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Posts Tagged ‘via suffragio’

Tutta mia la città |Il bilancio

In Ponti di vista on ottobre 17, 2014 at 1:47 pm

IMG_20140920_103513Esperimenti per la città condivisa, Trento – 15/20 settembre 2014

Sono passati poco più di tre mesi da quando per la prima volta abbiamo parlato di un Festival in Via del Suffragio. Da allora sono state centinaia le e-mail scambiate, decine le persone e gli uffici che a vario titolo sono stati coinvolti, incalcolabile la durata delle telefonate effettuate per dare forma ad ognuno degli appuntamenti in calendario.

Abbiamo immaginato un Festival ambizioso e allo stesso tempo sostenibile e possiamo essere soddisfatti di questa prima edizione “fatta in casa”. Se si esclude un piccolo finanziamento della Circoscrizione Centro Storico e Piedicastello oltre a qualche minima sponsorizzazione “Tutta mia la città” nasce come esperimento di autofinanziamento – attraverso il Crowdfunding – e incosciente “investimento” (in soldi e moltissime energie) di alcuni degli organizzatori. Si tratta di cifre modeste, in gran parte spese per costi burocratici (occupazioni suolo pubblico, SIAE), che raccontano della possibilità di fare molto anche con budget ridotti.

Sapevamo quale poteva essere il valore aggiunto del progetto: lo spazio di Via del Suffragio(e una sua riscoperta in forma diversa), la collaborazione di diversi partner/amici,l’immaginario di un modo altro di riempire la città. Ognuno di questi aspetti, se guardato oggi a posteriori, va analizzato con molta attenzione per provare a dare corpo a un bilancio sufficientemente oggettivo dell’iniziativa appena conclusa. Devono emergere i fattori di novità, le caratteristiche peculiari, le sensazioni positive, senza però dimenticare tutte le contraddizioni connesse al tema della condivisione sperimentati sulla nostra pelle.

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Riparliamo di Codici Urbani…

In Ponti di vista on luglio 2, 2014 at 9:40 am

trento_1860Scenari possibili dalla città che sarà

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La città è da sempre terreno fertile di discussione. Non da oggi attorno ai contesti urbani – spesso in relazione o in contrasto con ciò che li circonda – si sviluppa gran parte del dibattito che riguarda le trasformazioni sociali, culturali e politiche.
 Le città – come luogo di incontro e produzione, di differenze e conflitti, di ricerca e sperimentazione – sono oggi più che mai attraversate da una crescente richiesta di protagonismo da parte di una molteplicità di soggetti. I cittadini “semplici” in primis, che sembrano essersi resi conto in anticipo della “fine dell’egoismo” che Antonio Galdo bene descrive in un libro che raccoglie una serie di buone pratiche di cooperazione cittadina. Le associazioni, le cooperative o le imprese che guardano con interesse all’innovazione e che trovano nella city (più o meno smart) lo spazio perfetto per avviare le proprie start up, siano esse orientate alle energie rinnovabili, ai trasporti sostenibili o alla condivisioni di progetti culturali. Gli architetti e gli urbanisti che – mai così attratti da una declinazione social del proprio lavoro – associano sempre più l’opera di progettazione ad un forte richiamo alla riqualificazione e al riuso dell’esistente, puntando a quella che Renzo Piano descrive come opera di “rammendo urbano”. Leggi il seguito di questo post »

La città si interroga per diventare città

In Ponti di vista on maggio 14, 2014 at 8:08 am

alexey titarenkoOgni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone
– Italo Calvino, Le città invisibili –

E’ bene sottolineare una cosa. Stazione Futuro e Udu sono riusciti con il loro “Laboratorio cittadino” in una piccola/grande impresa: hanno portato a confrontarsi sul tema della città e delle sue prospettive future gli attori politici, sociali e culturali presenti sul territori. Certo mancava qualcuno ma per la prima volta – almeno che io ricordi – il tema della gestione dello spazio urbano di Trento è passato attraverso l’attivazione comune delle sue diverse anime e non dentro la classica separazione fatta di contesti d’interesse o competenza totalmente slegati tra loro. Il vigile urbano ha dialogato con lo studente, il barista con il sociologo e il promotore culturale, l’urbanista con il rappresentante dell’amministrazione comunale. Un primo passo importante verso la definizione di quegli Stati generali della città da molti invocati. Certamente uno stimolo concreto per farsi carico delle scelte che riguardano la riqualificazione urbana (e non solo) del capoluogo trentino. Leggi il seguito di questo post »

Buon compleanno Cafè de la Paix

In Ponti di vista on dicembre 2, 2013 at 8:50 am

ingresso-tn-cafè-de-la-paix-592x380Marsiglia, venerdì 29 novembre 2013. Non ho partecipato alla festa del primo compleanno, ma un pensiero è andato al Cafè de la Paix.

