che questa storia riemerge – una volta l’anno all’incirca, negli ultimi cinque – tento di sconfiggere la tristezza e lo scoramento che immediatamente mi colpiscono. La storia è quella dell’occupazione dell’Ex Dogana di Trento e del successivo tentativo di recupero crediti da parte della Provincia Autonoma di Trento, proprietaria dell’immobile. Centoventimila euro circa (da dividersi tra i sei “colpevoli”) dovute per aver ritardato la realizzazione – questo l’ambizioso “piano” provinciale – di un piccolo
numero di parcheggi. Un “divieto di sosta” piuttosto costoso, che avrà un’appendice giudiziaria con l’invito a comparire in tribunale il prossimo 26 luglio. Qui e qui trovate qualche informazione in più sul caso, visto che non intendo ritornarci in questo articolo.

L’esercizio che mi sono imposto ad ogni nuova puntata della telenovela Ex Dogana è quello di raccogliere appunti utili a capire – è quello che faccio comunque per lavoro e per curiosità – in che direzione si muovono realtà che stanno facendo i conti, con maggior prontezza e curiosità, con il tempo che cambia e con la necessità di immaginare modelli di governance dei fenomeni sociali ed economici più flessibili e resilienti. Si trasformano le città e con esse il modo di gestirne l’evoluzione. A Trento, e in Trentino, tutto ciò sembra avvenire con una lentezza e una rigidità di processo preoccupante, condizione che – ho già avuto occasione di scriverlo in diverse altre occasioni – pone questo territorio in chiara difficoltà nel saper intercettare le linee di innovazione che altri hanno fatto già proprie da tempo, o che almeno provano a elaborare e condividere. Leggi il seguito di questo post »

Cosa rimane della Smart City Week? Quali i prossimi passi per la città di Trento?

In Ponti di vista on settembre 26, 2016 at 8:47 pm

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(articolo pubblicato all’interno del blog ImpactBlog, curato da Impact Hub Trentino sull’edizione online del quotidiano l’Adige)

Il segnalare la complessità dell’argomento non vuole essere un atto d’indulgenza preventiva verso la classe politica. E neppure un segno di “cedimento” di fronte alle difficoltà, che pure esiste ed è evidente, nel far fronte alle sfide che i contesti urbani – e non solo – ci propongono. L’azione di governo delle città è argomento di discussione (e oggetto di messa alla prova quotidiana) che richiama una variegata articolazione di questioni, figlie di una complessità urbanistica e sociale che non può sfuggire neppure a uno sguardo superficiale, a meno che non si voglia ridurre la gestione dello spazio urbano, e delle relazioni a esso connesse, a pura e semplice ordinaria amministrazione, nel senso più deteriore e pericoloso del termine.

Baudelaire scriveva che “la forma di una città cambia più in fretta, ahimé, del cuore degli umani”. Affermazione che potrà apparire banale, ma che fotografa efficacemente il contesto dentro il quale siamo chiamati a muoverci oggi, laddove l’ipotesi della smart city (la città intelligente) non riguarda esclusivamente l’infrastruttura tecnologica che innerva vie, piazze, parchi palazzi e istituzioni ma anche le caratteristiche fondamentali del vivere insieme, della dimensione di comunità, del concetto stesso di democrazia e partecipazione. Leggi il seguito di questo post »

The new Periscope…

In Ponti di vista on aprile 6, 2015 at 11:13 pm

laurent chehereSiamo nel bel mezzo – non da oggi – di una fase di profonda trasformazione del mondo dell’informazione. I media tradizionali – che siano giornali o tv generalista – non se la passano bene. Oggi è la Rete (nel bene e nel male) a dettare i tempi del dibattito, o dello scontro, e a rappresentare lo spazio privilegiato dei ogni tipo di comunicazione. Nessuno ne può apparentemente fare a meno. Gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuova tecnologia sono cospicui ad ogni latitudine, così come le opportunità che genera questa tempesta di innovazione che ci sta investendo. Non sono da meno i rischi connessi, così come avviene naturalmente ad ogni cambio d’epoca. Siamo certi di possedere la consapevolezza necessaria per affrontare tutto questo?

L’evoluzione degli strumenti a nostra disposizione viaggia a ritmi che rischiano di metterci seriamente in difficoltà. Da semplici fruitori di notizie e dati siamo diventati a tutti gli effetti produttori di contenuti, in ogni istante della nostra giornata. Dapprima come blogger (minoranza sufficientemente qualificata, ma comunque minoranza), poi partecipando a sempre più frequenti esperienze di citizen journalism, infine tramite le piattaforme social, vera e propria “liberalizzazione” dello spazio web. E’ innegabile lo stimolo che le (sempre) nuove tecnologie offrono alla crescita di un contesto privo di confini visibili, geografici e di contenuto. E’ altrettanto evidente che la “potenza” a nostra disposizione è talmente rilevante da poter ambire alla costituzione di un nuovo concetto di democrazia su scala planetaria (nella migliore delle ipotesi) o, al contrario, a contribuire alla distruzione della nostra stessa umanità. Leggi il seguito di questo post »