trento|italia|europa|mediterraneo|mondo

Posts Tagged ‘trento’

Il perché di una libreria (un po’ diversa) oggi…

In Ponti di vista on dicembre 2, 2017 at 11:22 pm

Libreria_Luci

Due indizi fanno (quasi) una prova. Nei giorni immediatamente successivi alla conferma che all’interno della legge finanziaria avrebbero trovato spazio alcune (comunque poche) risorse a sostegno delle librerie indipendenti due editoriali – su L’Adige e il Corriere del Trentino – si sono concentrati sui “negozi di libri” e sul loro futuro.

Prima Paolo Ghezzi, muovendo dal sostegno che il Governo ha deciso di offrire a quelli che lui ha definito “porti” culturali, ne ha descritto le caratteristiche fondamentali in termini di apertura e accoglienza, di profondità e ampiezza dell’assortimento, di competenze e abilità richieste al libraio. Poi Piero Formica ha contribuito ad allargare il campo, non accontentandosi del racconto romantico della libreria come sicuro rifugio di una comunità (sempre più sparuta) di lettori forti. Sulla base dei dati negativi in questo settore del territorio trentino – in altri invece campione riconosciuto – le ha descritte come “infrastrutture rivoluzionarie”. Ponti capaci, non da sole, di tenere insieme comunità sempre più sfilacciate. Ponti che permettano – muovendosi liberamente e curiosamente tra le differenze – di sentirsi parte di qualcosa, di dare forma a ipotesi di futuro condivise e di frutto del coinvolgimento di molti, in forme e con tensioni tra loro differenti ma in costante dialogo. Le librerie in questo senso possono (devono) ambire a essere luoghi dell’incontro e dell’elaborazione oltre che della definizione delle capacità necessarie a stare nel mondo. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Trento, tra déjà-vu e paura dell’innovazione

In Ponti di vista on novembre 10, 2017 at 8:41 am

Città_JAYESH TYAGI“Un déjà-vu è un’imperfezione di Matrix, capita quando cambiano qualcosa”. Così Trinity spiegava a Neo il passaggio ripetuto di un gatto nero nel primo capitolo di Matrix. Le sembianze di un déjà-vu assume anche la discussione attorno ai temi riguardanti le criticità nella gestione dello spazio urbano della città di Trento. Articoli di cronaca (numerosissimi, quasi riusciti nell’impresa di saturare lo spazio informativo), editoriali e dichiarazioni – di politici, esperti, comitati, ecc. – sembrano sempre riportare allo stesso punto. Il tempo passa e il gatto nero – sotto l’etichetta passpartout del “degrado”  – si ripresenta davanti a noi, sempre uguale. Accettare il ripresentarsi del déjà-vu é un modo comodo per non impegnarsi mai nell’immaginare il passo capace di rompere la circolarità di un movimento che ci sta dando un po’ alla testa.

Il filosofo Byung-Chul Han nel suo libro “L’espulsione dell’altro” concentra la sua attenzione sui temi della prossimità e dell’ascolto, ragionando sul come – ecco l’aggancio al tema delle città – si possono rifondare comunità oggi frantumate e spaventate. Leggi il seguito di questo post »

Il welfare che cambia ha bisogno di interventi a Km0

In Ponti di vista on settembre 9, 2017 at 2:13 pm

team-1928848_1920

“Bisogna andare a intercettare le nuove vulnerabilità fuori dagli schemi tipici del rapporto utente/servizio, perché molto spesso queste stanno sul bordo, un po’ dentro e un po’ fuori. Sono meno abituate a chiedere e a riconoscere anche la propria condizione.” Così spiega Francesco Gabbi – sociologo impiegato presso la Fondazione Demarchi – riferendosi al contesto dentro il quale il progetto Welfare Km0 (nato per iniziativa della Fondazione Caritro, supportata da Provincia Autonoma di Trento e dalla stessa Fondazione Demarchi) ha mosso i primi passi.

“Tra le condizioni di contesto non c’è solo la riduzione delle risorse pubbliche per il sociale, ma anche l’allargamento dell’ambito di problematicità. Una fascia di “nuovi vulnerabili” che vengono stimati a livello nazionale attorno al 30% della popolazione. Persone che possono finire facilmente sotto la soglia di povertà e rappresentano un ambito di intervento privilegiato per progetti come Welfare Km0, perché chiamati a sviluppare meccanismi necessariamente diversi rispetto a quelli utilizzati nei confronti dei soggetti tipici dell’intervento sociale.”

