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Posts Tagged ‘tecnologia’

Divieto di sosta…

In Ponti di vista on aprile 6, 2017 at 5:12 am

lot-1584056_1920Ogni volta che questa storia riemerge – una volta l’anno all’incirca, negli ultimi cinque – tento di sconfiggere la tristezza e lo scoramento che immediatamente mi colpiscono. La storia è quella dell’occupazione dell’Ex Dogana di Trento e del successivo tentativo di recupero crediti da parte della Provincia Autonoma di Trento, proprietaria dell’immobile. Centoventimila euro circa (da dividersi tra i sei “colpevoli”) dovute per aver ritardato la realizzazione – questo l’ambizioso “piano” provinciale – di un piccolo
numero di parcheggi. Un “divieto di sosta” piuttosto costoso, che avrà un’appendice giudiziaria con l’invito a comparire in tribunale il prossimo 26 luglio. Qui e qui trovate qualche informazione in più sul caso, visto che non intendo ritornarci in questo articolo.

L’esercizio che mi sono imposto ad ogni nuova puntata della telenovela Ex Dogana è quello di raccogliere appunti utili a capire – è quello che faccio comunque per lavoro e per curiosità – in che direzione si muovono realtà che stanno facendo i conti, con maggior prontezza e curiosità, con il tempo che cambia e con la necessità di immaginare modelli di governance dei fenomeni sociali ed economici più flessibili e resilienti. Si trasformano le città e con esse il modo di gestirne l’evoluzione. A Trento, e in Trentino, tutto ciò sembra avvenire con una lentezza e una rigidità di processo preoccupante, condizione che – ho già avuto occasione di scriverlo in diverse altre occasioni – pone questo territorio in chiara difficoltà nel saper intercettare le linee di innovazione che altri hanno fatto già proprie da tempo, o che almeno provano a elaborare e condividere. Leggi il seguito di questo post »

Cosa rimane della Smart City Week? Quali i prossimi passi per la città di Trento?

In Ponti di vista on settembre 26, 2016 at 8:47 pm

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(articolo pubblicato all’interno del blog ImpactBlog, curato da Impact Hub Trentino sull’edizione online del quotidiano l’Adige)

Il segnalare la complessità dell’argomento non vuole essere un atto d’indulgenza preventiva verso la classe politica. E neppure un segno di “cedimento” di fronte alle difficoltà, che pure esiste ed è evidente, nel far fronte alle sfide che i contesti urbani – e non solo – ci propongono. L’azione di governo delle città è argomento di discussione (e oggetto di messa alla prova quotidiana) che richiama una variegata articolazione di questioni, figlie di una complessità urbanistica e sociale che non può sfuggire neppure a uno sguardo superficiale, a meno che non si voglia ridurre la gestione dello spazio urbano, e delle relazioni a esso connesse, a pura e semplice ordinaria amministrazione, nel senso più deteriore e pericoloso del termine.

Baudelaire scriveva che “la forma di una città cambia più in fretta, ahimé, del cuore degli umani”. Affermazione che potrà apparire banale, ma che fotografa efficacemente il contesto dentro il quale siamo chiamati a muoverci oggi, laddove l’ipotesi della smart city (la città intelligente) non riguarda esclusivamente l’infrastruttura tecnologica che innerva vie, piazze, parchi palazzi e istituzioni ma anche le caratteristiche fondamentali del vivere insieme, della dimensione di comunità, del concetto stesso di democrazia e partecipazione. Leggi il seguito di questo post »

The new Periscope…

In Ponti di vista on aprile 6, 2015 at 11:13 pm

laurent chehereSiamo nel bel mezzo – non da oggi – di una fase di profonda trasformazione del mondo dell’informazione. I media tradizionali – che siano giornali o tv generalista – non se la passano bene. Oggi è la Rete (nel bene e nel male) a dettare i tempi del dibattito, o dello scontro, e a rappresentare lo spazio privilegiato dei ogni tipo di comunicazione. Nessuno ne può apparentemente fare a meno. Gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuova tecnologia sono cospicui ad ogni latitudine, così come le opportunità che genera questa tempesta di innovazione che ci sta investendo. Non sono da meno i rischi connessi, così come avviene naturalmente ad ogni cambio d’epoca. Siamo certi di possedere la consapevolezza necessaria per affrontare tutto questo?

L’evoluzione degli strumenti a nostra disposizione viaggia a ritmi che rischiano di metterci seriamente in difficoltà. Da semplici fruitori di notizie e dati siamo diventati a tutti gli effetti produttori di contenuti, in ogni istante della nostra giornata. Dapprima come blogger (minoranza sufficientemente qualificata, ma comunque minoranza), poi partecipando a sempre più frequenti esperienze di citizen journalism, infine tramite le piattaforme social, vera e propria “liberalizzazione” dello spazio web. E’ innegabile lo stimolo che le (sempre) nuove tecnologie offrono alla crescita di un contesto privo di confini visibili, geografici e di contenuto. E’ altrettanto evidente che la “potenza” a nostra disposizione è talmente rilevante da poter ambire alla costituzione di un nuovo concetto di democrazia su scala planetaria (nella migliore delle ipotesi) o, al contrario, a contribuire alla distruzione della nostra stessa umanità. Leggi il seguito di questo post »