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Posts Tagged ‘tradimento’

Libri con le orecchie…/4

In Libri con le orecchie... on gennaio 12, 2015 at 12:14 am

Image-1 (1)Tre rapidi consigli per la lettura, che ci aiutano ad avere qualche strumento in più per leggere il contesto complicato di questo inizio 2015. Due brevi saggi e un romanzo.

| GiudaAmos Oz |
Feltrinelli, 2014 (18,00 Euro)
Un romanzo certo, ma con sullo sfondo il tema (a me particolarmente caro) del tradimento (1 | 2). Affrontato con delicatezza e curiosità. Guardando al Medio Oriente, all’Europa e ad ogni altro angolo del mondo. Oltre che ad ognuno di noi…
[…] Lo chiamavano traditore perché la remota possibilità che si era aperta a metà degli anni Trenta per l’aspirazione a fondere uno stato ebraico indipendente, per quanto con un minuscolo pezzo di terra, questa remota possibilità aveva conquistato gli animi. Anche il mio. Abrabanel, dal canto suo, non credeva in nessuno stato. Neanche in uno stato binazionale. Neanche in uno stato comune a arabi ed ebrei. Era l’idea in sé di un mondo diviso in centinaia di stati con frontiere, filo spinato, passaporti, bandiere, eserciti e monete diverse, che trovava assurda, arcaica, primitiva, omicida, ormai superata, che doveva quanto prima estinguersi. Mi diceva: perché avete tanta fretta di fondere qui nel sangue e nel fuoco uno staterello lillipuzziano, a prezzo di una guerra eterna, che tanto ben presto non ci saranno più stati al mondo e al loro posto ci saranno comunità di gente che parla lingue diverse e vivranno le une accanto alle altre facendo a meno di quei nefasti giocatoli che sono i fucili e gli eserciti e le frontiere e la vasta gamma di strumenti di distruzione?” […] Leggi il seguito di questo post »

La necessità del tradimento…

In Ponti di vista on Maggio 21, 2011 at 10:28 PM

Tradire deriva dal latino “tradere” e porta con sè il significato di “consegnare”. Tradire, in sostanza, significa tradire una consegna, cioè un ordine, un sistema precedente, in nome di una nuova consegna, di un nuovo ordine, di un nuovo sistema. Esso sancisce dunque il dramma del passaggio dal vecchio al nuovo e quindi in sostanza l’eterno dramma del processo evolutivo. (Ada Cortese)

1X2. Trovo molto difficile la lettura dei dati elettorali. Bisognerebbe saper distinguere qualche piccolo segnale in controtendenza da una società che non è cambiata certamente nel giro di un weekend. Si dovrebbe andare oltre quella che è la stucchevole procedura calcistica della sottolineatura del risultato, diverso a seconda degli schieramenti. E’ probabile che non sia sufficiente la sconfitta di Silvio Berlusconi nel referendum lanciato sulla sua figura per dire superata la fase del berlusconismo di cui tutti in qualche maniera siamo in parte contagiati, basti pensare alla comune predisposizione all’odio verso l’avversario (politico e non solo) che respiriamo quotidianamente. Leggi il seguito di questo post »