E’ passato un anno. Eppure sembrano due. O tre, o di più. Non c’è soddisfazione più grande, oggi, di accorgersi che un’intuizione era giusta e che – nonostante le difficoltà incontrate – era giusto metterla alla prova.
Nei primi mesi di attività ci eravamo stupiti del numero impressionante di soci che il circolo raccoglieva, più di diecimila. Quella cifra rappresentava un segnale evidente di un “bisogno” della città, e il Cafè, cosí come è stato pensato, costruito e fatto vivere è stata la risposta perfetta. Colorato, intelligente, accogliente. Un angolo di mondo – una boccata d’ossigeno – in pochi metri quadrati dalla forma angusta, piazzati in  uno spazio dimenticato e depresso della città.

Non è stato facile dare continuità al lavoro impostato da Cafè Culture, perché nemmeno Trento è immune da quei sentimenti rancorosi che sono cifra – triste e pericolosa – del nostro tempo. L’ordinanza che per qualche mese ha tenuto in scacco l’attività, con conseguente danno economico, è la fotografia di un contesto cittadino spesso non favorevole. Leggi il seguito di questo post »

Other spaces? Si può fare…

In Ponti di vista on novembre 18, 2013 at 12:45 pm

basilico1Questa sera interverrò ad un incontro pubblico dal titolo Otherspaces, presso la sede di campomarzio. Si parlerà di come riqualificare spazi in disuso, immagino partendo dall’interessante esperienza di Piazze Vive, progetto immaginato da The Hub Rovereto e sostenuto dalla Cassa Rurale di Caldonazzo. Dateci un’occhiata, la merita. Per quanto mi riguardo non ho preparato un intervento strutturato,  ma ho immaginato di provare a soffermarmi sull’importanza di “immaginare la città”. Lo spunto me lo ha dato un interessante editoriale di Roberto Bortolotti – pubblicato settimana scorsa dal Corriere del Trentino – che richiama tutte le componenti cittadine a uno sforzo di ragionamento nel tentativo di offrire un’idea urbanistica organica per la città di Trento. Per il momento questa idea è completamente assente e il tessuto urbano ne risente. Lo si vede anche solamente dando uno sguardo dal belvedere del Bosco della Città, dove ieri pomeriggio sono stato con mia figlia Petra. Lo si capisce meglio dallo sterile dibattito che contraddistingue (almeno) quest’ultima legislatura in merito alla gestione del centro storico cittadino. Leggi il seguito di questo post »

Eppur si muove…

In Ponti di vista on ottobre 20, 2013 at 6:33 am

città niente“La forma d’una città cambia, ahimè, più in fretta del cuore di un mortale.”
Charles Baudelaire

La città di Trento sta cambiando. Questa frase la sentiamo ripetere da tempo, e non ci si può certo trovare in disaccordo. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna però fare attenzione a come si interpretano queste parole. La città non muta sotto la spinta di un’unica spinta. Non solo perché, diventata universitaria, ospita qualche migliaio di studenti. Neppure solo per il nascere di un nuovo quartiere o per l’apertura del Muse. Ogni centro urbano di una certa dimensione viene influenzato da una serie di flussi (economici, sociali, culturali) che producono cambiamenti solo per il fatto di esistere. Mai neutri, influenzano gli stili di vita, i sentimenti, persino la composizione della popolazione di questa o quella zona. Sono processi lunghi di autonomo riequilibrio delle spinte che naturalmente si generano all’interno di una comunità di individui; diversi e “costretti” a convivere.

A questa valutazione generale si deve affiancare una riflessione più specifica su Trento. Non è da oggi che regolarmente si levano lamentele sulla scarsità di possibilità di “socializzare”. Leggi il seguito di questo post »

Le mani sulla città…

In Ponti di vista on settembre 7, 2013 at 7:37 am

gabriele-basilico-non-solo-fotografo-ma-anche-L-XopMWDMercoledí sera ho partecipato ad una strana conferenza stampa al Cafè de la Paix. Alle ore 23.00, orario di chiusura, si é tentato di spiegare i motivi per cui questo circolo culturale – attività economica ed esperienza di socialità – deve poter proseguire nel suo lavoro senza quelle limitazioni che le vorrebbero essere imposte dall’amministrazione comunale di Trento e dal corpo della Polizia Municipale. Ne é nata una discussione a più voci che ha mescolato diversi sentimenti. Frustrazione e speranza, delusione e voglia di guardare avanti. Sensazione di accerchiamento e tensione al cambiamento. Nel complesso una situazione ancora dai contorni opachi, senza una chiara soluzione all’orizzonte.
La mattina successiva camminando lungo via Suffragio mi sono imbattuto in una troupe televisiva. Riprende i negozi sfitti, le serrande abbassate. Raccoglie interviste. Tra i negozianti i sentimenti ambivalenti sono gli stessi, anche se prevale la disillusione nei confronti di un contesto non favorevole. Lo confermano le tante attività che hanno chiuso negli ultimi anni. Ne ho contate almeno una ventina solo in questa limitata zona della città. Leggi il seguito di questo post »

Ferragosto e lo sguardo sulla città…

In Ponti di vista on agosto 18, 2013 at 9:23 pm

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Fa un po’ meno caldo in questi giorni. Si può passeggiare anche di primo pomeriggio, magari con un gelato in mano. La città d’agosto ormai si svuota relativamente, molte persone conservano qualche giorno di vacanza da sfruttare attorno a Ferragosto ma il centro storico non è poi così deserto.