Leggi il seguito di questo post »

Occhiali giusti per nuovi scenari politici

In Ponti di vista, Uncategorized on luglio 7, 2017 at 10:43 am

elezioni_10511_mainOrmai più di due settimane fa provavo a mettere in fila qualche idea attorno al primo turno della elezioni amministrative. Questo il risultato di quella scrittura. Il tentativo era di viaggiare parallelamente al dibattito mainstream (in molte parti inservibile, per certi versi dannoso) e comporre un quadro utile a definire le caratteristiche di una possibile traccia di lavoro politico, condividendone poi il risultato con alcuni amici. A distanza di quindici giorni l’urgenza che percepivo allora si è fatta più pressante e con essa ha conquistato spazio la voglia di dare corpo a una riflessione collettiva che non assecondi lo status quo dell’analisi politica che va per la maggiore – prevalentemente dentro giornali, talk show e social network – ma tenti di farla deragliare dal binario morto sopra il quale sembra muoversi.

Si tratta di una ribellione dolce a un copione assai scontato e ripetitivo. Un esercizio oggi doveroso. A meno che, ho mille e più motivi per dubitarne, non appassionino i tre filoni prevalenti – tra cronaca e storytelling – di questi giorni. Uno. La ritrovata competitività del centro-destra – più o meno – a trazione leghista. Un remake di cui non si sentiva l’esigenza. Due. “La crescita lenta e inesorabile del M5s”, così come l’ha descritta Beppe Grillo e successivamente hanno religiosamente ripetuto tutti i di lui seguaci. Leggi il seguito di questo post »

Applico alla vita puntini di sospensione [cit.]

In Ponti di vista on aprile 12, 2017 at 7:38 am

Sabato scorso si è concluso – presso Impact Hub Trentino-Alto Adige, con il decisivo contributo di Francesca Santaniello, Flaviano Zandonai e Alessandro Pirani – il percorso di In.Gio.Co, iniziativa formativo/progettuale dedicata ai responsabili dei Piani Giovani di Zona della Provincia Autonoma di Trento. Quattro mezze giornate che – oltre alla costruzione di una comunità leggera e allo stesso tempo ricchissima di competenze e informazioni su territori tra loro molto diversi – hanno portato alla realizzazione di un materiale che abbiamo intitolato “Manuale tascabile di (auto)sovversione in sei mosse”. Sei cartoline per altrettante fasi, accompagnate da due brevi testi di inquadramento, di indirizzo generalissimo e necessariamente non esaustivo. Uno strumento aperto, nella migliore delle ipotesi una sorta di “Arduino” della progettazione e dello sviluppo territoriale. Un prototipo, il primo prototipo, che, visto il costo relativamente contenuto della stampa, ci potremo permettere anche di implementare e correggere tra qualche mese se dal suo uso – libero e sperimentale, necessariamente relazionale – emergessero modifiche rilevanti da apportare alla sua versione beta. Leggi il seguito di questo post »

Una libreria che chiude sotto casa, un quartiere che lentamente si spegne

In Ponti di vista on marzo 3, 2017 at 9:59 pm
fb_img_1488294003241

– miniature calendar, super –

Ricordate il mio post su Instagram di qualche giorno fa? Quello che raccontava il cambio di rotta commerciale della libreria sotto casa. A distanza di un fine settimana della libreria (la storica Disertori) non rimane nulla. Tutti i libri (tutti, non solo quelli con in copertina seni procaci, big penis, chiappe abbondanti) messi in scatoloni e caricati in auto per finire, probabilmente, in un polveroso magazzino. Gli scaffali smontati, le luci spente. Lo spazio completamente vuoto. Soffro quando uno “spaccio” di libri chiude i battenti. Soffro di più quando tutto attorno un intero quartiere vede la propria vitalità ridursi, le proprie attività (non solo commerciali, ma soprattutto culturali e sociali) poco per volta svanire, ammutolirsi. Succede nel mio quartiere e – a essere sincero – me ne sento un poco responsabile anch’io. Un paio di anni fa ci siamo rimboccati le maniche, con le attività del festival Tutta mia la città, ma dopo le belle giornate di attività previste nei vari spazi (pubblici e privati) della via non c’è stato un vero cambio di approccio nell’animazione di questa parte di città. Leggi il seguito di questo post »

Non esistono scorciatoie al cambiamento…

In Ponti di vista on febbraio 22, 2017 at 9:47 am

Più di tre anni fa Change.org pubblicava questo breve video. Un format e uno stile perfetti per condividere il crescente successo della piattaforma. Qui un secondo breve materiale promozionale, altrettanto utile a capire i contorni dell’iniziativa. Oggi nel loro sito, alla pagina Impatto, si possono trovare una serie di numeri utili a comprendere i contorni del fenomeno, almeno da un punto di vista quantitativo. 180.759.516 persone attive (quanto? come? perché?) nel mondo. 20.699 campagne vittoriose. Non riesco in alcuna maniera ad accedere a dati statistici più elaborati di questi che, a voler essere sinceri, dicono qualcosa ma non chiariscono del tutto la qualità e l’efficacia dei processi di aggregazione, pressione collettiva e – in conclusione – capacità trasformativa di questa come di altre piattaforme. Ma non è questo, o almeno non solo, il tema che voglio affrontare. In molti si sono espressi sull’effetto prodotto dal web nelle dinamiche sociali e politiche. Positivo? Negativo? Rivoluzionario? Risibile? Leggi il seguito di questo post »

