trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘territori’

Appunti di lettura | 41.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on novembre 17, 2017 at 3:37 pm

Luke_Renoe

Stati, confini, territori, politica.

Steven Forti | Catalogna, una settimana cruciale. Come evitare il baratro | Micromega
L’attenzione si è abbassata, ma il tema è aperto. “Quello catalano è un problema politico, che riguarda tutta la Spagna, un paese che sta vivendo una crisi multilivello profonda: è necessario avviare un vero dialogo politico – completamente assente nell’ultimo lustro – con la proposta di soluzioni che permettano di superare un’impasse che potrebbe essere eterna, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Iniziando da una riforma della Costituzione e valutando la possibilità della celebrazione in Catalogna di un referendum di autodeterminazione accordato sullo stile scozzese nel futuro prossimo. 
Tutto è possibile. Basta che ci sia la volontà politica, degli uni e degli altri. Senza perdere altro tempo. Senza scaldare di più gli animi. Senza mettere ancora di più a rischio le istituzioni catalane recuperate dopo la fine della dittatura franchista. Senza usare solo i tribunali per risolvere un problema che è politico. Senza rischiare di portare un paese europeo verso il baratro.”   Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 34.

In Libri con le orecchie..., Ponti di vista on luglio 18, 2017 at 8:16 am

files-1614223_1920

E’ un paradosso che mi fa male. Con l’estate non diminuisce il materiale (cartaceo e non) che si accumula da leggere. Nello stesso tempo – e sta qui la fregatura – non aumenta di un secondo a disposizione il tempo per ridurre il malloppo che attira i miei occhi ma fatica a intercettare la mia concentrazione.

*Movimentazione politica, da dove e per dove muoversi

Ilvo Diamanti |Nel dizionario degli italiani la politica da Renzi a Grillo è sinonimo di sfiducia | La Repubblica
Le mappe (così come le bussole) sono importanti per orientarsi. Ne abbiamo bisogno e dobbiamo farlo alla svelta, perché ne va della capacità stessa di riconoscere i segnali di futuro, che non sono né chiari né univoci. “Perché i soggetti tradizionali della “democrazia rappresentativa” partiti e politici – appaiono delegittimati. Isolati nella regione del “passato”. Mentre la Democrazia digitale, “immediata” più che “diretta”: è il futuro. Nella Mappa tracciata dagli italiani, si posiziona in alto. Eppure è spostata, anche se di poco, verso il quadrante della sfiducia. Meglio, della “prudenza”. Come i social media. Tra diffidenza e delusione. Gli italiani, per definire il futuro della democrazia, non usano parole rassicuranti.”

Leggi il seguito di questo post »

Quello che le amministrative ci hanno detto, anche se forse lo sapevamo già…

In Ponti di vista on giugno 14, 2017 at 1:08 pm

urban-city-1245777_1920

Si può rimanere folgorati (legittimamente, per dimensioni e capacità di penetrazione del fenomeno, politico e comunicativo, Macron) dall’ampia vittoria che En Marche! ha ottenuto al primo turno delle legislative francesi. Tanto oltre le attese da far temere addirittura per la dialettica parlamentare, a rischio di essere schiacciata dal “partito unico” macronista. Si può addirittura credere che quell’esperienza – o per altri quella di Corbyn, o Senders, o Podemos – possa essere il modello sul quale scommettere per ridare corpo (e anima) alla sinistra italiana. L’esperimento non mi convince e di conseguenza mi fermo qui, tentando di muovermi dentro un registro altro, sia geografico che tematico. O Macron è davvero “la” Rivoluzione così come da molti è descritto (temo non lo sia, almeno non nel verso che dovremmo augurarci, interessante a questo riguardo è l’intervista al ministro dell’Economia del suo Governo realizzata da Francesco Maselli per Pagina99) oppure valgono anche per lui le perplessità legate alla difficoltà di riconnettere – al di là dello storytelling della novità contrapposta al vecchio e alle fluttuazioni sempre meno prevedibili dei flussi elettorali  – politica e cittadini. Non si è ancora trovato il filo rosso in grado di tenere insieme territori (spaesati), Stato (ingombrante e fragile) e globalizzazione (fuori controllo, non da oggi). Leggi il seguito di questo post »

Europa e territori. Della necessità di politiche a geografie variabili.

In Ponti di vista, Uncategorized on Mag 1, 2017 at 8:48 pm

PIAZZA_lotta

Il Partito Democratico riesce spesso nell’impresa di sfiorare una cosa e di renderla immediatamente inservibile, impossibile da recuperare all’uso. Non sfuggono a questa triste sorte neppure quelle idee, poche per la verità, che potrebbero rivelarsi interessanti, generative. Ne è testimonianza evidente l’iniziativa – intitolata #tuttoblUE – realizzata a Milano nella giornata del 25 aprile scorso con l’obiettivo di orientare l’attenzione (propria e non solo, sperabilmente) nei confronti delle difficili condizioni in cui versano l’Europa, le sue istituzioni e la sua proiezione nel futuro. Il kit completo offerto ai militanti (maglia, k-way e cartello personalizzabile) al prezzo di 6 euro che strizzava l’occhio – o stringeva proprio la mano – al marketing politico spinto, la grave disattenzione nel “confondere” Liberazione con libertà, il vuoto spinto rispetto a una necessaria proposta di democratizzazione (così la definisce Thomas Piketty in una recente riflessione, edita da La nave di Teseo) dell’Unione Europea sono riusciti a mettere in secondo piano l’interessante intuizione – lo dico senza ironia – di integrare la memoria – cosa buona e giusta – con la capacità di definire nuovi riferimenti costituenti nella costruzione di un senso comune, valoriale e pratico, preferibilmente su scala sovranazionale. Leggi il seguito di questo post »

Città e territori, un necessario spazio comune di riflessione

In Ponti di vista on aprile 16, 2015 at 8:11 am

Come anticipato durante il primo appuntamento #180minuti, tenutosi a Sanbapolis nel mese di marzo, l’Associazione territoriali#europei organizza un nuovo incontro di approfondimento e riflessione, questa volta scegliendo un focus specifico e provando ad interrogarsi sulle città e sulle relazione  che le legano ai territori circostanti.

Città e territori, un necessario spazio comune di riflessione
giovedì 23 aprile
dalle 20.00 alle 23.00
Circolo Alpini, Vicolo Benassuti 1 – Trento

DEPEROTempo di elezioni amministrative e di conseguenza tempo di proposte di aspiranti sindaci, assessori o semplici consiglieri. Governare lo spazio pubblico – che si tratti di una metropoli o di un piccolo paesino di montagna – é espressione basilare e fondamentale dell’agire politico, laddove rappresenta il contesto di maggiore prossimità e contatto tra rappresentanti e rappresentati. La figura del Sindaco, al netto di trasposizioni caricaturali sul piano nazionale, è quella più “alla portata” del cittadino che – spesso indignato, a volte onestamente interessato al bene comune – cerca i responsabili del malfunzionamento (vero o presunto, poco cambia) della macchina amministrativa. La crisi della politica – morale da un lato, di funzione dall’altro – non ha risparmiato neppure i corpi intermedi fino a poco tempo prima ritenuti i punti più saldi di un’architettura istituzionale già traballante. Poi c’è stata Tangentopoli e quel 1992 che in queste settimane viene narrato in un’efficace e cruda serie tv ambientata nella Milano di una ventina d’anni fa. Inchieste, arresti, affari per nulla trasparenti, bilanci dissestati, giunte sciolte e commissari straordinari. Leggi il seguito di questo post »