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Posts Tagged ‘turismo’

Appunti di lettura | 38.

In Libri con le orecchie... on settembre 28, 2017 at 10:26 pm

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La Politica del futuro. Il necessario spazio del pensiero profondo.

Pietro Bianchi | Michael Hardt e Toni Negri. Assembly | Doppiozero
Bentornati. Interrogativi alti, necessari allo stato attuale delle cose. Assembly come strumento – lo stile dello stare in piazza, tutt’altro che spontaneistico – e come destinazione, intesa come applicazione (politica e sociale) di forme organizzative di tipo cooperativo e orizzontale. “Sulla scorta di Machiavelli, Negri e Hardt concludono il libro attraverso il richiamo a un “nuovo Principe”, cioè a una nuova struttura organizzativa della moltitudine che ne debba ricalcare la natura orizzontale e cooperante. Inventare istituzioni dal basso, così come inventare pratiche autonome di produzione e riproduzione sociale diventano due facce della stessa medaglia, secondo il principio di un’indistinzione sempre più marcata tra strategia politica e reti della produzione, tra lavoro e forme della soggettività, tra assemblearismo democratico e organizzazione della cooperazione sociale. Usando un termine deleuziano si potrebbe dire che l’assembly delle piazze e delle reti della cooperazione del lavoro ponga un problema di “assemblaggi”: l’enigma a un tempo politico ed economico è quello di trovare un modo per dargli una forma.” Leggi il seguito di questo post »

Turismo esperienziale. Un’opportunità per territori e comunità.

In Uncategorized on settembre 3, 2016 at 12:40 am

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(articolo pubblicato all’interno del blog ImpactBlog, curato da Impact Hub Trentino sull’edizione online del quotidiano l’Adige)

Riprende la settimanale programmazione di ImpactBlog ma – inutile mentire, nessuno ci crederebbe – lo sguardo è ancora rivolto alla coda dell’estate che vediamo sfuggire alle nostre spalle. Gli ultimi momenti passati leggendo un libro in spiaggia o a mettere un passo dopo l’altro verso i rifugi d’alta quota. Tralasciando il dibattito generato dalle recenti vacanze trentine di Eros Ramazzotti (volendo ci sarebbe molto da discutere sugli effetti – spesso nefasti – collegati al marketing che si vorrebbe attivare attorno all’immagine dei cosiddetti VIP) e la valutazione degli impatti dei ritiri calcistici sulle località che li ospitano, sul tavolo rimane il bisogno di capire quali possano essere – dati i cambiamenti economici, sociali e culturali in atto – le traiettorie possibili e desiderabili per il turismo alpino. Questa riflessione, da fare al netto di proposte ecologicamente sempre meno sostenibili (vedasi il turismo “di massa”, o la crescita infinita del numero delle seconde case nei decenni a cavallo della fine del millennio) e dentro un mutato contesto organizzativo e promozionale (ad esempio la crescita della piattaforma AirBnB e simili), richiede di concentrare da un lato l’attenzione sul mutato sguardo del turista nei confronti del territorio – più attento, più curioso alla relazione con esso – e dall’altro il ruolo stesso dei territori, luogo privilegiato dell’emersione di competenze e unicità, della messa in comune delle conoscenze e delle strutture a disposizione. Leggi il seguito di questo post »