Occupare e occuparsi di S.Chiara

In Ponti di vista on gennaio 1, 2017 at 2:06 pm

architecture-1870440_1920

Quello che segue è da ritenersi come un documento aperto, che aspetta e ha bisogno delle modifiche e delle aggiunte di chiunque voglia partecipare alla co-progettazione degli spazi dell’ex-S.Chiara e che ritenga che il modo migliore per farlo sia quello di favorire un lavoro collettivo di raccolta ed elaborazione di idee. Rimango a disposizione (via telefono, e.mail, Facebook, Twitter e soprattutto di persona) per capire come sia meglio proseguire su questa strada. Prima scadenza il prossimo 13 gennaio, giorno in cui presentare il documento frutto dell’impegno di un gruppo il più possibile vasto.

Il 14 giugno 1975 centinaia di cittadini e cittadine decidevano di occupare il parco e le strutture dell’ex-complesso ospedaliero Santa Chiara, a Trento. Lo facevano – in un periodo certamente movimentato dal punto di vista politico e sociale – nel tentativo di impedire che il previsto riordino urbanistico della zona cancellasse spazio verde ed ex ospedale trasformando la destinazione d’uso di quello che successivamente (grazie a fondi provenienti dalla Presidenza della Repubblica) sarebbe diventato – pur in maniera mai del tutto completa – uno dei presidi culturali maggiormente utilizzati e riconosciuti dalla cittadinanza. La storia diede ragione all’azione di protesta – durata più di un mese – e certificò l’urgenza, espressa dai cittadini, di voler essere protagonisti nella definizione delle strategie per l’utilizzo e la gestione degli spazi pubblici della città.

Leggi il seguito di questo post »

Roma/Trento. Così lontane, così vicine.

In Ponti di vista on settembre 30, 2016 at 3:21 pm

precipizio.jpgE’ difficile, ma estremamente stimolante, provare a interloquire a distanza – con una persona che nemmeno si conosce – fuori dal chiacchiericcio che ammorba il dibattito pubblico, nel solco di un ragionamento articolato che prenda in considerazione lo stato dell’arte del pensiero e dell’azione politica, a Roma come altrove. Dato per scontato – come si dovrebbe fare ormai senza dubbio alcuno anche in campo economico – che la crisi che stiamo attraversando non è congiunturale ma di sistema, si dovrebbero porre le basi per agire di conseguenze, ipotizzando interventi altrettanto sistemici e non estemporanei.

Rispondo con particolare piacere alle sollecitazioni romane di Silvano Falocco perché gli echi che provengono dalla Capitale trovano – non senza un pizzico di sorpresa – risonanza quassù al nord, in un contesto che a un primo sguardo potrebbe apparire totalmente altro dalla palude dentro la quale è bloccata la città di Roma. Area metropolitana contro piccola città montana. Simbolo del centralismo statuale contro capoluogo di una Regione e di una Provincia autonoma, ipotesi avanzata di decentramento e autogoverno del territorio. Stereotipo della disorganizzazione contro modello di efficenza riconosciuto e apprezzato.
Differenze rilevanti, certo, ma che non riescono – almeno ai miei occhi – a nascondere le similitudini che avvicinano la condizione, per entrambe di difficoltà, delle due Giunte in carica. Leggi il seguito di questo post »

Cosa rimane della Smart City Week? Quali i prossimi passi per la città di Trento?

In Ponti di vista on settembre 26, 2016 at 8:47 pm

international-conference-1597529_1280

(articolo pubblicato all’interno del blog ImpactBlog, curato da Impact Hub Trentino sull’edizione online del quotidiano l’Adige)

Il segnalare la complessità dell’argomento non vuole essere un atto d’indulgenza preventiva verso la classe politica. E neppure un segno di “cedimento” di fronte alle difficoltà, che pure esiste ed è evidente, nel far fronte alle sfide che i contesti urbani – e non solo – ci propongono. L’azione di governo delle città è argomento di discussione (e oggetto di messa alla prova quotidiana) che richiama una variegata articolazione di questioni, figlie di una complessità urbanistica e sociale che non può sfuggire neppure a uno sguardo superficiale, a meno che non si voglia ridurre la gestione dello spazio urbano, e delle relazioni a esso connesse, a pura e semplice ordinaria amministrazione, nel senso più deteriore e pericoloso del termine.

Baudelaire scriveva che “la forma di una città cambia più in fretta, ahimé, del cuore degli umani”. Affermazione che potrà apparire banale, ma che fotografa efficacemente il contesto dentro il quale siamo chiamati a muoverci oggi, laddove l’ipotesi della smart city (la città intelligente) non riguarda esclusivamente l’infrastruttura tecnologica che innerva vie, piazze, parchi palazzi e istituzioni ma anche le caratteristiche fondamentali del vivere insieme, della dimensione di comunità, del concetto stesso di democrazia e partecipazione. Leggi il seguito di questo post »