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Appunti di lettura | 35.

In Ponti di vista on agosto 2, 2017 at 3:42 pm

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Leggere come strumento di comprensione dell’esistente e condizione necessaria per poterlo migliorare. In questa raccolta di articoli si parla molto di città, mescolando linguaggi e approcci, argomenti ed esperienze. Poi la tecnologia e le sue ricadute sulle nostre esistenze. Tema che dovrebbe far parte – seriamente – di un’agenda politica per il futuro, che troverete abbozzata negli Appunti di lettura numero 36. Buona lettura.

*La città, o meglio le città…

Yona Friedman | La città continente | Quodlibet
Nel 1974 qualcuno aveva già intuito i possibili sviluppi (anche positivi) delle trasformazioni urbane. L’emersione di città che si fanno – collegate tra loro – continente potrebbe essere un’evoluzione interessante per l’Europa. Friedman lo disse, in tempi non sospetti. “L’Europa, e più precisamente l’Unione Europea, sta assumendo l’aspetto della prima città-continente: una città che ricopre un intero continente senza invadere le zone agricole. I terreni agricoli fanno parte della città, ne occupano gli interstizi; l’agricoltura diventa urbana.

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La cultura è in trasformazione – Intervista a Bertram Niessen (CheFare)

In Ponti di vista on aprile 3, 2017 at 2:18 pm

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(articolo pubblicato all’interno del blog ImpactBlog, curato da Impact Hub Trentino sull’edizione online del quotidiano l’Adige)

CheFare è uno (non l’unico fortunatamente) dei luoghi culturali e politici più sani e ricchi di cui disponiamo in questo momento.

È parte – come diverse altre iniziative, principalmente dal basso e ai margini di quello che potremmo definire mainstream – di quella molteplicità di realtà che hanno nel proprio dna il «compito infinito» del pensiero utopico.

È una pentola che ribolle e che apparentemente non trova ancora – ma è solo questione di tempo – il sistema d’innesco per esplodere definitivamente, per contagiare ciò che lo circonda. C’è bisogno di lavorarci continuamente, in forme sempre più diffuse e collaborative, continuando a rimescolare l’impasto che anni di ricerca, relazioni e progettualità hanno reso ricchissimo e concentrato, senza per questo far perdere le particolarità dei sapori che in esso si combinano.
Con Bertram Niessen abbiamo dialogato a margine della presentazione del libro «La cultura in trasformazione» – ed. Minimum Fax, 2016 – che rappresenta un tentativo di fotografia dello stato dell’arte dell’esperienza di CheFare, realizzato attraverso la raccolta di interventi di alcuni protagonisti delle politiche culturali. Leggi il seguito di questo post »

Un passo per volta…verso la comunità “che viene”

In Ponti di vista on marzo 24, 2017 at 12:04 am

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(pubblicato su www.zerosifr.eu, in vista dell’inizio del “Viaggio nella solitudine della politica”)

E’ interessante riflettere sul perché negli ultimi tempi la figura del camminatore – in politica, ma non solo – sia tornata di moda. Emmanuel Macron, sottraendosi alle primarie socialiste in Francia, ha scelto “En Marche” come nome del suo nuovo progetto. Un’invocazione di (e al) movimento, volutamente in contrapposizione all’immobilismo dei partiti tradizionali, visti come strumenti inutilizzabili e fuori dal tempo. Uno schema che sembra – per il momento e almeno nei sondaggi – funzionare. Sfruttandone la scia come un provetto ciclista Matteo Renzi ha lanciato la sua campagna congressuale nel tentativo di rimuovere il ricordo del suo triennio a Palazzo Chigi, non dinamico come nelle attese. Agendo di traduzione, materiale e spudorata, ecco nascere “In cammino”. Le piazze e le strade d’Europa si preannunciano quindi punteggiate di esploratori politici che sperimentano l’idea – non nuova, certo – che se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna a muovere il primo passo. Di fronte alla disarticolazione sociale e politica, per porre un argine allo sfarinamento dei corpi intermedi e rispondere alla crisi dei  processi democratici torna centrale l’esigenza di stabilire un contatto diretto con i cittadini (con quel popolo a cui tutti si riferiscono e che nessuno sembra davvero comprendere) e di riaffermare una presenza capillare sul territorio. Peccato che in pochi sembrino interessati a ricordare e ridare corpo all’esperienza politica sperimentata da Alexander Langer, “Viaggiatore leggere” continuamente a scavalco dei confini europei e delle differenze culturali, capace di sguardo lungo e di traiettorie radicali.  Leggi il seguito di questo post »

Appunti di lettura | 26.

In Libri con le orecchie... on marzo 12, 2017 at 9:31 pm
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di Charlie Davoli, da Photographize

Zuckerberg & co., potenzialità e rischi.
Quando scendono in campo protagonisti di tale portata vale la pena dare un’occhiata ai loro pensieri.

Mark Zuckerberg | Building global community | Facebook
Il testo, il discorso, il manifesto.

Diletta ParlangeliMark Zuckerberg e il mondo secondo Facebook: in un post i nuovi obiettivi | Wired
“Negli ultimi dieci anni, Facebook si è focalizzato nel mettere in contatto amici e familiari. Il nostro prossimo obiettivo sarà quello di sviluppare l’infrastruttura sociale per la nostra comunità – per sostenerci, per tenerci al sicuro, per informarci, per l’impegno civico e per l’inclusione”

Sandro ModeoIo, che ho letto tutti e 23 i libri della lista di Zuckerberg, vi spiego come funziona la testa di mister Facebook | Corriere della Sera
“È come se da quel sottotesto – e più in generale dalla visione che Zuckerberg condivide con tanti colleghi o politici – fossero state espunte tutte quelle parole («solitudine», «emarginazione», «disagio», «disperazione», fino all’impronunciabile «suicidio», che pure riguarda tanti imprenditori o giovani precari) da stipare nei libri tristi di certa sociologia, se non da tenere ben nascoste, come i degenti di un manicomio. Leggi il seguito di questo post »

Non esistono scorciatoie al cambiamento…

In Ponti di vista on febbraio 22, 2017 at 9:47 am

Più di tre anni fa Change.org pubblicava questo breve video. Un format e uno stile perfetti per condividere il crescente successo della piattaforma. Qui un secondo breve materiale promozionale, altrettanto utile a capire i contorni dell’iniziativa. Oggi nel loro sito, alla pagina Impatto, si possono trovare una serie di numeri utili a comprendere i contorni del fenomeno, almeno da un punto di vista quantitativo. 180.759.516 persone attive (quanto? come? perché?) nel mondo. 20.699 campagne vittoriose. Non riesco in alcuna maniera ad accedere a dati statistici più elaborati di questi che, a voler essere sinceri, dicono qualcosa ma non chiariscono del tutto la qualità e l’efficacia dei processi di aggregazione, pressione collettiva e – in conclusione – capacità trasformativa di questa come di altre piattaforme. Ma non è questo, o almeno non solo, il tema che voglio affrontare. In molti si sono espressi sull’effetto prodotto dal web nelle dinamiche sociali e politiche. Positivo? Negativo? Rivoluzionario? Risibile? Leggi il seguito di questo post »