Proprio la vigilia di Ferragosto, causa una mattinata caratterizzata da tempo incerto, la città di Trento si è riempita di turisti. Le vie del centro prese d’assalto, Muse e Castello del Buonconsiglio con code lunghissime di persone interessate a visitarli, ristoranti e bar riempiti. Il segnale di una città viva e attreante, anche se magari per un solo giorno e anche grazie ad una serie di fortunate coincidenze.

Lo sguardo di un osservatore attento – e curioso – però vede anche alcuni lati deboli del tessuto urbano; colpito, non diversamente da molte altre città italiane, da un certo svuotamento. Tante serrande abbassate (non solo per un errato giorno di chiusura), interi palazzi in cerca di affittuari o acquirenti, appartamenti o interi fabbricati di pregio che non trovano qualcuno disponibile a immaginarne un nuovo utilizzo. Leggi il seguito di questo post »

Piazza della Mostra e le buone pratiche della progettazione partecipata

In Ponti di vista on agosto 4, 2013 at 10:39 pm

Campomarzio è una realtà che da qualche mese ha trovato casa in via Suffragio, proprio vicino a casa mia. Un gruppo di architetti e non solo (tra l’altro giovani, e non guasta…) con la passione per l’urbanistica e più in generale una profonda curiosità per l’utilizzo dello spazio pubblico. Il loro primo progetto – anzi quello contrassegnato come #00 – è uno di quelli che negli ultimi trent’anni hanno messo più in difficoltà l’amministrazione comunale della città di Trento. Piazza della Mostra. Un po’ parcheggio e un po’ porta d’accesso al Castello del Buonconsiglio e al centro storico. Di certo ultimamente un angolo dimenticato e un quesito irrisolto per la gestione urbanistica comunale.
Una scelta ambiziosa e lastricata di difficoltà che però è stata percorsa in maniera intelligente, privilegiando il lavoro di gruppo e la messa in comune delle competenze di chi avesse voluto contribuire. Ne è emerso un risultato decisamente interessante. Un progetto e non il progetto, ma di sicuro un bel modo di immaginare la piazza e ciò che la circonda. Lo studio approfondito della storia urbanistica della città – e nello specifico del quartiere -, l’attenta rilettura delle varie ipotesi di lavoro proposte in precedenti studi, la corposa fase di analisi delle soluzioni attuabili e infine la stesura del progetto fino al preventivo di spesa.
Il risultato presentato lo scorso 18 luglio – lo vedete in parte nelle foto che rappresentano i materiali pubblicati – è una prospettiva che sembra coniugare il bello con la funzionalità, rispettando le peculiarità storiche e di utilizzo del luogo. Leggi il seguito di questo post »

Un amarissimo Cafè…

In Ponti di vista on giugno 18, 2013 at 3:22 pm

foto(cafè)Il 29 novembre 2012 veniva inaugurato il Cafè de la Paix. Una novità per Trento e un possibile – interessante – esperimento per il suo centro storico. Un progetto nato dalla sinergia di diversi attori del contesto cittadino e  sviluppatosi grazie alla creatività di un interessante gruppo di “conduttori”. Cosa rimane di quella sfida ambiziosa lanciata più di sei mesi fa?

Quasi 11.000 tessere associative. Decine di iniziative di ogni tipo. Concerti, mostre, serate informative, riunioni di associazioni, presentazioni di libri. Ma i numeri e gli elenchi non bastano a descrivere bene le potenzialità dello spazio di passaggio Teatro Osele. Un luogo accogliente, aperto a tutti, patrimonio di un’intera comunità. Un Cafè culturale che favorisce l’incontro, che invita a fermarsi; e che è stato motore della riqualificazione di un angolo dimenticato di Trento. Tutto bene quindi?

Nemmeno per sogno. Come in ogni situazione nuova si incontrano difficoltà e contraddizioni. Qualche lamentela dei vicini, l’assillo della burocrazia, la necessità di far quadrare i conti, la complessa gestione di un’attività multiforme. Chi ha deciso di imbarcarsi in una tale avventura conosceva questo lato dell’impresa e consapevolmente se ne è fatto carico. Leggi il seguito di questo post »